Posts filed under 'Trail/skyrunning'

Un’estate di traguardi

Add comment agosto 13th, 2010


(Michela Spuri)


(Emauele Francella)

Manuele e Michela continuano a inviarci foto, esperienze, vittorie ma soprattutto emozioni in questo impegno estivo che li vedra’ concludere con il Monte Bianco un anno agonistico ricco di soddisfazioni.

Appena posso e con grande piacere pubblico foto e resoconti di questa forte e motivata coppia.

Ricordo a tutti i lettori e appassionati di trail/skyrunning che Manuele e Michela stanno testando i gel agisko ormai da diverse gare. Prossimamente inizieranno a familiarizzare con le Spirubar gia descritte in un precedente articolo. A detta loro questi gel fanno veramente la differenza.

Ecco il resoconto delle ultime esperienze direttamente dalla loro penna:

Ciao Fede, eccoci di ritorno da altre belle esperienze, la prima e’ stata il 4 luglio,la maratona dles dolomites, una competizione su strada di 140 km con un dislivello positivo di 4190 mt, per noi due la prima vera gran fondo. Aggiudicarsi un pettorale a questa manifestazione e’ molto difficile e un privilegio a cui non abbiamo saputo resistere. Lo start e’ stato dato alle 6:30 ed in ordinato silenzio il “serpentone” composto da 10.000 ciclisti e’ partito. Percorrere tutti quei chilometri , al di la del nostro risultato ( io ho chiuso dopo 7:18 h al 562° di categoria; miky in 7:03 h al 21° di categoria) ci ha lasciato dei ricordi indelebili che porteremo sempre con noi.
La seconda sfida e’ stata solo per me, una settimana dopo la maratona mi sono di nuovo fatto coinvolgere in una gara di bicicletta, ma questa volta in MTB. Cosa non da poco la Dolomiti Superbike di 120 km sui sentieri delle valli di Sesto, Dobbiaco e Cortina. Splendida giornata, solo per metà, fino a quando un temporale full optional (grandine, tuoni e fulmini) mi ha accompagnato fino all’arrivo.
Ultima impresa e’ stata la Chaberton Marathon, una sky race valida come prova del mondiale di corsa in montagna (dovevate vedere che montagna!).
Partenza alle 8:00 da Cesana in Piemonte ed arrivo a Mongenevre in Francia. La competizione prevedeva lo scollinamento di tre bei “brecci”: si partiva da Cesana a 1200 mt, in poco meno di 9 Km si arrivava in vetta al monte Chaberton 3150 mt, primo gel agisco e subito dopo piccola discesina di 14 km in una valle a 1600 mt, per poi risalire altre due volte sopra i 2600 mt. Ad ogni salita agisco e’ diventato il nostro mantra!, Il tutto condito da una giornata a dir poco strepitosa, con sole di Agosto e tifo alla Francese.
In definitiva io ho chiuso i 43 km in 7 ore all’ 85° posto ass. e 51° di cat.; Miky in 7:21 al 105° assoluto e 9° di categoria. Non male considerando che dislivelli del genere e terreni così difficoltosi non li conoscevamo. Ti allego le foto e… i soliti auguri di correre lontano;

Manu e miky”

A presto e congratulazioni

L’estate delle ferrate

Add comment luglio 8th, 2010

Mountain-Fitness inizia un percorso di approccio alla verticalita’, prima con le ferrate eseguite nel possibile in stile raid e con un’occhio all’esecuzione precisa ma in velocita’ e in autunno con un corso di arrampicata e di alpinismo base. Partiremo da luglio con l’approccio al sentiero Ventricini al Corno Piccolo e con la ferrata Danesi fin sulla cima della vetta del Gran Sasso.

Per fare cio’ ci siamo muniti chi ancora non l’aveva di imbrago, dissipatore e caschetto.

Presto resoconto del percorso e delle emozioni provate.

