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	<title>mountain fitness marche</title>
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	<description>&#34;le montagne non sono stadi dove placo la mia ambizione al successo. sono le cattedrali dove pratico la mia religione&#34;. Anatolij Bukreev</description>
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		<title>Orienteering, nella Laga sconosciuta</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 13:02:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Un&#8217;indigestione di verde in una della valli minori e meno conosciute della Laga&#8221; Cosi&#8217; recita la preziosa guida della Laga, descrivendo questo vecchio itinerario, poi tolto dalle successive ristampe. Sabato 4 settembre Da almeno un decennio, frequento in qualsiasi stagione, i Monti della Laga, per il senso di wilderness che ancora possiedono queste montagne. Poco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/09/FAGGET1.jpg" alt="" title="TOSHIBA Exif JPEG" width="598" height="448" class="alignnone size-full wp-image-1903" /></p>
<p><strong>&#8220;Un&#8217;indigestione di verde in una della valli minori e meno conosciute della Laga&#8221;</strong></p>
<p>Cosi&#8217; recita la preziosa guida della Laga, descrivendo questo vecchio itinerario, poi tolto dalle successive ristampe.</p>
<p>Sabato 4 settembre</p>
<p>Da almeno un decennio, frequento in qualsiasi stagione, i Monti della Laga, per il senso di <a href="http://http://it.wikipedia.org/wiki/Wilderness">wilderness</a> che ancora possiedono queste montagne. Poco adatte allo sci-snowboardalpinismo per i suoi pendii dolci e mai difficili, si prestano benissimo a lunghissime escursioni, trail , mountain-bike e racchette da neve. Ma e&#8217; nell<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Orientamento">&#8216;orienteering</a> che considero regine queste faggete e queste vette, cosi&#8217; spesso dimenticate e sicuramente per ora, non adatte ad un escursionista che ha bisogno di sentieri certi, indicazioni sugli alberi, tabelle di percorrenza e condividere l&#8217;escursione con altre persone. Qui&#8217; spesso non vedete nessuno per giorni, non avete nessun bollo o segni di vernice, ad eccezione di pochissime e limitate gite, dovrete macinare e digerire pesanti dislivelli per accedere alle praterie sommitali,  sono scomparsi anche i pastori, dato che le greggi, sempre meno presenti di un tempo, sono custodite da minacciosi cani abruzzesi, spesso causa di aggiramenti estenuanti. Aggiungo l&#8217;assenza di rifugi e completiamo un quadro pessimistico per alcuni, meraviglioso per altri che come me sono alla ricerca di esperienze e emozioni che altrove ormai non esistono piu&#8217;. In inverno poi&#8217; la Laga, e&#8217; faccenda per esperti a causa di piste e sentieri sepolti da metri di neve. Come disse il primo alpinista al mondo ad aver salito tutti i 14 ottomila della terra,che in un&#8217;intervista rispondeva seccamente e infastidito ad un giornalista sullo scempio di alcuni sentieri del nord:  &#8220;<strong>in montagna </strong><strong>l&#8217;essere umano deve poter perdersi&#8221;. </strong>Qui&#8217; e&#8217; ancora fortemente possibile e per me e&#8217; un indubbio piacere.</p>
<p>Fatto questo preambolo, e&#8217; in questo gruppo che ancora mi restavano porzioni di territorio che ancora non avevo percorso in lungo e in largo cercando di carpire i segreti della sua orografia, delle piste e dei sentieri spesso chiusi. A dire il vero, gia in almeno 3 precedenti esperienze, avevo tentato di mappare e completare degli anelli in un settore compreso tra il <strong>Ceppo</strong> con il suo <strong>Bosco </strong><strong>Martese</strong> e la zona di <strong>Piana Cavalieri </strong>ossia le vallate comprese tra i due rami del <strong>Torrente Castellano</strong>, nel comune di <strong>Rocca</strong> <strong>Santa Maria</strong>. Purtroppo mi e&#8217; sempre andata male, perdendomi piu&#8217; volte, spesso rientrando con pila frontale a notte fonda per puro caso&#8230;</p>
<p>Ieri ritorno sul posto armato di bussola, rinunciando pero&#8217; al gps(inutilizzabile a causa del segnale debole e spesso assente sotto boschi cosi&#8217; impenetrabili), altimetro, carta, e riprovo in velocita&#8217; in stile corse di orienteering a partire da Pietralta e attraverso cima Guidotti, colle Pecerolo salire sul Romicito. Attraversando e scavalcando fossi e creste, boschi interminabili, e rarissime radure erbose folte e impenetrabili. Negli 800 metri di dislivello si vede in un paio di occasione il sole. Il bosco e&#8217; talmente un groviglio di vecchie e dissestate piste, sentieri e tracce, da mettere in crisi anche un avvezzo all&#8217;avventura quale sono. Ho dovuto fettucciare con rotolo bianco e rosso(per poi ripulirlo una volta capito il passaggio)i bivi piu ostici,  perche spesso la sensazione di passare dallo stesso punto girando in tondo era reale. Solo con tanta pazienza e con una velocita&#8217; di base sempre elevata quasi sempre di corsa,  siamo riusciti non solo a salire sul Romicito ma anche completare un anello scendendo da un versante ancor meno battuto del costone di Guadagno e dei fossi Fumechenta. Queste zone sono un&#8217;oasi naturalistica frequentate esclusivamente dai fungaroli locali che in periodi di raccolta sono gli unici a lasciare in vita i numerosi sentieri della zona.</p>
