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	<title>mountain fitness &#187; Trail/skyrunning</title>
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	<description>“Le montagne non sono stadi dove placo la mia ambizione al successo. Sono le cattedrali dove pratico la mia religione.” Anatolij Boukreev</description>
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		<title>Fede e Andrea running&amp;climb</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Nov 2010 16:35:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo un lungo digiuno torna alla grande in Mountain-Fitness, in una giornata durata 9 ore il grande Andrea Sabbatini. Running sulla cresta esposta del revellone, in volo lungo i ghiaioni, poi climbing al Cinghialodromo e infine attratti dal camino fumante un evento imperdibile. Primo giorno di cambio gestione al Country House M. Murano, chiuso per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un lungo digiuno torna alla grande in Mountain-Fitness, in una giornata durata 9 ore il grande Andrea Sabbatini. Running sulla cresta esposta del revellone, in volo lungo i ghiaioni, poi climbing al Cinghialodromo e infine attratti dal camino fumante un evento imperdibile. Primo giorno di cambio gestione al Country House M. Murano, chiuso per piu&#8217; di un anno. E quello che e&#8217; successo all&#8217;interno rimarra&#8217; bene impresso tra i ricordi forti di questa intensa giornata di sport e amicizia&#8230; See you soon . Viva l&#8217;Asado Argentino</p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/BvoKmqVOFDA?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/BvoKmqVOFDA?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
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		<title>Nel &#8220;borneo&#8221; teramano</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Oct 2010 10:46:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Trail/skyrunning]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci si confonde lasciata Ascoli verso Valle Castellana sulla reale giurisdizione in cui ricadono i borghi toccati oggi dal lungo raid tra i Monti gemelli. Pur essendo a due passi da Ascoli non si immagina che l&#8217;anello dei Fossi dei Pantani con le innumerevoli testimonianze rurali, ricco di storia e di sparuti e sperduti borghi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/10/serra2.jpg" alt="" title="serra2" width="614" height="461" class="alignnone size-full wp-image-2039" /></p>
<p>Ci si confonde lasciata Ascoli verso Valle Castellana sulla reale giurisdizione in cui ricadono i borghi toccati oggi dal lungo raid tra i Monti gemelli. Pur essendo a due passi da Ascoli non si immagina che l&#8217;anello dei Fossi dei Pantani con le innumerevoli testimonianze rurali, ricco di storia e di sparuti e sperduti borghi, ricada invece nel comune di Valle Castellana, ossia Teramo. Ma non e&#8217; di fondamentale importanza. Certo e&#8217; che dopo alcuni sopralluoghi, oggi abbiamo finalmente una visione quasi completa del preappennino dei Monti Gemelli. Una delle aree wilderness piu autentiche e abbandonate di questo lembo di montagne poste tra i 600 e i 1800 metri. Salendo verso Valle Castellana, con la diga di Talvacchia e il pittoresco borgo di Castel Trosino, la mente scorre dritta verso la Laga, trascurando spesso quello che ci troviamo a est e ovest rispetto alla tortuosa strada&#8230;Tutto nasce un anno fa&#8217; circa quando rimasi incantato da Settecerri e cosi&#8217; decisi di perlustrare ogni sentiero del posto, villaggi compresi. Ultimamente la riscoperta di borghi abbandonati, qui&#8217; addirittura senza strada, mi fa&#8217; emozionare come mai prima. In questo splendido autunno, con alberi ricchi di colore e vette gia&#8217; innevate, perdersi, sudare, graffiarsi e dopo ore per sbaglio sbattere il muso, sulla vecchia facciata della chiesa di Laturo,  credetemi e&#8217; qualcosa di estremamente affascinante. Mentre corro veloce su questi chiusi e sporchi sentieri, a volte mi immagino di essere in compagnia degli abitanti dei villaggi che usavano questi sentieri, ormai un filo d&#8217;arianna in mezzo al nulla, per conoscersi, scambiarsi o barattare merci, o semplicemente per fare legna, cacciare o andare a ballare nel paesino vicino, a non meno di 1-2 ore di marcia.. E cosi&#8217; con piacevoli difficolta&#8217;, mi impongo di completare un lungo e difficile anello,  tra i borghi e gli insediamente agropastorali estivi di Lepora, Settecerri, Casale Alfonsi, Collegrato, Serra, Casale Gabrieli, e poi altri minori come Casale Monti e Generosi. Luoghi talmente sepolti che come mi e&#8217; successo oggi, non vi accorgete di essere appoggiati con i piedi su un tetto di una delle tante cascine del paese,  rischiando di far crollare tutto..Poi d&#8217;incanto,  torno per Giulia, che desiderava vederlo, deviando dal percorso 45 minuti circa,  a Laturo,   il piu&#8217; grosso insediamento fantasma,  senza strada,  soprannominato da me in un sopralluogo precedente,  l&#8217;ultima frontiera&#8230; Mi immagino, <em>per i viottoli e le piazzete del paese,  oggi infestate di edera e rovi, con i solai crollati, con le brande in ferro arruginite sepolte da detriti, con i pali della luce piegati come in uno tsunami, con i colori degli </em><em>interni spesso di azzurro o di credenze incastonate nella pietra, </em>  una vita