Provate a prendermi

Add comment luglio 4th, 2010

In corsa con Giulia, ma mi raccomando non la rallentate…

Location: unknown
Trailrunner: Giulia Giancarli

Un paradiso dell’outdoor

3 comments giugno 30th, 2010

Un terzetto spavaldo, forte, motivato e allenato. Oggi con noi il grande e giovane Marco Mengarelli poco avvezzo, per ora all’outdoor ma con un motore capace di tirare per 3 ore e 30 su percorsi molto impegnativi, dove guadare con una gelida acqua fino alla coscia e’ stata una piacevole realta’. Ci siamo immersi in un mondo fiabesco, fatto di orride forre, prati verdi e in fiore e che culmina in vette di 2400 metri. Proprio perche’ tale lascero’ alla vostra conoscenza montana il saperlo riconoscere dalle foto. A tutti gli altri…pazienza…..

Vi elenco alcuni dati:

-30km
-1200 metri d+
-contusione bestiale in scivolata su ghiaione del sottoscritto
-canyon,gole e pinnacoli, bosco e lago
-cibo cucinato maestralmente
-compagnia all’altezza e fortemente preparata
-poche chiacchiere, molta sostanza
-un’oasi alternativa all’affollato mare adriatico
-una delle migliori location adatte al nostro gruppo

E adesso le foto

All’attacco, giornata meravigliosa, grazie ai presenti

Voglia di raid, senza limiti..

3 comments giugno 14th, 2010

6/7 giugno, I Sibillini in raid come piace a noi


(al termine del primo lunghissimo giorno)


(Diego scruta il percorso verso il Fargno..sembra il duce)


(Lo scivolo impressionante della nord di vallelunga pronta per lo sci)


(lo scempio scandaloso. la ferita sulla pancia della sibilla)

Vi descrivo una delle ultime fatiche in compagnia di Diego tra le splendide vette dei Sibillini.

Innanzi tutto cos’e il raid.? E’ lo spostarsi per chilometri da un punto ad un’altro con l’obbiettivo di stare ore e ore sulle gambe, spesso a piedi ma anche in sci, bici o altro. Non importa il percorso, se esiste sentiero o se viene il buio. Sei tu e basta, in sintonia con l’ambiente, la natura e perfettamente a tuo agio con tutto cio’ che ti circonda. In questo spirito si viaggia spesso giorni e si condividono, fatiche, risultati, gioie, dolori, vesciche, freddo, caldo, pioggia, nebbia, vento e tutto quello che ad inizio giugno in luoghi cosi’ poco frequentati si incontra tra i 600 metri e i 2400 circa. Chiaramente a me piace uno spirito raid di autosufficienza e autogestione, dove per riuscire nell’intento oltre a conoscere il territorio, necessario anni di esperienza montana. Questo spirito di emozioni, di passare correndo dove da giorni nessuno transita, il dover far affidamento solo su te stesso, perche non esiste soccorso, dottore in gara e ambulanza pronta per il ritiro. Non puo’ essere un vero raid quello che si percorre in gara organizzata da altri. Li’ bastano le gambe qua’ servono, gia dai primissimi chilometri, anche mente ferma e capacita’ decisionali.


(la forcella della neve)

Progetto: Test per familiarizzare con dislivelli importanti e chilometraggio notevole in entrambe le giornate. Questa prima prova, risultava essere un ottimo responso in vista, se ci andremo, del tour della Valee’…

Idea di percorso: Primo giorno. Isola San Biagio, Monte Zampa, Corona Sibilla, Sibilla, Vallelunga Cima, Porche, Vallelunga, Capotenna, Infernaccio, Eremo San Leonardo, Priora, Berro, Fargno, Monte Rotondo, Casale Gasparri, Rio Sacro, Acquacanina, San Lorenzo al Lago. Secondo Giorno. Stesso percorso a ritroso.

E si, un totale il primo giorno di circa 55 km e 3500 metri di dislivello positivo che concludono il percorso nello splendido e accogliente lago di fiastra.