<p>Uscite del genere le considero appaganti e stimolanti, riescono a risvegliare quel pizzico di avventura abbinando sport e capacita&#8217; montana che ormai altrove non si provano piu&#8217;. </p>
<p>Completano la positiva giornata,  una visita alla mitica osteria <strong>Scuppoz</strong> dove tra schiocchi di bicchieri di vino si ripassano mentalmente tutti i bivi e le difficolta&#8217; incontrate in uno degli anelli piu&#8217; selvaggi che potete affrontare da quelle parti.</p>
<p>a presto </p>
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		<title>Adottati dall&#8217;Abruzzo</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 20:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Voglio farmi accettare dalla parete, dalla montagna, da questo cosmo che non ha nulla di umano, dominato dal ghiaccio, dalla neve, dalla fredda pietra. Voglio, devo spogliarmi della mia umanita&#8217;, della mia razionalita&#8217; ed emotivita&#8217;, dei miei sentimenti. Devo diventare roccia neve, ghiaccio. Confondermi con questa natura aspra e terribile, mimetizzarmi fino a trasformarmi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>&#8220;Voglio farmi accettare dalla parete, dalla montagna, da questo cosmo che non ha nulla di umano, dominato dal ghiaccio, dalla neve, dalla fredda pietra. Voglio, devo spogliarmi della mia umanita&#8217;, della mia razionalita&#8217; ed emotivita&#8217;, dei miei sentimenti. Devo diventare roccia neve, ghiaccio. Confondermi con questa natura aspra e terribile, mimetizzarmi fino a trasformarmi in un suo elemento per non turbarne l&#8217;equilibrio. Devo dimenticarmi. Solo cosi&#8217; non sbagliero&#8217;. Se divento &#8220;pietra e ghiaccio&#8221; non potro&#8217; farmi male, non potro&#8217; sbagliare. Saro&#8217; invulnerabile. Anche il mio pensiero deve fondersi con cio&#8217; che pensano queste montagne. Guardo indietro, una simbolica porta si sta&#8217; chiudendo dietro di me ed io sto&#8217; entrando in una realta&#8217; separata. L&#8217;arrampicata solitaria e&#8217; questo&#8230;Il nostro mondo fatto di tanti ragionamenti, di cavilli, di dubbi, di certezze false e vere, di tanta logica, di affetti, di piaceri, di tristezze, lascia il posto all&#8217;altra dimensione, al totale abbandono all&#8217;azione pura, all&#8217;intuito animalesco, all&#8217;istinto, alla completa e definitiva compenetrazione tra mente e corpo..&#8221;</em></strong></p>
<p><strong>Questa e&#8217; la nostra guida Giampiero di Federico che si racconta durante la spedizione all&#8217;Hidden Peak uno dei 14 ottomila, salito in stile alpino,  negli anni 80 e dove a tutt&#8217;oggi rimane la piu&#8217; veloce prestazione di sempre su una via nuova a quelle quote e per di piu&#8217; in solitaria . Lo stralcio e&#8217; tratto dal suo intenso e introspettivo libro,  RACCONTI DI PIETRA E DI GHIACCIO</strong>.</p>
<p>Anche se con qualche giorno di ritardo, di ritorno dalle ferie, pubblico con piacere il bilancio dell&#8217;esperienza e della full immersion presso la <a href="http://montabruzzo.abruzzen-online.de/it/arrampicata">scuola di roccia di Roccamorice.</a></p>
<p>Come accennato in precedenti articoli il bisogno di confrontarmi con la verticalita&#8217;, con una montagna fatta non solo di sentieri, ha dato credo positivi frutti. Frequentando la montagna in tutte le stagioni con i limiti che seppur impercettibilmente ancora riesco ogni anno ad alzare, anche il mio bagaglio di conoscenze,  di pari passo devono crescere. Non per questo che adesso, ma la strada dell&#8217;apprendere sara&#8217; ancora lunga, mi concedo rischi inutili, semplicemente spero di muovermi nell&#8217;ambiente montano,  se dovesse servire,  con una maturita&#8217; maggiore. </p>
<p>Ma veniamo ai contenuti del mini-corso che come gia&#8217; scritto si e&#8217; svolto presso la<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Falesia"> Falesia </a>di Roccamorice con la guida Giampiero di Federico:</p>
<p>Abbiamo in circa 8-9 giornate familiarizzato con:</p>
