Posts filed under 'spedizioni'

Outdoor in Cina

1 comment aprile 2nd, 2010

Dalle Marche ad angoli di wilderness nella lontana Cina. Qualcuno direbbe: ma che c’entra??

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C’entra e come nel vero spirito del viaggio-spedizione-avventura. E poi se il contatto mi viene da un amico residente ad Hong Kong il post e’ doveroso.

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Date un’occhio a questo interessante sito (www.haiweitrails.com), di guide esperte in viaggi su misura e spedizione in regioni remote e spesso trascurate della splendida e immensa Cina. Un’organizzazione attenta nel formulare preventivi e offrire pacchetti gia’ pronti con un’occhio attento all’economicita’ del viaggio.

Io un pensierino ce lo farei

Stefano agli antipodi

2 comments febbraio 9th, 2010

Un viaggio di due mesi per l’amico, Stefano tra le terre selvagge della Nuova Zelanda e Australia. Un viaggio effettuato in solitaria per conoscere la cultura e le montagne di popoli e paesi dove la natura e’ padrona e la qualita’ di vita ancora elevata.

Foto ricche di fascino, montagne, ghiacciai, onde oceaniche, lasciano un ricordo indelebile, a chi viaggia in silenzio, tra questi immensi spazi.

Grande Stefano.

Dante e Paolo in Patagonia

2 comments gennaio 26th, 2010

Patagonia, dicembre 2009 gennaio 2010

Scrivono:

“Pensiamo che tutti gli appassionati di viaggi -avventura -montagna abbiano avuto il richiamo da questa terra per il suo fascino, evocato da grandi spazi spesso aspri e desolati;
dalle montagne che si levano verticali nel cielo dell’immensita’ giallobruna delle ampie pianure steppose;
dai ghiacciai che scendono dall’alto con ampie lingue seraccate e crepacciate per immergersi nel mare o nei laghi;

anche noi abbiamo avuto questo richiamo e dopo 17 ore di volo stiamo atterrando a El Calafate con gli occhi fissi nel finestrino emozionati e affascinati da questo paesaggio surreale, lunare che culmina nell’abbagliante turchese del Lago Argentino alle pendici innevate della catena Andina.

CHE SPETTACOLO!!!!!

Questa cittadina e’ statala base operativa e logistica per l’organizzazione del nostro trek nella Patagonia Meridionale che rappresenta il paesaggio naturale tra i piu’ belli al mondo. Dopo un giorno di riposo, per riprenderci dall’estenuante viaggio, dedicato ad una comoda escursione al Glaciar Moreno iniziamo il nostro trek di tre giorni in autosufficienza nel parco Naturale los Glaciares percorrendo gli 80 km in un ambiente descritto come l’unica foresta incontaminata dell’Argentina e una zona montuosa tra le piu’ spettacolari delle ande, con le mitiche cime del Fitz Roy e Cerro Torre appena intraviste causa mal tempo. Neve, pioggia, vento e freddo intenso sono stati i compagni inseparabili del nostro viaggio.

Dopo quattro giorni di forzato riposo per seri problemi fisici con tanto di ricovero ospedaliero, quando tutto sembrava compromesso, riusciamo a riprendere il nostro programma. Considerando il forte ritardo, percorriamo gli oltre 100 km con tappe di 9-10 ore di cammino al giorno attraverso i luoghi piu’ suggestivi del Parco Torri del Paine. Il paesaggio e’ caratterizzato dai grandi ghiacciai dello Hielo sur che si insinuano nei laghi del Parco. Dopo estenuanti fatiche ci appaiono il Lago Grey, Pehoè, Nordenskjold e le imponenti pareti granitiche del Cerro Torre del paine. Vaghiamo per cinque giorni in questi immensi scenari che talvolta entusiasmano altre deludono….Dopo un trasferimento in bus di oltre 1000 km attraverso lande desolate tagliate dall’unica carretera spesso non asfaltata, giungiamo nella turisticizzata ushuaia per una due giorni nel Parco terra del fuoco rientrando in aereo a Buonos Aires per immergersi in questa megalopoli e goderci le ultime ore di questo affascinante FAST TREK PATAGONIA 2009.”

Dante Massari e Paolo Profili

News Live dal viaggio

26 comments novembre 30th, 2009

Venerdi’ 11 dicembre:

indigestione di shopping sfrenato in una metropoli tra le piu’ adatte. sotto il periodo natalizio, fa’ strano vedere con 40 gradi e il 100% di umidita’, scritte merry christmas and happy new year, ma fare spese qui’ e’ incredibile. ci saranno almeno 20 shopping center di 7-8 piani. noi in 3 ore ne abbiamo completato velocemnte solo uno. ..

giudizio: bisogna venirci apposta solo per 4 giorni di spese folli.