semplice, povera dura, ma festante, vociante. Quasi mi immedesimo,  correndo,  su come poteva essere una giornata tipo di un bimbo del posto, poi mi vengono i brividi pensando a  come sia stato lungo qua&#8217; l&#8217;inverno e su come la vita era talmente dura che neanche possiamo immaginarlo. Mi piacerebbe un giorno conoscere un vecchio residente di quei borghi sperduti,  da anni ormai trasferito tra le mura calde di qualche appartamento di fondo valle o di citta&#8217;,  accudito e  protetto dai figli, custodire gelosamente gli antichi mestieri della sopravvivenza, che grazie alle attuali tecniche,  potrebbero dove ancora possibile,  far ripopolare borghi che a breve saranno solo un ricordo nei catasti comunali. Mai cosi&#8217; attuale questa mia passione, quando i media intervistano Mauro Corona sull&#8217;ipotesi della fine del petrolio,  descritta nel suo libro e la riscoperta della terra e del saper usare le mani. La maggior parte dell&#8217;essere umano a detta del suo libro,  scomparira&#8217; come in un&#8217;ecatombe e sopravvivera&#8217; chi, umile ritornera&#8217; alle origini&#8230; Ma tornando al presente,  allo stato in cui versano  quei borghi del teramano,  urge un&#8217;opera di ripristino, pulizia e valorizzazione in chiave turistica,  di un&#8217;area dimenticata ma di immenso fascino e potenziale. Sarebbo bello, far tornare a respirare, anche con un&#8217;opera di volontariato, ma con i mezzi  messi a disposizione dei comuni o di associazioni private, uno dopo l&#8217;altro, decine di paesini e casolari. La semplice ripulitura da rovi e dei sentieri, permetterebbe di non dimenticare da dove siamo venuti. </p>
<p><strong>Quest&#8217;ultima la considero una priorita&#8217;.</strong></p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/aMzYW5a5-fk?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/aMzYW5a5-fk?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p>L&#8217;Anello e&#8217; stato chiuso tra mille difficolta&#8217; di ricerca percorso,  in 6 ore circa. </p>
<p>Abbiamo un pezzo di cuore rimasto a Settecerri, che contende ad Agore lo scettro per ora di borgo fantasma piu&#8217; affascinate.</p>
<p>a presto,  continueremo a dare voce quando possibile, alla vita di montagna, che e&#8217; la nostra memoria.</p>
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		<title>E&#8217; tempo di Ceresa</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Sep 2010 07:56:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trail/skyrunning]]></category>

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		<description><![CDATA[(&#8230;passeggiando per il corso di Rocchetta) 18 settembre, ripetuto il durissimo trailautogestito del Ceresa E&#8217; passato ormai quasi un&#8217;anno da quando in compagnia di Max organizzai il fantastico trail dell&#8217;appennino perduto per gli amici di Spiritotrail. Conoscendo ormai alla perfezione quasi ogni sentiero del vastissimo territorio che si estende tra la Laga e i Sibillini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/09/ceresa-trail-010.jpg" alt="" title="ceresa, trail 010" width="588" height="441" class="alignnone size-full wp-image-1951" /><br />
(&#8230;passeggiando per il corso di Rocchetta)</p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/09/Riepilogo-trail-Appennino-Perduto-18_09_101.bmp" alt="" title="Riepilogo trail Appennino Perduto 18_09_10" class="alignnone size-full wp-image-1956" /></p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/09/Grafici-trail-Appennino-Perduto-18_09_10.bmp" alt="" title="Grafici trail Appennino Perduto 18_09_10" class="alignnone size-full wp-image-1958" /></p>
<p><strong>18 settembre, ripetuto il durissimo trailautogestito del Ceresa</strong></p>
<p>E&#8217; passato ormai quasi un&#8217;anno da quando in compagnia di Max organizzai il fantastico trail dell&#8217;appennino perduto per gli amici di Spiritotrail. Conoscendo ormai alla perfezione quasi ogni sentiero del vastissimo territorio che si estende tra la Laga e i Sibillini mi sembrava logico intrecciare un anello di 35 km circa facendo regalare a chi mi segue esperienze che riportano indietro nel tempo di almeno 60 anni, con la sola differenza che vengono percorsi di corsa e con abbigliamento e tecnologie non proprio dell&#8217;epoca. </p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/09/ceresa-trail-009.jpg" alt="" title="ceresa, trail 009" width="392" height="522" class="alignnone size-full wp-image-1950" /><br />
(il leggendario borgo di Rocchetta)</p>
<p>Oggi con Luca Mattioni, al suo battesimo con Mountain-Fitness, decidiamo di ripercorrerlo integralmete e di corsa completando l&#8217;intricato e dimenticato percorso in circa 5 ore e 30 per gli oltre 30 km. E&#8217; stato un vero piacere poter condividere, fatiche, sudore e emozioni con questo fortissimo atleta, che a breve alla voce<strong> CHI</strong> <strong>SIAMO</strong>, fornira&#8217; il suo curriculum e le sue passioni. Luca Viene dal mondo dell&#8217;atletica, dagli 800 metri, ma e&#8217; talmente polivalente che si e&#8217; gia confrontato con la mezza maratona e con la maratona stessa, con tempi gia&#8217; di tutto riguardo. A Firenze, quest&#8217;anno tentera&#8217; di scendere sotto le 2 ore e 50. In questo percorso cosi&#8217; poco adatto alle sue caratteristiche da velocista, si e&#8217; dimostrato da subito all&#8217;altezza della situazione, gestendo alla grande un percorso che non si addice minimamente ad uno stradista. Con una forte motivazione, passione per la montagna, ha minimizzato i fastidi provocati da piante urticanti, sentieri sassosi e infidi, imprimendo spesso un ritmo che al sottoscritto mandavano decisamente fuori-giri i battiti. </p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/09/ceresa-trail-001.jpg" alt="" title="ceresa, trail 001" width="318" height="424" class="alignnone size-full wp-image-1946" /><br />