<p>-1)tecniche di arrampicata in falesia su vie attrezzate in uno delle palestre naturali piu suggestive in Italia sia per il paesaggio e il fascino in cui si trovano sia per il loro numero e difficolta&#8217; (dal quarto all&#8217;ottavo grado) Abbiamo appreso materiali, tecniche di salita, assicurazione al primo, assicurazione al secondo, tecnica a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moulinette">moulinette</a>, il tutto grazie a pochi ma efficaci attrezzi quali il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gri-gri">grigri</a>, i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rinvio">rinvii</a> e una corda adatta alla falesia da circa 70 metri. La falesia da oltre 30 anni e&#8217; il luogo in cui Giampiero si allena e personalmente con amici ha attrezzato e chiodato a<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Spit"> spit</a> oltre 300 vie con tiri anche da 30-35 metri. Ci siamo confrontati con il verticale, il senso del vuoto, la paura di volare, pur non correndo alcun rischio, i muscoli che esplodono per lo sforzo e la tensione di stare appesi con arti e movimenti innaturali che normalmente non si usano. Il bilancio e&#8217; l&#8217;aver digerito almeno 15 vie sia da primi che da secondi. In quest&#8217;ultimo caso abbiamo chiuso alcuni 6a di notevole difficolta&#8217; come la via <strong>Longamanus, Betacam</strong>, <strong>Il vecio,  tetto- e Diedro</strong>. Andare da primo espone a rischi maggiori di volo. L&#8217;attrezzare la salita la prima volta con rinvii seppur a breve distanza non azzera, anzi,  il rischio di un volo che spesso si conclude in un brivido ghiaccio nella schiena e la consapevolezza di emozioni piu&#8217; intense. Sono comunque riuscito a chiudere da primo vie di 5c+ con una buona lucidita&#8217; e un certo stile. </p>
<p>La strada e&#8217; comunque in salita e la voglia di procedere c&#8217;e. Vedere da sotto come il grande Giampiero affronta con tranquillita&#8217; ed estrema eleganza passaggi che ci hanno devastato e&#8217; la molla che ci spinge a voler continuare. In montagna quando si arrampica a differenza della corsa,  si sale di tecnica non di forza, ma questa si acquisisce sul campo.</p>
<p>-2)grazie alla duttilita&#8217; della falesia e con l&#8217;intento di familiarizzare non solo con l&#8217;arrampicata sportiva fine a se stessa ma anche con l&#8217;alpinismo in montagna e soprattutto in inverno, con sci o ramponi e piccozze, </p>
<p>Ho chiesto alla guida di fornirci le prime nozioni di:</p>
<p><em><strong>progressione a tiri di corda attrezzando la via con chiodi,<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nut_(alpinismo)"> nut</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Friend_(alpinismo)">friend,</a> cordini, fettucce, per poi una volta salita la cordata nel punto piu&#8217; alto della via allestire una corda doppia e ridiscendere dal pendio. Abbiamo utilizzato nodi,<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nodo_barcaiolo"> barcaiolo</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nodo_mezzo_barcaiolo">mezzo barcaiolo</a>, ad <a href="http://www.montagnapertutti.it/corsi/nodi/legarsi/guide.php">otto</a>, a nove, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Doppio_inglese">doppio inglese</a> e <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Jo4Chea_6Ak">machard,</a>  sicura al primo con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tuber_(alpinismo)">tuber</a>, mezzo barcaiolo, recupero del secondo con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gi-gi">piastrina</a>, mezzo barcaiolo, <a href="http://http://www.febat.com/Alpinismo/Alpinismo_recupero_corda_doppia.html">calata in doppia</a> con tuber e piastrina.</strong></em></p>
<p>In montagna su pareti di roccia o neve si sale a tiri di corda. Un primo che attrezza, il secondo che fa sicura. Quando il primo arriva alla sosta e l&#8217;attrezza, pensa a recuperare il secondo che salendo recupera il materiale messo.Una volta finita la via che puo&#8217; richiedere anche piu&#8217; tiri, si scende da sentiero se esiste o si attrezza una serie di doppie, spesso causa di incidenti mortali,  per tornare con i piedi a terra.  Le tecniche di sicura, ancoraggi ecc,  tra roccia e neve cambiano di poco. Questo mondo cosi simile in apparenza al precedente in realta&#8217; e&#8217; un abisso distante. Posso dire che chi arrampica in falesia quasi certamente non andra&#8217; in ambiente, mentre un alpinista, spesso si allena in falesia per aumentare la sua sensibilita&#8217; e grado di difficolta&#8217; su pareti serie.  </p>
<p>In conclusione io e giulia seppur agli inizi abbiamo formato e consolidato una coppia per divertirci nelle falesie in giro per l&#8217;Italia seppur su difficolta medio basse, ma soprattutto abbiamo familiarizzato con le cordate e con la progressione a tiri necessari poi su salite su neve o roccia di un certo impegno o per districarsi da situazioni di potenziale pericolo. Ma soprattutto ci siamo piacevolmente immersi ancora una volta in un magico angolo di Maiella dove non vi nego che nei momenti di riposo dalle ore con la guida, abbiamo calzato le salomon e corso su sentieri spesso dimenticati tra eremi e anfratti spesso inaccessibili come l&#8217;alto <strong>Orfento</strong> che sara&#8217;  presto trattato in un mio prossimo articolo.</p>