Stasera dopo probabilmente il secondo shopping, una mega cena di sushi o china food a base di dim sum o noodle l’ultimo mega relax con 2 ore di thai massage

domani il volo.

per adesso grazie di cuore a tutti i lettori. al nostro ritorno un esauriente descrizione sulla thailandia e sulle nostre impressioni.

haaallooooo

Giovedi’ 10 dicembre:

In mattinata traghetto per phuket town, poi taxi fino all’aeroporto. 2 ore passate a niang beach tra sole e mare tranquillo e pulito in attesa del ceck in. pomeriggio volo e arrivo a bkk. Trasferimento in taxi fino a tanon sukumvit tempio dello shopping e della bangkok commerciale. Cena ad un famoso locale della zona il lemongrass, un po’ troppo chili per i nostri gusti, poi, mega massaggio di 2 ore . prima foot massage, poi oil massage. rientro alle 2.00. .

Mercoledi’ 9 dicembre:

Deciso alla fine un pacchetto tutto incluso per vederci phi phi leh , mosquito island e altre spiagge non raggiungibili via terra. 500 bath per una giornata intensissima su un battello in legno improvvisato al turismo. insieme a noi altri soggetti non proprio adatti ad un’esperienza simile…immancabili due giapponesi a bordo che per precauzione e per non trovarsi impreparati hanno calzato maschera boccaglio e pinne fin dall’albergo. impagabili!!. la visione alla fine della giornata con la stupenda Maya beach, un autentico paradiso terrestre ci ha fatto per un attimo dimenticare il traffico aime’ senza limiti delle barche in un parco marino cosi’ fragile. Per un attimo proviamo ad immedesimarci in di caprio che nel 1999 per ben due mesi si trasferi’ con la paramount di hollywood in questo scenario..un ultimo saluto tutti insieme al tramonto con la piroga che sfrecciava tra onde e frangenti, con il rammarico di dover iniziare il viaggio verso casa. ..domani volo phuket-bangkok nel tardo pomeriggio.

a presto le foto di maya beach e koh phi phi leh

Martedi’ 8 dicembre:

Partenza da Bamboo island e sistemazione a Phi Phi island.

a presto, domani tour a phi phi leh e maya beach famosa per il film di di caprio “the beach”

Lunedi’ 7 dicembre:

Bamboo island

Degni di nota nel video

-il simpatico varano che assieme a suoi simili popolava bamboo island
-il trolley del caro diego perfettamente necessario e pratico per una vacanza simile
-un saluto con salto di fede con tanto di urlo “yhoo” cosi’ in voga tra i turisti made in japan(i piu’ demenziali)
-se qualcuno ha pensato bene che fosse una luna di miele con diego, la scritta sulla sabbia dimostra il contrario

domenica 6 dicembre:

dopo uno splendido thai massage di 1 ora e mezzo che ci ha semplicemente devastato tanto era intenso la notte di sabato oggi domenica siamo partiti con il battello per phi phi don dove saremmo arrivati dopo un paio d’ore di navigazione. siamo arrivati e l’isola incredibilmente bella e con scogliere altissime ci e’ sembrata a prima vista un po’ troppo invasa da turisti. cosi’ preso dopo contrattazione un private boat taxi, partiamo per la splendida bamboo island ad oltre un’ora di mare. qui il racconto termina:

-mare
-spiaggia deserta
-pesci di tutti i tipi
-una simpatica gestione familiare a preparare i pasti
-tenda per campeggiare

per chi volesse approfondire che cos’e’ il thai massage cliccate qui:

massaggio thai originale

Sabato 5 dicembre:

giornata intensa. In un giorno pensavo di esaurire la visita di phuket town e un’occhiata alle famose spiagge di kata, karon e patong. Ma abbiamo osato incredibilmente di piu’…Ecco il resoconto.. colazione a base di yakult, poi nescafe’, poi in un mega mercatino di piazza, assaggio di cocco con il suo latte, manghi, passion fruit, papaya, banane, lichies, kiwi rosa tropicale ecc.. poi acquisto del volo thai di rientro per bangkok dato che siamo a oltre 15 ore di pulman e non abbiamo voglia di ripetere l’esperienza dell’andata. E se vi diciessimo che abbiamo avuto il coraggio in uno dei traffici piu’ caotici e pericolosi del mondo di affittare uno scooter 100cc. e girarci phuket da soli????? be’ l’abbiamo fatto. per 3 euro circa un fiammante honda che ci ha permesso di guidare tra una vivace isola. Alla guida fede e diego in navigazione con guida turistica in mano sfrecciare a folle velocita’ tra ingorghi e semafori con file chilometriche. era come trovarsi su un gioco playstation. i semafori scandivano i secondi che mancano al verde.. 3..2..1 e’ stata una gara a chi sfrecciava piu’ veloce . in difficolta’ all’inizio ma poi credo di essermi preso la rivincita… cosi’ facendo spiaggia di kata, poi karon e infine la pullulante patong una rimini asiatica piena di bordelli, negozi e affaristi di ogni genere. chioschi che cucinano alla griglia e fritti parti del pollo al curry (zampe, ali, pelle, petto e testa) ci hanno saziato a bestia. veloci verso puket acquistiamo ticket per phi phi dove passeremo nelle bianche spiagge i prossimi tre giorni .