(Cocoscia e il suo bosco da fiaba)</p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/09/ceresa-trail-003.jpg" alt="" title="ceresa, trail 003" width="318" height="424" class="alignnone size-full wp-image-1947" /><br />
(sugli strapiombi di arenaria di Pizzo dell&#8217;Arco)</p>
<p>Presto in questo post inseriro&#8217; tutti le tabelle del percorso scaricate dall&#8217;orologio garmin 310 al polso di Luca,  con dati precisi su altimetria, dislivello, velocita&#8217; e battiti del cuore.</p>
<p>Sara&#8217; inserito tra gli atleti scelti da Agisko e Mountain-Fitness e verra&#8217; messo in condizione di potersi allenare con il valido supporto dei Gel AGISKO, in vista degli impegni nella maratona di Venezia e di Firenze. </p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/09/ceresa-trail-006.jpg" alt="" title="ceresa, trail 006" width="367" height="490" class="alignnone size-full wp-image-1948" /><br />
(all&#8217;ingresso del Petrienno)</p>
<p>Alla prossima </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Adottati dall&#8217;Abruzzo</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 20:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Trail/skyrunning]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Voglio farmi accettare dalla parete, dalla montagna, da questo cosmo che non ha nulla di umano, dominato dal ghiaccio, dalla neve, dalla fredda pietra. Voglio, devo spogliarmi della mia umanita&#8217;, della mia razionalita&#8217; ed emotivita&#8217;, dei miei sentimenti. Devo diventare roccia neve, ghiaccio. Confondermi con questa natura aspra e terribile, mimetizzarmi fino a trasformarmi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>&#8220;Voglio farmi accettare dalla parete, dalla montagna, da questo cosmo che non ha nulla di umano, dominato dal ghiaccio, dalla neve, dalla fredda pietra. Voglio, devo spogliarmi della mia umanita&#8217;, della mia razionalita&#8217; ed emotivita&#8217;, dei miei sentimenti. Devo diventare roccia neve, ghiaccio. Confondermi con questa natura aspra e terribile, mimetizzarmi fino a trasformarmi in un suo elemento per non turbarne l&#8217;equilibrio. Devo dimenticarmi. Solo cosi&#8217; non sbagliero&#8217;. Se divento &#8220;pietra e ghiaccio&#8221; non potro&#8217; farmi male, non potro&#8217; sbagliare. Saro&#8217; invulnerabile. Anche il mio pensiero deve fondersi con cio&#8217; che pensano queste montagne. Guardo indietro, una simbolica porta si sta&#8217; chiudendo dietro di me ed io sto&#8217; entrando in una realta&#8217; separata. L&#8217;arrampicata solitaria e&#8217; questo&#8230;Il nostro mondo fatto di tanti ragionamenti, di cavilli, di dubbi, di certezze false e vere, di tanta logica, di affetti, di piaceri, di tristezze, lascia il posto all&#8217;altra dimensione, al totale abbandono all&#8217;azione pura, all&#8217;intuito animalesco, all&#8217;istinto, alla completa e definitiva compenetrazione tra mente e corpo..&#8221;</em></strong></p>
<p><strong>Questa e&#8217; la nostra guida Giampiero di Federico che si racconta durante la spedizione all&#8217;Hidden Peak uno dei 14 ottomila, salito in stile alpino,  negli anni 80 e dove a tutt&#8217;oggi rimane la piu&#8217; veloce prestazione di sempre su una via nuova a quelle quote e per di piu&#8217; in solitaria . Lo stralcio e&#8217; tratto dal suo intenso e introspettivo libro,  RACCONTI DI PIETRA E DI GHIACCIO</strong>.</p>
<p>Anche se con qualche giorno di ritardo, di ritorno dalle ferie, pubblico con piacere il bilancio dell&#8217;esperienza e della full immersion presso la <a href="http://montabruzzo.abruzzen-online.de/it/arrampicata">scuola di roccia di Roccamorice.</a></p>
<p>Come accennato in precedenti articoli il bisogno di confrontarmi con la verticalita&#8217;, con una montagna fatta non solo di sentieri, ha dato credo positivi frutti. Frequentando la montagna in tutte le stagioni con i limiti che seppur impercettibilmente ancora riesco ogni anno ad alzare, anche il mio bagaglio di conoscenze,  di pari passo devono crescere. Non per questo che adesso, ma la strada dell&#8217;apprendere sara&#8217; ancora lunga, mi concedo rischi inutili, semplicemente spero di muovermi nell&#8217;ambiente montano,  se dovesse servire,  con una maturita&#8217; maggiore. </p>
<p>Ma veniamo ai contenuti del mini-corso che come gia&#8217; scritto si e&#8217; svolto presso la<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Falesia"> Falesia </a>di Roccamorice con la guida Giampiero di Federico:</p>
<p>Abbiamo in circa 8-9 giornate familiarizzato con:</p>