<p>Da appassionato di libri di letteratura di montagna posso solo consigliarvi la lettura di <a href="http://www.alpinia.net/editoria/recensioni/rec_scheda.php?id=221">RACCONTI DI PIETRA E DI GHIACCIO</a> che alla modica spesa di 10 euro + contributo per la spedizione Giampiero sara&#8217; lieto di spedirvelo a casa</p>
<p>Contattatelo tramite</p>
<p><a href="http://http://montabruzzo.abruzzen-online.de/">www.montabruzzo.it</a></p>
<p>oppure</p>
<p>tramite <a href="http://www.facebook.com/#!/profile.php?id=100000754227488&#038;ref=ts">facebook</a></p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/XzK3-Me7ZE8?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/XzK3-Me7ZE8?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p>A presto Fede, Giulia</p>
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		<title>A presto splendida Aquitania</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 17:17:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giulia, Fede]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/08/m2.jpg" alt="" title="m2" width="588" height="441" class="alignnone size-full wp-image-1856" /></p>
<p><object width="550" height="460"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/iTwjDz13uYg?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/iTwjDz13uYg?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="550" height="460"></embed></object></p>
<p>Giulia, Fede</p>
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		<title>U.T.M.B. conto alla rovescia</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 16:08:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mancano solo pochi giorni al &#8220;via&#8221; di una delle gare più ambite nel mondo del trail running, più precisamente il 27 agosto alle ore 18:30 dal centro di Chamonix. Dopo un&#8217;altro anno passato a macinare chilometri e dislivelli e&#8217; arrivato per Paolo e Dante, il traguardo sognato e voluto fin dall&#8217;estate del 2009, quando in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mancano solo pochi giorni al &#8220;via&#8221; di una delle gare più ambite nel mondo del trail running, più precisamente il 27 agosto alle ore 18:30 dal centro di Chamonix.<br />
Dopo un&#8217;altro anno passato a macinare chilometri e dislivelli e&#8217; arrivato per <a href="http://www.mountain-fitness.it/info/">Paolo e Dante</a>, il traguardo sognato e voluto fin dall&#8217;estate del 2009, quando in quell&#8217;occasione taglio&#8217; il traguardo solo il grande <a href="http://www.mountain-fitness.it/index.php?s=max+utmb">Max</a>,  dopo 40 ore di durissima gara.</p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/08/BodyPart.jpg" alt="" title="BodyPart" width="182" height="275" class="alignnone size-full wp-image-1833" /></p>
<p><strong>PREPARAZIONE DI PAOLO:</strong></p>
<p>Abbot&#8217;s way 125 km<br />
Monte Soglio 60 km<br />
Lavaredo Ultra Trail 90 km<br />
Km verticale Canazei<br />
Dolomites sky-race Canazei<br />
Giir di Mont Premana 32 km</p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/08/BodyPart1.jpg" alt="" title="BodyPart1" width="210" height="267" class="alignnone size-full wp-image-1834" /></p>
<p><strong>PREPARAZIONE DI DANTE:</strong></p>
<p>Maratone sulla sabbia di San Benedetto<br />
Strsimeno 60 km<br />
Abbot&#8217;s way 125 km<br />
Monte Soglio 60 km<br />
Lavaredo Ultra Trail 90 km<br />
Cervinia x trail 44 km</p>
<p>Vi ricordo che anche Emanuele e Michela seppur nella distanza minore, la CCC (Cormayeur-Champex-Chamonix) di 98 km, saranno presenti alla kermesse a francese.</p>
<p>Seguite come lo scorso anno in diretta grazie alla tecnologia garmin inserendo i cognomi nell&#8217;apposita sezione del sito.</p>
<p><a href="http://www.ultratrailmb.com/">Ultra Trail tour del Monte Bianco 2010</a></p>
<p>All&#8217;attacco</p>
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		</item>
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		<title>surf session</title>
		<link>http://www.mountain-fitness.it/2010/08/14/surf-session/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Aug 2010 15:05:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Dune di Pylat, 15 &#8211; 22 agosto Era questo il titolo della prima rivista bimestrale che era entrata in abbonamento, nel lontano 1990 nella libreria della mia casa. Poi le passioni e le compagnie hanno cambiato radicalmente gli orizzonti, ma tutto e&#8217; nato da li&#8217;. Spiagge deserte, onde oceaniche e voglia di cavalcare come in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dune di Pylat, 15 &#8211; 22 agosto</p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/08/k1.bmp" alt="" title="k" class="alignnone size-full wp-image-1826" /></p>
<p>Era questo il titolo della prima rivista bimestrale che era entrata in abbonamento, nel lontano 1990 nella libreria della mia casa. Poi le passioni e le compagnie hanno cambiato radicalmente gli orizzonti, ma tutto e&#8217; nato da li&#8217;. Spiagge deserte, onde oceaniche e voglia di cavalcare come in montagna un attrezzo che regala emozioni a non finire. Dopo 15 anni ci ritorno in Francia, in Atlantico e precisamente nella regione dell&#8217;Aquitania,  con svariate esperienze in mezzo, guarda caso nel campeggio sotto la duna piu&#8217; alta,  in riva all&#8217;oceano. </p>