phi-phi-don.jpg
(phi phi don)

koh-phi-phi-maya-beach.jpg\
(maya beach, location film the beach )

bamboo.jpg
(bamboo island)

vedremo phi phi don, leh e forse bamboo island. mentre vi scrivo cena veloce fra squisite bancarelle thai a base di spiedini di calamari con il suo stomaco alla griglia, pane cinese al vapore con ripieno indefinito e un budino a forma quadrata di latte e uno di farina di ceci.

speriamo di risentirci prima di giovedi’ quando torneremo a bangkok

a dimenticavo ci aspetta un massage tra poco. originale ovvio!!

Saluti fede e diego

Venerdi 4 dicembre:

Sveglia e consueta nuotata in una baia di 500 metri tutta per noi, come in un’acquario. Due tartarughe si avvicinano e si lasciano toccare. avevo la tentazione di aggrapparmi tanto erano tranquille e curiose. la solita razione di 3000 metri in oceano con diego a scandire le bracciate. aspettiamo la barca che ci preleva alle 13 e si parte prima per un tour di altre isole poi per la terraferma. e’ archiviata questa fantastica esperienza alle ko similan. veloci sotto un’acqua torrenziale con un passaggio rimediato all’ultimo dalle gentilissime guide del parco, e arrivo in serata a phuket la piu’ meridionale tra le grandi citta’ con forti influenze indonesiane.

Giovedi 3 dicembre:

Giornata dedicata alle nuotate, mare relax, sole (fortissimo che con la sabbia bianca ci ha fin da subito ustionati)

Mercoledi’ 2 dicembre.

dopo 11 ore tra strade infernali, passi di montagna, io e diego unici turisti in un bus di locali, arriviamo in mattinata a kaolak. piove, ma caldissimo. in minitaxi verso il molo d’imbarco. tutto e’ frenetico e difficile da pianificare. l’inglese parlato dai tainlandesi uno slang indecifrabile. la nostra richiesta nel baracchino di imbarco per l’arcipelago e di passare tre notti in tenda nell’isola piu’ bella e fare un tour alle altre isole. Si parte il mare sembra calmo, temevamo il contrario dato che abbiamo letto di turisti in preda a onde enormi e affondamenti. gli oltre 60 km del mare delle andamane non ci facevano stare tranquillissimi. e andiamo verso il parco marino. approdo a ko similan dopo 1 ora e 45 minuti. appena arriviamo un sogno. nuotiamo in mezzo a tartarughe giganti, sabbia accecante di un bianco mai visto. foresta vergine e orchidee ovunque. Sistemazione in tenda. unici turisti a passare le notti io e diego. con noi solo le guide del parco che in 3 giorni ci hanno piacevolmente coccolato tra zuppe di pesce, riso, curry ecc…Sulle isole il turismo e ‘ di giornata. nessuno pernotta. varani, ratti, colombe delle nicobare, squali, mante, tartarughe e pesci di tutti i tipi tra la fauna di terra e di mare.

Martedi’ 1 dicembre:
Di nuovo nella grande chinatown per un immenso mercato cittadino. colori, profumi, spezie, cibi incredibili e per noi senza un nome, spese irrisorie , traffico, smog, poi mercato indiano e rientro con gli ormai famosi tuk tuk (apetti cabrio pericolosissimi) a kaosan road. Massage thai di un’ora, devastati e sconocchiati, e via di corsa verso il bus terminal sud per la lunghissima traversata in pulman di 11 ore verso kaolak punto di partenza per l’arcipelago delle similan.

