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	<title>mountain fitness &#187; snowboard/sci alpinismo</title>
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	<description>“Le montagne non sono stadi dove placo la mia ambizione al successo. Sono le cattedrali dove pratico la mia religione.” Anatolij Boukreev</description>
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		<title>Ski-alp al Corno Grande</title>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 13:02:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[snowboard/sci alpinismo]]></category>

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		<description><![CDATA[(L&#8217;anfiteatro splendido del Calderone) &#8212;&#8211; &#8212;&#8211; (in picchiata dai 2650 metri) 9 maggio 2010 Parco Nazionale Gran sasso Laga (il tratto piu&#8217; complesso della salita) Ed eccomi qua a raccontare e descrivere un&#8217;altra bellissima e importante giornata tra le nevi tardo-primaverili, ma ancora abbondanti del Gran Sasso d&#8217;Italia. In mia compagnia dopo un&#8217;assenza di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/05/anello-direttissima-cgrande-015.jpg' alt='anello-direttissima-cgrande-015.jpg' /><br />
(L&#8217;anfiteatro splendido del Calderone)</p>
<p>&#8212;&#8211;<br />
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&#8212;&#8211;</p>
<p><object width="520" height="440"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Uaq3BD8Umho&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Uaq3BD8Umho&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="520" height="440"></embed></object><br />
(in picchiata dai 2650 metri)</p>
<p><strong>9 maggio 2010 Parco Nazionale Gran sasso Laga</strong></p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/05/anello-direttissima-cgrande-009.jpg' alt='anello-direttissima-cgrande-009.jpg' /><br />
(il tratto piu&#8217; complesso della salita)</p>
<p>Ed eccomi qua a raccontare e descrivere un&#8217;altra bellissima e importante giornata tra le nevi tardo-primaverili, ma ancora abbondanti del Gran Sasso d&#8217;Italia. In mia compagnia dopo un&#8217;assenza di un mese circa dalla montagna &#8220;vera&#8221;,  l&#8217;amico Diego che oggi ha preferito seguirmi ma senza sci. L&#8217;idea, visti gli impegni decisamente importanti i prossimi mesi, era partire con tutto il carico sulla schiena in stile running,  per poi calzare scarponi e ramponi quando la neve lo obbligava. E in un fulmine partiamo dai Prati, dove imboccato il sentiero per la val Maone in breve siamo gia&#8217; con le salomon, impegnati ad attraversare i resti dell&#8217;immane valanga staccatasi un mese fa&#8217; circa dai Ginepri. L&#8217;aria e&#8217; ancora frizzante, la nostra andatura considerato il carico sorprendente,  ma migliorabile. In un primo momento avevo in mente la salita dallo Scrimone,  ma poi scarsa neve nella prima parte, mi ha fatto proseguire per Campo pericoli in un paesaggio di alta montagna,  ancora piena di neve. I primi raggi di sole che scaldano i versanti ovest mostrano un paesaggio invernale. L&#8217; intensa nevicata sopra i 2000 metri dei giorni precedenti che piu&#8217; in quota ha scaricato ben 30 cm di fresca ammantando tutto il paesaggio,  ha dell&#8217;incredibile. Lascio la mia citta&#8217; dove abito, alle prese con i primi ombrelloni aperti e lettini pieni di gente,  intenti a carpire i primi raggi del sole di maggio, e mi ritrovo decisamente piu&#8217; a mio agio,  con zero termico a 2700 metri, ghiaccio , neve fresca e pendii da sogno. Il sole e il vento in un primo momento avrebbero lasciato il posto a nebbia e nuvole,  premonizione di un cambio repentino dal pomeriggio. Con Diego in forma e motivato in 2 ore appena,  