<p>-1)tecniche di arrampicata in falesia su vie attrezzate in uno delle palestre naturali piu suggestive in Italia sia per il paesaggio e il fascino in cui si trovano sia per il loro numero e difficolta&#8217; (dal quarto all&#8217;ottavo grado) Abbiamo appreso materiali, tecniche di salita, assicurazione al primo, assicurazione al secondo, tecnica a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moulinette">moulinette</a>, il tutto grazie a pochi ma efficaci attrezzi quali il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gri-gri">grigri</a>, i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rinvio">rinvii</a> e una corda adatta alla falesia da circa 70 metri. La falesia da oltre 30 anni e&#8217; il luogo in cui Giampiero si allena e personalmente con amici ha attrezzato e chiodato a<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Spit"> spit</a> oltre 300 vie con tiri anche da 30-35 metri. Ci siamo confrontati con il verticale, il senso del vuoto, la paura di volare, pur non correndo alcun rischio, i muscoli che esplodono per lo sforzo e la tensione di stare appesi con arti e movimenti innaturali che normalmente non si usano. Il bilancio e&#8217; l&#8217;aver digerito almeno 15 vie sia da primi che da secondi. In quest&#8217;ultimo caso abbiamo chiuso alcuni 6a di notevole difficolta&#8217; come la via <strong>Longamanus, Betacam</strong>, <strong>Il vecio,  tetto- e Diedro</strong>. Andare da primo espone a rischi maggiori di volo. L&#8217;attrezzare la salita la prima volta con rinvii seppur a breve distanza non azzera, anzi,  il rischio di un volo che spesso si conclude in un brivido ghiaccio nella schiena e la consapevolezza di emozioni piu&#8217; intense. Sono comunque riuscito a chiudere da primo vie di 5c+ con una buona lucidita&#8217; e un certo stile. </p>
<p>La strada e&#8217; comunque in salita e la voglia di procedere c&#8217;e. Vedere da sotto come il grande Giampiero affronta con tranquillita&#8217; ed estrema eleganza passaggi che ci hanno devastato e&#8217; la molla che ci spinge a voler continuare. In montagna quando si arrampica a differenza della corsa,  si sale di tecnica non di forza, ma questa si acquisisce sul campo.</p>
<p>-2)grazie alla duttilita&#8217; della falesia e con l&#8217;intento di familiarizzare non solo con l&#8217;arrampicata sportiva fine a se stessa ma anche con l&#8217;alpinismo in montagna e soprattutto in inverno, con sci o ramponi e piccozze, </p>
<p>Ho chiesto alla guida di fornirci le prime nozioni di:</p>
<p><em><strong>progressione a tiri di corda attrezzando la via con chiodi,<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nut_(alpinismo)"> nut</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Friend_(alpinismo)">friend,</a> cordini, fettucce, per poi una volta salita la cordata nel punto piu&#8217; alto della via allestire una corda doppia e ridiscendere dal pendio. Abbiamo utilizzato nodi,<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nodo_barcaiolo"> barcaiolo</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nodo_mezzo_barcaiolo">mezzo barcaiolo</a>, ad <a href="http://www.montagnapertutti.it/corsi/nodi/legarsi/guide.php">otto</a>, a nove, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Doppio_inglese">doppio inglese</a> e <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Jo4Chea_6Ak">machard,</a>  sicura al primo con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tuber_(alpinismo)">tuber</a>, mezzo barcaiolo, recupero del secondo con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gi-gi">piastrina</a>, mezzo barcaiolo, <a href="http://http://www.febat.com/Alpinismo/Alpinismo_recupero_corda_doppia.html">calata in doppia</a> con tuber e piastrina.</strong></em></p>
<p>In montagna su pareti di roccia o neve si sale a tiri di corda. Un primo che attrezza, il secondo che fa sicura. Quando il primo arriva alla sosta e l&#8217;attrezza, pensa a recuperare il secondo che salendo recupera il materiale messo.Una volta finita la via che puo&#8217; richiedere anche piu&#8217; tiri, si scende da sentiero se esiste o si attrezza una serie di doppie, spesso causa di incidenti mortali,  per tornare con i piedi a terra.  Le tecniche di sicura, ancoraggi ecc,  tra roccia e neve cambiano di poco. Questo mondo cosi simile in apparenza al precedente in realta&#8217; e&#8217; un abisso distante. Posso dire che chi arrampica in falesia quasi certamente non andra&#8217; in ambiente, mentre un alpinista, spesso si allena in falesia per aumentare la sua sensibilita&#8217; e grado di difficolta&#8217; su pareti serie.  </p>
<p>In conclusione io e giulia seppur agli inizi abbiamo formato e consolidato una coppia per divertirci nelle falesie in giro per l&#8217;Italia seppur su difficolta medio basse, ma soprattutto abbiamo familiarizzato con le cordate e con la progressione a tiri necessari poi su salite su neve o roccia di un certo impegno o per districarsi da situazioni di potenziale pericolo. Ma soprattutto ci siamo piacevolmente immersi ancora una volta in un magico angolo di Maiella dove non vi nego che nei momenti di riposo dalle ore con la guida, abbiamo calzato le salomon e corso su sentieri spesso dimenticati tra eremi e anfratti spesso inaccessibili come l&#8217;alto <strong>Orfento</strong> che sara&#8217;  presto trattato in un mio prossimo articolo.</p>
<p>Da appassionato di libri di letteratura di montagna posso solo consigliarvi la lettura di <a href="http://www.alpinia.net/editoria/recensioni/rec_scheda.php?id=221">RACCONTI DI PIETRA E DI GHIACCIO</a> che alla modica spesa di 10 euro + contributo per la spedizione Giampiero sara&#8217; lieto di spedirvelo a casa</p>