Uno shock inevitabile l’impatto con Bangkok, questa la nostra prima impressione.

picture-028.jpg
(Diego a Chinatown, spesa 3 euro)

picture-029.jpg
(tagliolini cinesi con anatra laccata)

Lunedi 30 novembre

di rilievo

-colazione con succo di tamarindo, mango e banane
-smog
-wat pho uno dei migliori templi in thainlandia con decine di buddha d’oro
-massaggi thai e coconuts oil 2 ore
-chinatown un quartiere immenso dove trovi di tutto
-tagliolini in brodo di anatra laccata alla sampei per 2 euro
-tanon silon, patpong
-chuk chuk ossia “apetto taxi cabrio” economico ma con rischio incidente elevatissimo
-cena in tarda notte a base di zuppa di cocco e frutti di mare e granchio al c

-dopo 24 ore passate in viaggio con un incredibile scalo a Dubai siamo finalmente atterrati nella mitica Bangkok. Gia’ le 4 ore passate in aeroporto di Dubai meriterebbero un post tante le cose viste in un aeroporto grosso come una citta’ dove alle 7.30 e’ possibile mangiarsi un sushi freschissimo, oppure ostriche pescate nel golfo persico, o dove tutti gli orologi a muro dell’aeroporto sono Rolex!! Un lusso sfrenato,sceicchi che si confondono tra normali turisti e una possibilita’ di fare shopping allucinante.. ma parliamo dell’arrivo a Bangkok…metropoli immensa ci ha accolto al buio. erano le 20 circa. taxi diretto fino al centro in kaosan road e poi immersione totale nella piu’ caotica, pazzesca, inquinata citta’ del sud est asiatico.

di rilievo
-cena nel centro di Kaosan a base thai, poi cavallette,bachi da seta e altro
-citta aperta 24 ore al giorno
-turisti inglesi ovunque
-camera per 8 euro circa a testa in Lamphu House

Domenica 29 novembre

-dopo 24 ore passate in viaggio con un incredibile scalo a Dubai siamo finalmente atterrati nella mitica Bangkok. Gia’ le 4 ore passate in aeroporto di Dubai meriterebbero un post tante le cose viste in un aeroporto grosso come una citta’ dove alle 7.30 e’ possibile mangiarsi un sushi freschissimo, oppure ostriche pescate nel golfo persico, o dove tutti gli orologi a muro dell’aeroporto sono Rolex!! Un lusso sfrenato,sceicchi che si confondono tra normali turisti e una possibilita’ di fare shopping allucinante.. ma parliamo dell’arrivo a Bangkok…metropoli immensa ci ha accolto al buio. erano le 20 circa. taxi diretto fino al centro in kaosan road e poi immersione totale nella piu’ caotica, pazzesca, inquinata citta’ del sud est asiatico.

di rilievo
-cena nel centro di Kaosan a base thai, poi cavallette,bachi da seta e altro
-citta aperta 24 ore al giorno
-turisti inglesi ovunque
-camera per 8 euro circa a testa in Lamphu House

Foto

picture-001.jpg
(sushi a dubai )

picture-005.jpg
(cavallette, bachi, scorpioni, una delizia)

picture-011.jpg
(wat pho il piu grande buddha d’oro sdraiato)

picture-030.jpg
(l’ingresso del quartiere piu’ malfamato di Bangkok)

picture-022.jpg
(all’interno del wat pho un centro fenomenale per massaggi thai)

domani in serata viaggio di 12 ore per trasferimento in pulman a kaolak porto d’imbarco per le similan.

29/11-12/12: chiuso per ferie!

3 comments novembre 26th, 2009

similan_island_thailandia.jpg

map-similan-islands.gif

****Ricordo a tutti che il 20 dicembre ci sara’ l’uscita FAST TREK*****

Per aderire lasciate il vostro nome nella bacheca presso la Piscina Comunale di Falconara, presso il negozio Sport Action di Jesi o direttamente alla mail del sito.

A presto

Sergio Zigliotto in Bolivia

Add comment settembre 22nd, 2009

pendii-terminali-parinacota1.jpg
(Sergio tra piccoli penitentes, verso la vetta del Parinacota)

Al ritorno dal nostro splendido viaggio in Bolivia tre anni fa’ circa, mi arrivano i complimenti da piu’ persone che ci hanno seguito via blog. Una di queste Sergio Zigliotto di Vicenza, contagiato dal nostro viaggio, dalle foto e dalle montagne del sud America, decide per ben due anni consecutivi di appoggiarsi a Jose’ di Andean Summits la nostra fiera guida per 23 giorni, coronando la salita a svariate cime, nelle sue vacanze estive.

E’ doveroso per me Sergio pubblicare alcune tue foto, se non altro per le emozioni che evocano vedere e rivedere certi paesaggi.

vetta-parinacota2.jpg
(vetta del vulcano Parinacota a 6300 metri tra Bolivia e Cile)

Questi viaggi non si scordano!!!!

Complimenti, continua cosi’

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