<p>Coincidenze?</p>
<p>Secondo voi sara&#8217; piu&#8217; forte la tentazione di battere il record di salita alla duna, fare snowboard lungo i suoi pendii approfittando di questa moda o di cavalcare un&#8217;onda con il longboard stile big wednesday??</p>
<p>Vi lasceremo con l&#8217;incognita.</p>
<p>Buon ferragosto a tutti i lettori da Mountain-Fitness-Marche</p>
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		<title>Un&#8217;estate di traguardi</title>
		<link>http://www.mountain-fitness.it/2010/08/13/unestate-di-traguardi/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 16:37:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trail/skyrunning]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[(Michela Spuri) (Emauele Francella) Manuele e Michela continuano a inviarci foto, esperienze, vittorie ma soprattutto emozioni in questo impegno estivo che li vedra&#8217; concludere con il Monte Bianco un anno agonistico ricco di soddisfazioni. Appena posso e con grande piacere pubblico foto e resoconti di questa forte e motivata coppia. Ricordo a tutti i lettori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/08/sportograf-10465889.jpg" alt="" title="sportograf-10465889" width="526" height="350" class="alignnone size-full wp-image-1806" /><br />
<strong>(Michela Spuri)</strong></p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/08/image.jpg" alt="" title="image" width="400" height="599" class="alignnone size-full wp-image-1807" /><br />
<strong>(Emauele Francella)</strong></p>
<p>Manuele e Michela continuano a inviarci foto, esperienze, vittorie ma soprattutto emozioni in questo impegno estivo che li vedra&#8217; concludere con il Monte Bianco un anno agonistico ricco di soddisfazioni. </p>
<p>Appena posso e con grande piacere pubblico foto e resoconti di questa forte e motivata coppia.</p>
<p><strong><em>Ricordo a tutti i lettori e appassionati di trail/skyrunning che Manuele e Michela stanno testando i gel agisko ormai da diverse gare. Prossimamente inizieranno a familiarizzare con le Spirubar gia descritte in un precedente articolo. A detta loro questi gel fanno veramente la differenza.</em></strong></p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EXGVlOw_qyo?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/EXGVlOw_qyo?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p><strong>Ecco il resoconto delle ultime esperienze direttamente dalla loro penna:</strong></p>
<p>&#8220;<em>Ciao Fede, eccoci di ritorno da altre belle esperienze, la prima e’ stata il 4 luglio,la maratona dles dolomites,  una competizione  su strada di 140 km con un dislivello positivo di 4190 mt, per noi due la prima vera gran fondo. Aggiudicarsi un pettorale a questa manifestazione e’ molto difficile e un privilegio a cui non abbiamo saputo resistere. Lo start  e’ stato dato alle 6:30 ed in ordinato silenzio il “serpentone” composto da 10.000 ciclisti e’ partito. Percorrere tutti quei chilometri , al di la del nostro risultato ( io ho chiuso dopo 7:18 h  al  562° di categoria;  miky in 7:03 h al  21° di categoria) ci ha lasciato dei ricordi indelebili che porteremo sempre con noi.<br />
La seconda sfida e’ stata solo per me, una settimana dopo la maratona mi sono di nuovo fatto coinvolgere in una gara di bicicletta, ma questa volta in MTB. Cosa non da poco la Dolomiti Superbike di 120 km sui sentieri delle valli di Sesto, Dobbiaco e Cortina. Splendida giornata, solo per metà, fino a quando un temporale full optional (grandine, tuoni e fulmini) mi ha accompagnato fino all’arrivo.<br />
Ultima impresa e’ stata la Chaberton  Marathon, una sky race  valida come prova del mondiale di corsa in montagna (dovevate vedere che montagna!).<br />
Partenza alle 8:00 da Cesana in Piemonte ed arrivo a Mongenevre in Francia. La competizione prevedeva lo scollinamento di tre bei  “brecci”: si partiva da Cesana a 1200 mt, in poco meno di 9 Km si arrivava in vetta al monte Chaberton 3150 mt, primo gel agisco e subito dopo  piccola discesina di 14 km in una valle a 1600 mt, per poi risalire altre due volte sopra i 2600 mt.  Ad ogni salita agisco e’ diventato il nostro mantra!, Il tutto condito da una giornata a dir poco strepitosa, con sole di Agosto e tifo alla Francese.<br />
In definitiva io ho chiuso i 43 km in 7 ore all’ 85°  posto ass. e 51° di cat.; Miky in 7:21 al 105° assoluto e 9° di categoria. Non male considerando che dislivelli del genere e terreni così difficoltosi non li conoscevamo. Ti allego le foto e… i soliti auguri di correre lontano;</p>
<p> Manu e miky&#8221;</em></p>
<p><strong>A presto e congratulazioni</strong></p>
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		<title>Spirubar, in prova alla Maiella</title>