<p>Contattatelo tramite</p>
<p><a href="http://http://montabruzzo.abruzzen-online.de/">www.montabruzzo.it</a></p>
<p>oppure</p>
<p>tramite <a href="http://www.facebook.com/#!/profile.php?id=100000754227488&#038;ref=ts">facebook</a></p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/XzK3-Me7ZE8?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/XzK3-Me7ZE8?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p>A presto Fede, Giulia</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un&#8217;estate di traguardi</title>
		<link>http://www.mountain-fitness.it/2010/08/13/unestate-di-traguardi/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 16:37:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Trail/skyrunning]]></category>

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		<description><![CDATA[(Michela Spuri) (Emauele Francella) Manuele e Michela continuano a inviarci foto, esperienze, vittorie ma soprattutto emozioni in questo impegno estivo che li vedra&#8217; concludere con il Monte Bianco un anno agonistico ricco di soddisfazioni. Appena posso e con grande piacere pubblico foto e resoconti di questa forte e motivata coppia. Ricordo a tutti i lettori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/08/sportograf-10465889.jpg" alt="" title="sportograf-10465889" width="526" height="350" class="alignnone size-full wp-image-1806" /><br />
<strong>(Michela Spuri)</strong></p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/08/image.jpg" alt="" title="image" width="400" height="599" class="alignnone size-full wp-image-1807" /><br />
<strong>(Emauele Francella)</strong></p>
<p>Manuele e Michela continuano a inviarci foto, esperienze, vittorie ma soprattutto emozioni in questo impegno estivo che li vedra&#8217; concludere con il Monte Bianco un anno agonistico ricco di soddisfazioni. </p>
<p>Appena posso e con grande piacere pubblico foto e resoconti di questa forte e motivata coppia.</p>
<p><strong><em>Ricordo a tutti i lettori e appassionati di trail/skyrunning che Manuele e Michela stanno testando i gel agisko ormai da diverse gare. Prossimamente inizieranno a familiarizzare con le Spirubar gia descritte in un precedente articolo. A detta loro questi gel fanno veramente la differenza.</em></strong></p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EXGVlOw_qyo?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/EXGVlOw_qyo?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p><strong>Ecco il resoconto delle ultime esperienze direttamente dalla loro penna:</strong></p>
<p>&#8220;<em>Ciao Fede, eccoci di ritorno da altre belle esperienze, la prima e’ stata il 4 luglio,la maratona dles dolomites,  una competizione  su strada di 140 km con un dislivello positivo di 4190 mt, per noi due la prima vera gran fondo. Aggiudicarsi un pettorale a questa manifestazione e’ molto difficile e un privilegio a cui non abbiamo saputo resistere. Lo start  e’ stato dato alle 6:30 ed in ordinato silenzio il “serpentone” composto da 10.000 ciclisti e’ partito. Percorrere tutti quei chilometri , al di la del nostro risultato ( io ho chiuso dopo 7:18 h  al  562° di categoria;  miky in 7:03 h al  21° di categoria) ci ha lasciato dei ricordi indelebili che porteremo sempre con noi.<br />
La seconda sfida e’ stata solo per me, una settimana dopo la maratona mi sono di nuovo fatto coinvolgere in una gara di bicicletta, ma questa volta in MTB. Cosa non da poco la Dolomiti Superbike di 120 km sui sentieri delle valli di Sesto, Dobbiaco e Cortina. Splendida giornata, solo per metà, fino a quando un temporale full optional (grandine, tuoni e fulmini) mi ha accompagnato fino all’arrivo.<br />
Ultima impresa e’ stata la Chaberton  Marathon, una sky race  valida come prova del mondiale di corsa in montagna (dovevate vedere che montagna!).<br />
Partenza alle 8:00 da Cesana in Piemonte ed arrivo a Mongenevre in Francia. La competizione prevedeva lo scollinamento di tre bei  “brecci”: si partiva da Cesana a 1200 mt, in poco meno di 9 Km si arrivava in vetta al monte Chaberton 3150 mt, primo gel agisco e subito dopo  piccola discesina di 14 km in una valle a 1600 mt, per poi risalire altre due volte sopra i 2600 mt.  Ad ogni salita agisco e’ diventato il nostro mantra!, Il tutto condito da una giornata a dir poco strepitosa, con sole di Agosto e tifo alla Francese.<br />
In definitiva io ho chiuso i 43 km in 7 ore all’ 85°  posto ass. e 51° di cat.; Miky in 7:21 al 105° assoluto e 9° di categoria. Non male considerando che dislivelli del genere e terreni così difficoltosi non li conoscevamo. Ti allego le foto e… i soliti auguri di correre lontano;</p>
<p> Manu e miky&#8221;</em></p>
<p><strong>A presto e congratulazioni</strong></p>
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		<title>L&#8217;estate delle ferrate</title>
		<link>http://www.mountain-fitness.it/2010/07/08/lestate-delle-ferrate/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 16:19:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Trail/skyrunning]]></category>