siamo alla base della direttissima. La via  e&#8217; la piu&#8217; ripida su neve, piu&#8217; veloce ma piu impegnativa in caso di  fresca nel canale o ghiaccio nelle zona in ombra. Un problema ulteriore la presenza massiccia di skialper,  saliti comodamente dalla funivia di Campo Imperatore,  la utilizzano come scelta obbligata per entusiasmanti sciate dal Canale Bissolati o discesa nel Calderone,  compiendo la Traversata Alta del Gran sasso. E cosi&#8217; impugnata la piccozza e calzati i ramponi,  con un&#8217;andatura ridotta e con un&#8217;occhio attento a non commettere errori,  entriamo nel budello gelido e ghiacciato del canale,  che in alcuni tratti arriva a 45 gradi di pendenza. In molti punti, il ghiaccio era cosi&#8217; duro che abbiamo progredito con la piccozza in presa di becca (se ne avessimo avute due non era affato sbagliato) e in lenta processione,  a tratti con sole altri con una nebbia inquietante,  usciamo sulla cresta di vetta,  poco sotto la croce. Veramente emozionante!! Il vedere poi,  almeno altri 10 sciatori godere di tanta bellezza e scambiarsi informazioni sui vari itinerari,  mi ha veramente fatto sentire partecipe di una grande giornata&#8230;Ci siamo vestiti in fretta, barrette energetiche e l&#8217;incontro con il mitico Pontifex,  Capo indiscusso e guida spirituale dei Cavalieri. L&#8217;incontro ufficializzato da foto e&#8217; andato cosi:</p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/05/anello-direttissima-cgrande-021.jpg' alt='anello-direttissima-cgrande-021.jpg' /></p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/05/anello-direttissima-cgrande-002.jpg' alt='anello-direttissima-cgrande-002.jpg' /></p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/05/anello-direttissima-cgrande-004.jpg' alt='anello-direttissima-cgrande-004.jpg' /></p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/05/anello-direttissima-cgrande-003.jpg' alt='anello-direttissima-cgrande-003.jpg' /></p>
<p><strong><em>&#8220;Si avvicina un tipo con baffi,  chiaramente dalle sembianze,  avvezzo all&#8217;aver macinato e consumato anni e anni di montagna&#8230;Con la sua macchina digitale, ci chiede che giro facevamo, da dove siamo saliti e dove scenderemo. La cosa mi ha insospettito positivamente,  tanto da farmi subito pensare,  alle domande di rito del Pontifex. Poi associo le domande con i folti baffi, mi ricordo del suo profilo sul blog dei Cavalieri e alla terza domanda consecutiva mi blocco, guardo il mio amico Diego,  sperando di non sbagliarmi, e esclamo&#8230;lo sai chi e&#8217; questo&#8230;?? e&#8217; il Pontifex dei Cavalieri!! Ho subito notato l&#8217;espressione incredula del sommo, ma poi svelata anche la mia identita&#8217;,  l&#8217;esultanza e la gioia hanno fatto il resto. Bell&#8217;incontro,  nel luogo piu&#8217; simbolico del nostro amato abruzzo. Forse e&#8217; un segno&#8230;&#8221;</em></strong></p>
<p>Diego si prepara a scendere di corsa dentro il Calderone,  con un&#8217;incombente cornice nel suo bordo superiore (impressionante al 9 maggio!!!), mentre io calzati gli sci a 2900 metri circa,  mi preparo per una discesa, l&#8217;ennesima della stagione, da urlo. A dire il vero i primi 200 metri da incubo, visto i 30 cm di neve pesante e molle che mi hanno costretto a curve fantozziane, ma poi da meta&#8217; ghiacciao, fino alle scalette a quota 2000,  uno spettacolo autentico. E cosi assieme al Rifugio Franchetti sfila velocemente,  anche questa bellissima e preziosa giornata, ma non prima di aver nuovamente  tolti gli sci e di corsa,  di nuovo,  senza utilizzo degli impianti dei Prati,  fino all&#8217;auto. </p>