		<link>http://www.mountain-fitness.it/2010/08/12/spirubar-in-prova-alla-maiella/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 06:08:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente in dotazione per i nostri impegni in montagna la barretta della Linea Greenology commercializzata da Bioearth. Un test di un paio di giorni, fondamentale per capire che, oltre ai gel di maltodestrine Agisko, in lavori pesanti, lunghi e stancanti, si deve affiancare anche un cibo di consistenza solida ma al tempo stesso velocemente assimilabile, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Finalmente in dotazione per i nostri impegni in montagna la barretta della Linea Greenology commercializzata da Bioearth</strong>.</p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/08/m2-021.jpg" alt="" title="m2 021" width="588" height="441" class="alignnone size-full wp-image-1767" /></p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/WK9bgkSkLys?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/WK9bgkSkLys?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p>Un test di un paio di giorni,  fondamentale per capire che,  oltre ai gel  di maltodestrine Agisko,  in lavori pesanti, lunghi e stancanti, si deve affiancare  anche un cibo di consistenza solida ma al tempo stesso velocemente assimilabile, digeribile e composto di alimenti naturali con una sufficente dose di energia. Credo sia l&#8217;unica barretta esistente in commercio ad inserire  nella sua formula la preziosissima alga <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arthrospira_platensis">Spirulina.</a></p>
<p><strong>La barretta di 30 grammi sviluppa circa 114 kcal. </strong></p>
<p>Un prodotto a mio avviso da tenere sempre nello zaino e da bilanciare in giusta dose(chiaramente in base al tipo di lavoro e ai consumi individuali) con i gel e con la reintegrazione salina.</p>
<p>Per info e acquisti <a href="http://www.bioearth.it/">www.bioearth.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di nuovo Abruzzo, di nuovo Maiella</title>
		<link>http://www.mountain-fitness.it/2010/08/05/di-nuovo-abruzzo-di-nuovo-maiella/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 21:16:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[7 agosto, tempo di riflessioni: facciamo un po&#8217; di chiarezza sulla strada percorsa fino ad oggi da mountain-fitness, su come vedo il presente, il panorama montagna e i nostri obbiettivi futuri, Di nuovo alle prese con i preparativi, per i prossimi impegni (9-10-11 agosto) con Giampiero di Federico alla Maiella. Mi rendo conto che molti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <strong>7 agosto, tempo di riflessioni</strong>:</p>
<p><strong>facciamo un po&#8217; di chiarezza sulla strada percorsa fino ad oggi da mountain-fitness, su come vedo il presente, il panorama montagna e i nostri obbiettivi futuri,</strong></p>
<p>Di nuovo alle prese con i preparativi,  per i prossimi impegni (9-10-11 agosto) con <strong>Giampiero di Federico</strong> alla Maiella. Mi rendo conto che  molti lettori del blog probabilmente piu&#8217; runners che alpinisti, si chiederanno come mai questo pesante sconfinamento in un mondo poco frequentato fino adesso da Mountain-fitness. In realta&#8217; distinguerei una cosa fondamentale. Una cosa sono le attivita&#8217;,  come per altro ben specificato nelle nostra sezione <a href="http://www.mountain-fitness.it/prova-pagina/"><strong>ATTIVITA&#8217;</strong> </a>a disposizione dei clienti che in qualita&#8217; di guida,  la legge mi permette di esercitare, una cosa sono le reali passioni,  che un frequentatore assiduo di outdoor,  in anni e anni,  ha provato e sperimentato. Questa distinzione vi fa&#8217; subito capire che per la legislazione,  che sancisce i limiti dell&#8217;accompagnamento alla categoria di cui faccio parte,  permette di esercitare in montagna,  fin dove si riesce con l&#8217;uso delle gambe, ma per il mio bagaglio di esperienze maturate in anni di montagna, spesso da autodidatta,  si deve ricorrere spesso all&#8217;uso delle mani(vedi piccozze) e soprattutto cosa che molti non immaginano fermandosi al semplice gesto della corsa, ad usare la testa.(non mi riferisco alla <a href="http://www.mentesana.it/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=140:la-resilienza&#038;catid=3:la-salute-mentale&#038;Itemid=12"><strong>resilienza</strong>, </a>peraltro fondamentale nella corsa oltre un certo chilometraggio) Immaginate l&#8217;evoluzione, di un approccio alla montagna, che all&#8217;inizio, in una fase precoce,  partendo dal basso,  si limita all&#8217;uso delle gambe, poi con l&#8217;avanzare delle esperienze e difficolta&#8217; prevede l&#8217;utilizzo di uno o entrambe le braccia, e infine si raggiunge l&#8217;apice con il coinvolgimento assiduo e costante della mente, quando dobbiamo prendere decisioni fondamentali per la nostra incolumita&#8217;, impostare un tracciato di rotta, districarsi da imprevisti con utilizzo di corde ecc&#8230; Il Trail-Skyrunning in autogestione, L&#8217;alpinismo, lo scialpinismo e l&#8217;arrampicata,  il tutto magari arricchito da spedizioni, sono il massimo grado di perfezione e conoscenza dell&#8217;ambiente montano; ma allo stesso tempo pericolose e affascinanti,  dove alla semplice fatica fisica,  subentra un&#8217;intensa dose di adrenalina, fisiologica risposta dell&#8217;individuo all&#8217;aumentare del pericolo. Quindi le scelte sono di due tipi: O ti affidi a guide alpine ad ogni uscita,  oppure ognuno dei componenti di un&#8217;uscita di un certo livello,  si deve rendere autonomo.  