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		<description><![CDATA[Mountain-Fitness inizia un percorso di approccio alla verticalita&#8217;, prima con le ferrate eseguite nel possibile in stile raid e con un&#8217;occhio all&#8217;esecuzione precisa ma in velocita&#8217; e in autunno con un corso di arrampicata e di alpinismo base. Partiremo da luglio con l&#8217;approccio al sentiero Ventricini al Corno Piccolo e con la ferrata Danesi fin [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/07/20060120221112501_7_original.jpg" alt="" title="20060120221112501_7_original" width="569" height="427" class="alignnone size-full wp-image-1596" /></p>
<p>Mountain-Fitness inizia un percorso di approccio alla verticalita&#8217;,  prima con le ferrate eseguite nel possibile in stile raid e con un&#8217;occhio all&#8217;esecuzione precisa ma in velocita&#8217;  e in autunno con un corso di arrampicata e di alpinismo base. Partiremo da luglio con l&#8217;approccio al sentiero Ventricini al Corno Piccolo e con la ferrata Danesi fin sulla cima della vetta del Gran Sasso. </p>
<p>Per fare cio&#8217; ci siamo muniti chi ancora non l&#8217;aveva di imbrago, dissipatore e caschetto.</p>
<p>Presto resoconto del percorso e delle emozioni provate.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Provate a prendermi</title>
		<link>http://www.mountain-fitness.it/2010/07/04/provate-a-prendermi/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 21:07:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trail/skyrunning]]></category>

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		<description><![CDATA[In corsa con Giulia, ma mi raccomando non la rallentate&#8230; Location: unknown Trailrunner: Giulia Giancarli]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In corsa con Giulia, ma mi raccomando non la rallentate&#8230;</p>
<p><strong>Location</strong>: unknown<br />
<strong>Trailrunner</strong>: Giulia Giancarli</p>
<p><object width="500" height="405"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/i49UdIREzB0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6&amp;border=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/i49UdIREzB0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="500" height="405"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un paradiso dell&#8217;outdoor</title>
		<link>http://www.mountain-fitness.it/2010/06/30/un-paradiso-delloutdoor/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 18:53:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Trail/skyrunning]]></category>

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		<description><![CDATA[Un terzetto spavaldo, forte, motivato e allenato. Oggi con noi il grande e giovane Marco Mengarelli poco avvezzo, per ora all&#8217;outdoor ma con un motore capace di tirare per 3 ore e 30 su percorsi molto impegnativi, dove guadare con una gelida acqua fino alla coscia e&#8217; stata una piacevole realta&#8217;. Ci siamo immersi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN5111.jpg" alt="" title="DSCN5111" width="614" height="461" class="alignnone size-full wp-image-1569" /></p>
<p>Un terzetto spavaldo, forte, motivato e allenato. Oggi con noi il grande e giovane Marco Mengarelli poco avvezzo, per ora all&#8217;outdoor ma con un motore capace di tirare per 3 ore e 30 su percorsi molto impegnativi, dove guadare con una gelida acqua fino alla coscia e&#8217; stata una piacevole realta&#8217;. Ci siamo immersi in un mondo fiabesco, fatto di orride forre, prati verdi e in fiore e che culmina in vette di 2400 metri. Proprio perche&#8217; tale lascero&#8217; alla vostra conoscenza montana il saperlo riconoscere dalle foto. A tutti gli altri&#8230;pazienza&#8230;..</p>
<p>Vi elenco alcuni dati:</p>
<p>-30km<br />
-1200 metri d+<br />
-contusione bestiale in scivolata su ghiaione del sottoscritto<br />
-canyon,gole e pinnacoli, bosco e lago<br />
-cibo cucinato maestralmente<br />
-compagnia all&#8217;altezza e fortemente preparata<br />
-poche chiacchiere, molta sostanza<br />
-un&#8217;oasi  alternativa all&#8217;affollato mare adriatico<br />
-una delle migliori location adatte al nostro gruppo</p>
<p>E adesso le foto</p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN5087.jpg" alt="" title="DSCN5087" width="584" height="438" class="alignnone size-full wp-image-1561" /></p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN5091.jpg" alt="" title="DSCN5091" width="369" height="492" class="alignnone size-full wp-image-1563" /></p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN5097.jpg" alt="" title="DSCN5097" width="584" height="438" class="alignnone size-full wp-image-1564" /></p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN5099.jpg" alt="" title="DSCN5099" width="369" height="492" class="alignnone size-full wp-image-1565" /></p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN5100.jpg" alt="" title="DSCN5100" width="369" height="492" class="alignnone size-full wp-image-1566" /></p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN5103.jpg" alt="" title="DSCN5103" width="369" height="492" class="alignnone size-full wp-image-1567" /></p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN5107.jpg" alt="" title="DSCN5107" width="369" height="492" class="alignnone size-full wp-image-1568" /></p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/06/DSCN5114.jpg" alt="" title="DSCN5114" width="584" height="438" class="alignnone size-full wp-image-1570" /></p>
<p>All&#8217;attacco, giornata meravigliosa, grazie ai presenti</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Voglia di raid, senza limiti..</title>