<p><em><strong>Percorso: Prati di Tivo, Val Maone, Direttissima al Corno, Calderone, Madonnina, Prati. Dislivello salita 1600 circa. Tempo totale comprese le soste e i cambi scarponi, 5 ore circa.</strong></em></p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/05/anello-direttissima-cgrande-024.jpg' alt='anello-direttissima-cgrande-024.jpg' /><br />
(agisko presente anche oggi con gel e sali)</p>
<p>&#8230;.ahh..dimenticavo&#8230;<a href="http://cavalieridellapolvere.blogspot.com/">TUTTO IL RESTO E&#8217; PIANURA!!!!</a></p>
<p><strong>Fede, Diego</strong></p>
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		<title>Flash live da 2912M.</title>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2010 19:18:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[snowboard/sci alpinismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Una montagna di cose in appena 5 ore!! (Fede sospeso nella nebbia ovattata all&#8217;uscita della Direttissima) (Mountain-Fitness e Il Pontifex, sommo capo dei Cavalieri) Ragazzi vi aggiorno flash per rimandare l&#8217;articolo in settimana Oggi 9 maggio in una meravigliosa giornata di alta montagna appenninica&#8230;: 1)Incontro al vertice in tutti i sensi sulla croce del Corno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Una montagna di cose in appena 5 ore!!</strong></p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/05/anello-direttissima-cgrande-012.jpg' alt='anello-direttissima-cgrande-012.jpg' /><br />
(Fede sospeso nella nebbia ovattata all&#8217;uscita della Direttissima)</p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/05/anello-direttissima-cgrande-013.jpg' alt='anello-direttissima-cgrande-013.jpg' /><br />
(Mountain-Fitness e Il Pontifex, sommo capo dei Cavalieri)</p>
<p><strong>Ragazzi vi aggiorno flash per rimandare l&#8217;articolo in settimana</strong></p>
<p><em><strong>Oggi 9 maggio in  una meravigliosa giornata di alta montagna appenninica&#8230;:</strong></em></p>
<p>1)Incontro al vertice in tutti i sensi sulla croce del Corno Grande tra Mountain-fitness e i Cavalieri della Polvere. Federico e il Pontifex si abbracciano esultando&#8230; Epico!</p>
<p>2) Diego e Fede completano un mostruoso anello di sky-ski raid</p>
<p>3) Diego raggiunge in ottima forma e per la prima volta il Corno Grande</p>
<p>4) con oggi,  anche se si potrebbe andare avanti per altri 15 giorni,  credo di ufficializzare la fine della stagione sciistica nel migliore dei modi. Una sciata di quasi 1000 metri dentro il magico Calderone dopo aver salito il ripidissimo versante ghiacciato della Direttissima al Corno,  risalendo prima,  di corsa,  la Val Maone integralmente..</p>
<p>Presto il post </p>
<p>Grazie a tutti quelli in vetta. Non ero il solo a godere di tanta bellezza</p>
<p>Fede, Diego</p>
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		<title>Soft-Shell M.F. in Val Senales</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 10:40:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[snowboard/sci alpinismo]]></category>

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		<description><![CDATA[E mentre da noi il ricordo di un manto candido nevoso uniforme risale ormai al mese di marzo, seppur oggi 6 maggio le web del Gran Sasso mostrano una spolverata di nuova neve, Massi e Lory se la spassano nel loro sport preferito, tra i ghiacci perenni dell&#8217;Otzaler Alpen. Da Merano questa splendida perla altoatesina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E mentre da noi il ricordo di un manto candido nevoso uniforme risale ormai al mese di marzo, seppur oggi 6 maggio le web del  Gran Sasso mostrano una spolverata di nuova neve, Massi e Lory se la spassano nel loro sport preferito, tra i ghiacci perenni dell&#8217;Otzaler Alpen. </p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/05/mf3.jpg' alt='mf3.jpg' /></p>