Ecco quindi e spero di essere stato chiaro,  con chi puo&#8217; a primo impatto non capire, come mai ultimamente sto cercando di elevare sempre piu&#8217; la mia frequentazione montana all&#8217;utilizzo non solo del fisico ma anche della mente. I paletti imposti da qualcuno che oltre il proprio orticello non se la sente di andare e&#8217; dovuto a scarsa competenza e passione in quello che sta facendo. La visione e&#8217; piu&#8217; globale a 360°, l&#8217;approccio alla montagna non commerciale(ossia il solo iscriversi alla garetta e affidarsi a qualcuno dalla <strong>a alla z, </strong>cosa peraltro gia effettuata in passato) e&#8217; pur legittimo ma e&#8217; a mio avviso un po&#8217; limitante e ripetitivo. Apro una parentesi su quest&#8217;ultimo punto: Come molti si saranno accorti da tempo il filo conduttore del blog seppur con dovute e meritate eccezioni (i nostri atleti impegnati in ultra e durissime competizioni) non evidenzia piu&#8217; le gesta di atleti in gare, di resonti a manifestazioni ecc ecc..Sempre piu&#8217;, e a mio avviso troppo,  alcuni autori, organizzatori , spacciandosi per depositari di culture trail o sky si rendono testimoni della filosofia dell&#8217;andare in montagna. Riviste che dedicano il 90% a resoconti gare, e il resto a superficiali approfondimenti, competizioni aperte a tutti senza la minima selezione, spesso con incidenti gravi,  spaziando dalla salsiccia o porchetta trail fino al utmb,  mi fanno distaccare sempre piu&#8217; da questo finto spirito di montagna,  dove alla fine rimangono tonnellate di rifiuti in terra, soldi nelle tasche degli organizzatori e poco altro. Siamo stati in grado negli anni e sfido qualcuno a dire il contario,  a portare la cultura podistica spesso semplicistica della strada, in montagna, su ferrate e su percorsi lunghissimi senza preoccuparci dell&#8217;impatto che potesse avere,  ma pensando unicamente all&#8217;indotto che simili fenomeni portano al turismo locale. Prediligo quindi dar spazio ad autogestioni, a resoconti di viaggi, allenamenti, spedizioni, a solitarie ecc, o a semplici avventure escursionistiche in giro per le nostre montagne. Questa rimane la vera poesia a mio avviso.  Il sapersi continuamente mettere in gioco, appprendere da veri maestri,  le necessarie tecniche di sicurezza e autosicurezza, ci permettera&#8217;,  ma solo a chi ha deciso di iniziare questo percorso,  di crescere di livello, ma soprattutto di affrontare la montagna in una forma piu&#8217; matura e consapevole. Continueremo ad amare e praticare  il trailrunning,  lo skyrunning, continueremo a sommare dislivelli abissali in pochi istanti, ma se serve sapremo gestire pericoli e contrattempi con la testa da alpinisti e meno da corridori, pur facendo salvo il mio stile di montagna che e&#8217; quello del running e della velocita&#8217;. E&#8217; questo l&#8217;impegno che spero chi mi seguira&#8217;,  vorra&#8217; condividere, per una montagna a mio avviso piu&#8217; adatta a &#8220;montanari&#8221; piuttosto che a podisti &#8220;montanari&#8221; improvvisati della domenica..</p>
<p><em>A buon intenditor</em>&#8230;</p>
<p><strong>Tra alcuni giorni vi faro&#8217; saper come sta&#8217; procedendo l&#8217;approccio con il verticale e su cosa consiste tecnicamente questa full immersion con la guida e istruttore Giampiero</strong>.</p>
<p><strong>Ps. Ho appreso solo oggi dal link di Montagna tv che uno dei piu&#8217; forti skifreerider lo svedese Ericson e&#8217; deceduto nel tentativo di discesa con gli sci dal K2. Era una delle poche leggende viventi in grado di imprese simili. Un destino infame dopo che al precedente tentativo era deceduto l&#8217;Italiano Fait. Date un&#8217;occhio al link Montagna tv</strong></p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/08/maiellaagosto-022.jpg" alt="" title="maiellaagosto 022" width="465" height="620" class="alignnone size-full wp-image-1735" /><br />
(Un saluto da &#8220;tetto-&#8221; grado 6a Falesia di Roccamorice)</p>