		<link>http://www.mountain-fitness.it/2010/06/14/voglia-di-raid-senza-limiti/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 11:40:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trail/skyrunning]]></category>

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		<description><![CDATA[6/7 giugno, I Sibillini in raid come piace a noi (al termine del primo lunghissimo giorno) (Diego scruta il percorso verso il Fargno..sembra il duce) (Lo scivolo impressionante della nord di vallelunga pronta per lo sci) (lo scempio scandaloso. la ferita sulla pancia della sibilla) Vi descrivo una delle ultime fatiche in compagnia di Diego [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>6/7 giugno, I Sibillini in raid come piace a noi</strong></p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/06/sibillini-raid-003.jpg" alt="" title="sibillini raid 003" width="522" height="392" class="alignnone size-full wp-image-1480" /><strong><br />
(al termine del primo lunghissimo giorno)</p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/06/sibillini-raid-004.jpg" alt="" title="sibillini raid 004" width="522" height="392" class="alignnone size-full wp-image-1481" /><br />
(Diego scruta il percorso verso il Fargno..sembra il duce)</p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/06/sibillini-raid-012.jpg" alt="" title="sibillini raid 012" width="522" height="392" class="alignnone size-full wp-image-1485" /><br />
(Lo scivolo impressionante della nord di vallelunga pronta per lo  sci)</p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/06/sibillini-raid-013.jpg" alt="" title="sibillini raid 013" width="367" height="490" class="alignnone size-full wp-image-1486" /><br />
(lo scempio scandaloso. la ferita sulla pancia della sibilla)</p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Lm2IUO9eQzY&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Lm2IUO9eQzY&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-9w3TwM4WGI&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/-9w3TwM4WGI&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p>Vi descrivo una delle ultime fatiche in compagnia di Diego tra le splendide vette dei Sibillini.</p>
<p></strong><strong>Innanzi tutto cos&#8217;e il raid</strong>.? E&#8217; lo spostarsi per chilometri da un punto ad un&#8217;altro con l&#8217;obbiettivo di stare ore e ore sulle gambe, spesso a piedi ma anche in sci, bici o altro. Non importa il percorso, se esiste sentiero o se viene il buio. Sei tu e basta,  in sintonia con l&#8217;ambiente, la natura e perfettamente a  tuo agio con tutto cio&#8217; che ti circonda. In questo spirito si viaggia spesso giorni e si condividono, fatiche, risultati, gioie, dolori, vesciche, freddo, caldo, pioggia, nebbia, vento e tutto quello che ad inizio giugno in luoghi cosi&#8217; poco frequentati si incontra tra i 600 metri e i 2400 circa. Chiaramente a me piace uno spirito raid di autosufficienza e autogestione, dove per riuscire nell&#8217;intento oltre a conoscere il territorio, necessario anni di esperienza montana. Questo spirito di emozioni, di passare correndo dove da giorni nessuno transita, il dover far affidamento solo su te stesso, perche non esiste soccorso, dottore in gara e ambulanza pronta per il ritiro. Non puo&#8217; essere un vero raid quello che si percorre in gara organizzata da altri. Li&#8217; bastano le gambe qua&#8217; servono,  gia dai primissimi chilometri,  anche mente ferma e capacita&#8217; decisionali.</p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/06/sibillini-raid-006.jpg" alt="" title="sibillini raid 006" width="367" height="490" class="alignnone size-full wp-image-1483" /><br />
(la forcella della neve)</p>
<p><strong>Progetto:</strong> Test per familiarizzare con dislivelli importanti e chilometraggio notevole in entrambe le giornate. Questa prima prova,  risultava essere un ottimo responso in vista,  se ci andremo,  del tour della Valee&#8217;&#8230;</p>
<p><strong>Idea di percorso</strong>: <em>Primo giorno</em>.  Isola San Biagio, Monte Zampa, Corona Sibilla, Sibilla, Vallelunga Cima, Porche, Vallelunga, Capotenna, Infernaccio, Eremo San Leonardo, Priora, Berro, Fargno, Monte Rotondo, Casale Gasparri, Rio Sacro, Acquacanina, San Lorenzo al Lago. <em>Secondo Giorno</em>. Stesso percorso a ritroso.</p>
<p>E si, un totale il primo giorno di circa 55 km e 3500 metri di dislivello positivo che concludono il percorso nello splendido e accogliente lago di fiastra. </p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/06/sibillini-raid-011.jpg" alt="" title="sibillini raid 011" width="522" height="392" class="alignnone size-full wp-image-1484" /><br />
(verso il porche )</p>