(verso il porche )

E alle 7.30 di sabato si parte con un bello zaino di 7 kg che ci impedisce spesso di correre anche in pianura ma sulla schiena avevamo tutto con noi, dal cibo, ai ricambi per la notte all’acqua oltre al minimo kit di pronto soccorso. E’ uno zaino prova, che avremo anche in Valle d’aosta, forse con qualche chilo in piu’. Un’infinita’ di paesaggi si susseguono, verdeggianti pascoli, sentieri erbosi ricoperti, ortica fastidiosa, creste affilate, sole implacabile in basso, vento ghiaccio e neve in quota. Un ricordo indelebile mi appare ora mentre scrivo, la fatica e il senso di smarrimento e di calo mentale, sulla interminabile spalla del Priora dopo 6 ore di raid. I 1600 metri di salita, in alto, su erba folta, senza sentiero, ci ha costretto a interminabili zig-zag. Poi in vetta ci e’ apparsa la restante parte del percorso e non vi nego che non eravamo messi benissimo. Il lago era minuscolo quasi invisibile, la fatica e i dolori gia presenti e pensare al giorno seguente un incubo. Ma si procede con il grosso delle salite alle spalle fino al Fargno, sorso di cola, snacks e si riparte di corsa fino alla croce di monte rotondo e poi in picchiata nell’interminabile Rio sacro. I 6 km di asfalto in sali e scendi fino al lago sono ormai entrati nella storia. Zoppicanti in 10 ore 55 minuti arriviamo alla pensioncina stanchi ma soddisfatti. Rifocillati a dovere, era tardi per un bagno nel lago, a nanna prestissimo. La domenica appena scese le scale ci accorgiamo entrambi che la giornata sarebbe stata un martirio. Fitte da acido lattico ancora presente, tendini doloranti e un caldo piu’ afoso del sabato ci scoraggiavano nel ripartire. Ed e’ qui’ che il termine di RESILIENZA tanto caro a Trabucchi, si e’ mostrato ad un tratto in tutto il suo vero significato. Le gambe non c’erano piu’ la mente ripassava il percorso fino all’arrivo, all’ auto, alla salvezza. Partiamo alle 7, di nuovo asfalto, poi Rio Sacro, Monte Rotondo, Fargno, qui’ decido di effetture un breve variante, passando per l’alta val di panico, Forcella della Neve, Bove Sud, Passo Cattivo, Vallinfante, Porche, Vallelunga, Sibilla. A causa di un tratto troppo tecnico per le nostre gambe ormai ridotte a bastoni duri come il legno, decidiamo (non credo sia stata una saggia scelta) di percorrere corricchiando tutto lo stradone(12 km) dalla Sibilla fino a Isola passando dall’omonimo Rifugio. 10 ore 30 minuti anche oggi, 2600 metri di dislivello positivo e 45 km, una lacrimuccia di soddisfazione e una smorfia di autentico dolore.


(al ritorno da cima Vallelunga)

E ancora dati:

-7 litri di acqua consumati in due giorni
-4 gel agisko al giorno a testa + 2 packgel di sali
-2 persone incontrate il primo giorno e 2 il secondo
-indispensabile uso bastoncini telescopici
-neve a chiazze presente in piu’ punti
-in molti tratti il sentiero e’ un lontano ricordo
-la salita al monte zampa ostica e isolata
-la salita al priora immensa
-ospitalita’ presso l’osteria del lago di fiastra
-coca cola al fargno e birra al rif. sibilla
-i compeed per le vesciche miracolosi
-non si vive di soli gel, quindi panino con prosciutto al top!!

ecc…….

Grazie Diego condividere un’esperienza simile in due e’ decisamente meglio.

Fede

Ecomaratona di Roma

1 comment giugno 10th, 2010


(Emanuele, Michela e Max)

Vi aggiorno dell’ottimo piazzamento di Max e i suoi compagni di gara, Emanuele e Michela all’ecomaratona di Roma di domenica scorsa.

Questo in sintesi il messaggio di Max

“Michela 23° assoluta e 4° assoluta con 4:33; Emanule 4°di cat e 22° assoluto con 4:32′; Io 1°cat. e 36° assoluto con 4:55′…la Gara si è svolta a Frascati, villa Torlonia e poi sui colli attorno ai laghi di Nemi e di Albano. Percorso scorrevole, da andatura sostenuta, con poco tecnico, ma con una temperatura alta e quote non altissime. Ciao Max “

Tutte le info sul sito dedicato

Interessante il video di MiticoJane che riprende anche il nostro Max in corsa…

Un grazie ad Agisko per la fornitura in gara sempre preziosa e insostituibile.

Fede

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