<p>Appena tornati da 5 intensi giorni immersi nella Maiella piu&#8217; autentica, ospiti in una &#8220;dimora&#8221; che regala emozioni profonde, ma solo a chi in grado di carpirle. Per chi apprezza un Abruzzo autentico fatto di sapori, di vette, di aria rarefatta, di temporali improvvisi, di animali selvatici, forre e eremi inaccesibili. Una Maiella ricca di storia e abitata da gente ospitale e tenace. L&#8217;abbiamo di nuovo vissuta da dentro, dall&#8217;interno, appesi alle verticali pareti, di duro calcare, con il nostro grande <a href="http://it-it.facebook.com/people/Giampiero-Di-Federico/100000754227488">Giampiero</a>, per continuare il corso di alpinismo/arrampicata, dove oltre ai rapaci che ti volteggiano sopra, pochi altri rumori disturbano un&#8217;oasi di autentica pace. Abbiamo percorso in lungo e in largo i suoi valloni, corso per ore e ore sommando dislivelli himalayani, ci siamo misurati con le orride e inaccessibili rave dell&#8217;alto Orfento,con le gole di Santo Spirito,  i valloni delle Mandrelle, Cannella e Macchia lunga,  ripercorso i sentieri spesso cancellati dal tempo che collegavano, alpeggi e Eremi, ma soprattutto ci siamo dedicati anima e corpo, con sincera passione all&#8217;apprendere dal Maestro,  l&#8217;arte delle manovre su corda e le giuste tecniche per arrampicare. Una dimora-museo dove come in un tempio religioso, mente e corpo si fondono per regalare sensazioni e emozioni sportive che ci hanno lasciato ricordi bellissimi. </p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/08/maiellaagosto-040.jpg" alt="" title="maiellaagosto 040" width="599" height="449" class="alignnone size-full wp-image-1736" /><br />
(le greggi, i tholos e le imponenti vette: questa e&#8217; la Maiella)</p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/08/maiellaagosto-009.jpg" alt="" title="maiellaagosto 009" width="599" height="449" class="alignnone size-full wp-image-1733" /><br />
(L&#8217; immensa val Cannella al Monte Amaro quota 2800m.)</p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/08/maiellaagosto-015.jpg" alt="" title="maiellaagosto 015" width="599" height="449" class="alignnone size-full wp-image-1734" /><br />
(L&#8217;odore del Pino Mugo, simbolo della montagna Madre)</p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/3TShImjSMtk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/3TShImjSMtk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p><strong>Non aggiungerei altro, il corso andra&#8217; avanti e tornare nel B&#038;B Santo Spirito vi giuro sara&#8217; di nuovo un vero piacere</strong>.</p>
<p><a href="http://montabruzzo.abruzzen-online.de/">www.montabruzzo.it</a></p>
<p><strong>All&#8217;attacco e buona estate</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sospesi tra le Falesie di Roccamorice</title>
		<link>http://www.mountain-fitness.it/2010/07/29/sospesi-tra-le-falesie-di-roccamorice/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 15:03:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Fede, Giulia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7hS_P-Ex21I&amp;hl=it_IT&amp;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/7hS_P-Ex21I&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p><em><strong>Fede, Giulia</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sulle &#8220;vie&#8221; di Giampiero e Pietro</title>
		<link>http://www.mountain-fitness.it/2010/07/27/sulle-vie-di-giampiero-e-pietro/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 16:15:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Parco Nazionale della Maiella 24-25 luglio Avvolti da un&#8217;atmosfera mistica abbiamo corso e ci siamo immersi nel regno di Pietro da Morrone nella Maiella piu&#8217; autentica e spirituale. Ma non finisce qui&#8217;. In compagnia di Giampiero di Federico, uno dei piu&#8217; forti alpinisti abruzzesi di tutti i tempi, iniziato un corso di falesia e alpinismo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parco Nazionale della Maiella 24-25 luglio</p>
<p>Avvolti da un&#8217;atmosfera <a href="http://www.lavilladianna.com/eremi_della_majella.html">mistica </a>abbiamo corso e ci siamo immersi nel regno di <a href="http://cronologia.leonardo.it/mondo39.htm">Pietro da Morrone </a>nella Maiella piu&#8217; autentica e spirituale. </p>
<p>Ma non finisce qui&#8217;. In compagnia di <a href="http://www.vecchiegloriedelgransasso.it/Protagonisti/Chieti/GiampieroDiFederico.pdf">Giampiero di Federico</a>, uno dei piu&#8217; forti alpinisti abruzzesi di tutti i tempi, iniziato un corso di falesia e alpinismo nelle falesie di Roccamorice. </p>
<p>Inizia per noi un percorso nuovo che completera&#8217; il nostro bagaglio di conoscenza montana.</p>
<p>Non potevamo desiderare maestri piu&#8217; validi di loro.</p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/07/DSCN12211.jpg" alt="" title="DSCN1221" width="421" height="562" class="alignnone size-full wp-image-1715" /><br />
(Fede in longa manus grado 6a falesia di Roccamorice)</p>
<p>In attesa del resoconto va&#8217; un ringraziamento personale a Giampiero che ci ha sinceramente,  da fuoriclasse come e&#8217; lui,  inserito in questo ambiente nel modo piu&#8217; sereno e professionale possibile.</p>
<p><a href="http://montabruzzo.abruzzen-online.de/">www.montabruzzo.it</a></p>
<p>presto ci rivediamo</p>
]]></content:encoded>
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