<p>E alle 7.30 di sabato si parte con un bello zaino di 7 kg che ci impedisce spesso di correre anche in pianura ma sulla schiena avevamo tutto con noi, dal cibo, ai ricambi per la notte all&#8217;acqua oltre al minimo kit di pronto soccorso. E&#8217; uno zaino prova,  che avremo anche in Valle d&#8217;aosta,  forse con qualche chilo in piu&#8217;. Un&#8217;infinita&#8217; di paesaggi si susseguono, verdeggianti pascoli, sentieri erbosi ricoperti, ortica fastidiosa, creste affilate, sole implacabile in basso, vento ghiaccio e neve in quota. Un ricordo indelebile mi appare ora mentre scrivo, la fatica e il senso di smarrimento e di calo mentale,  sulla interminabile spalla del Priora dopo 6 ore di raid. I 1600 metri di salita,  in alto, su erba folta,  senza sentiero,  ci ha costretto a interminabili zig-zag. Poi in vetta ci e&#8217; apparsa la restante parte del percorso e non vi nego che non eravamo messi benissimo. Il lago era minuscolo quasi invisibile, la fatica e i dolori gia presenti e pensare al giorno seguente un incubo. Ma si procede con il grosso delle salite alle spalle fino al Fargno, sorso di cola,  snacks e si riparte di corsa fino alla croce di monte rotondo e poi in picchiata nell&#8217;interminabile Rio sacro. I 6 km di asfalto in sali e scendi fino al lago sono ormai entrati nella storia. Zoppicanti in 10 ore 55 minuti arriviamo alla pensioncina stanchi ma soddisfatti. Rifocillati a dovere, era tardi per un bagno nel lago,  a nanna prestissimo. La domenica appena scese le scale ci accorgiamo entrambi che la giornata sarebbe stata un martirio. Fitte da acido lattico ancora presente, tendini doloranti e un caldo piu&#8217; afoso del sabato ci scoraggiavano nel ripartire. Ed e&#8217; qui&#8217; che il termine di <a href="http://www.pietrotrabucchi.it/resilienza.asp">RESILIENZA</a> tanto caro a Trabucchi, si e&#8217; mostrato ad un tratto in tutto il suo vero significato. Le gambe non c&#8217;erano piu&#8217; la mente ripassava il percorso fino all&#8217;arrivo, all&#8217; auto,  alla salvezza. Partiamo alle 7, di nuovo asfalto, poi Rio Sacro, Monte Rotondo, Fargno, qui&#8217; decido di effetture un breve variante, passando per l&#8217;alta val di panico, Forcella della Neve, Bove Sud, Passo Cattivo, Vallinfante, Porche, Vallelunga, Sibilla. A causa di un tratto troppo tecnico per le nostre gambe ormai ridotte a bastoni duri come il legno, decidiamo (non credo sia stata una saggia scelta) di percorrere corricchiando tutto lo stradone(12 km) dalla Sibilla fino a Isola passando dall&#8217;omonimo Rifugio. 10 ore 30 minuti anche oggi, 2600 metri di dislivello positivo e 45 km,  una lacrimuccia di soddisfazione e una smorfia di autentico dolore. </p>
<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/06/sibillini-raid-014.jpg" alt="" title="sibillini raid 014" width="367" height="490" class="alignnone size-full wp-image-1487" /><br />
(al ritorno da cima Vallelunga)</p>
<p><strong>E ancora dati:</strong></p>
<p>-7 litri di acqua consumati in due giorni<br />
-4 gel agisko al giorno a testa + 2 packgel di sali<br />
-2 persone incontrate il primo giorno e 2 il secondo<br />
-indispensabile uso bastoncini telescopici<br />
-neve a chiazze presente in piu&#8217; punti<br />
-in molti tratti il sentiero e&#8217; un lontano ricordo<br />
-la salita al monte zampa ostica e isolata<br />
-la salita al priora immensa<br />
-ospitalita&#8217; presso l&#8217;osteria del lago di fiastra<br />
-coca cola al fargno e birra al rif. sibilla<br />
-i compeed per le vesciche miracolosi<br />
-non si vive di soli gel, quindi panino con prosciutto al top!!</p>
<p>ecc&#8230;&#8230;.</p>
<p>Grazie Diego condividere un&#8217;esperienza simile in due e&#8217;  decisamente meglio.</p>
<p>Fede</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ecomaratona di Roma</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 11:22:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Trail/skyrunning]]></category>

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		<description><![CDATA[(Emanuele, Michela e Max) Vi aggiorno dell&#8217;ottimo piazzamento di Max e i suoi compagni di gara, Emanuele e Michela all&#8217;ecomaratona di Roma di domenica scorsa. Questo in sintesi il messaggio di Max &#8220;Michela 23° assoluta e 4° assoluta con 4:33; Emanule 4°di cat e 22° assoluto con 4:32&#8242;; Io 1°cat. e 36° assoluto con 4:55&#8242;&#8230;la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/06/fsàksjfk-103.jpg" alt="" title="fsàksjfk 103" width="518" height="389" class="alignnone size-full wp-image-1464" /></p>
<p><a href="http://www.mountain-fitness.it/2010/06/10/ecomaratona-di-roma/fsaksjfk-072/" rel="attachment wp-att-1463"><img src="http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/06/fsàksjfk-072.jpg" alt="" title="fsàksjfk 072" width="518" height="389" class="alignnone size-full wp-image-1463" /></a><br />
(Emanuele, Michela e Max)</p>
<p>Vi aggiorno dell&#8217;ottimo piazzamento di Max e i suoi compagni di gara, Emanuele e Michela all&#8217;ecomaratona di Roma di domenica scorsa.</p>
<p>Questo in sintesi il messaggio di Max</p>
<p><em>&#8220;Michela 23° assoluta e 4° assoluta con 4:33; Emanule 4°di cat e 22° assoluto con 4:32&#8242;; Io 1°cat. e 36° assoluto con 4:55&#8242;&#8230;la Gara si è svolta a Frascati, villa Torlonia e poi sui colli attorno ai laghi di Nemi e di Albano. Percorso scorrevole, da andatura sostenuta, con poco tecnico, ma con una temperatura alta e quote non altissime. Ciao Max &#8220;</em></p>
<p>Tutte le info sul <a href="http://www.romaecomaratona.it/">sito dedicato</a></p>
<p>Interessante il video di <a href="http://miticojane.blogspot.com/">MiticoJane</a> che riprende anche il nostro Max in corsa&#8230;</p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/A5usZGH2X8A&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/A5usZGH2X8A&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p>Un grazie ad Agisko per la fornitura in gara sempre preziosa e insostituibile.</p>
<p>Fede</p>
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