<p>Da Merano questa splendida perla altoatesina dista solo 1 ora circa. Il ghiacciaio a 3200 m. ai piedi del Grawand, e&#8217; un luogo magico per lo scialpinismo e per piste sempre ben innevate. E&#8217; il regno di<a href="http://www.hwh22.it/xit/S05_news/archivi/2008/_pics/11/C_Otzi-Momie-5.jpg"> Otzi </a>la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mummia_del_Similaun">mummia del Similaun </a>ritrovata alcuni decenni fa&#8217; sotto il Giogo alto da escursionisti. E&#8217; un posto famoso per la <a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.altemontagne.it/transumanza_val_Senales/images/Transumanza_valSenales.jpg&#038;imgrefurl=http://www.altemontagne.it/transumanza_val_Senales/Transumanza.htm&#038;usg=__ZYxVd8of1vEi5wjC9vxlzAh6Cis=&#038;h=265&#038;w=400&#038;sz=38&#038;hl=it&#038;start=2&#038;um=1&#038;itbs=1&#038;tbnid=4zVrXSqQlBw35M:&#038;tbnh=82&#038;tbnw=124&#038;prev=/images%3Fq%3Dtransumanza%2Bval%2Bsenales%26um%3D1%26hl%3Dit%26tbs%3Disch:1">mitica transumanza ovina </a>che scollina venendo da Vent in Austria,  ai 2800 metri del rifugio Bellavista fin al paesino di Silandro spesso con le greggi che sprofondano nella neve. E&#8217; il luogo dove dimora il mitico Messner presso il Castello <a href="http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.media-world.it/pic_smoz/dat/Italien/Trentino-Suedtirol/Suedtirol/Museen/Schloss-Juval_Naturns_Schloss_Juval_001.jpg&#038;imgrefurl=http://www.suedtirol-ferien.it/cgi-bin/smoz/daten_lesen.pl%3Fsuedtirol-ferien,it,Museen,Schloss-Juval,Castel%2BJuval%2B(Juvale),dat/Italien/Trentino-Suedtirol/Suedtirol&#038;usg=__5CPDNlsmofjYBh7yRjyVpcwWm_M=&#038;h=208&#038;w=300&#038;sz=17&#038;hl=it&#038;start=6&#038;um=1&#038;itbs=1&#038;tbnid=vBpsDB8AIMPu1M:&#038;tbnh=80&#038;tbnw=116&#038;prev=/images%3Fq%3Dcastello%2Bjuval%26um%3D1%26hl%3Dit%26tbs%3Disch:1">Juval.</a> Ma semplicemente e&#8217; montagna vera, poco affollata che regala grandi emozioni</p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/05/mf-2.jpg' alt='mf-2.jpg' /></p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/05/mf-wind-st.jpg' alt='mf-wind-st.jpg' /></p>
<p>Massi e Lory dopo il loro test del Soft shell in alta quota,  ne parlano positivamente soprattutto in questa stagione quando repentini cambi climatici, da neve a sole in poche ore,  ci obbligano ad un capo versatile e leggero.</p>
<p>Beati voi vi ho invidiato</p>
<p>All&#8217;attacco </p>
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		<title>Aggiornamento LIVE dal Monte Rosa!!!!</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 14:48:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[snowboard/sci alpinismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerd&#8217; 16 aprile Il raid finisce oggi, in anticipo, alla splendida piramide del Castore., famoso passaggio simbolo del Trofeo Mezzalama. Descrizione della giornata: &#8220;sveglia alle 5 e alle 5:30 con pile frontali si parte per una delle piÃ¹ lunghe cavalcate in alta quota d&#8217;Europa. Temperatura -18, Ã¨ notte e il cielo Ã¨ stellato. Stavo da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Venerd&#8217; 16 aprile</strong></p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/04/senza-nome.bmp' alt='senza-nome.bmp' /></p>
<p>Il raid finisce oggi, in anticipo, alla splendida piramide del Castore.,  famoso passaggio simbolo del Trofeo Mezzalama.<br />
Descrizione della giornata: &#8220;sveglia alle 5 e alle 5:30 con pile frontali si parte per una delle piÃ¹ lunghe cavalcate in alta quota d&#8217;Europa. Temperatura -18, Ã¨ notte e il cielo Ã¨ stellato. Stavo da Dio le gambe giravano a bestia. Dopo 3 ore siamo giÃ  sotto la Ovest della vetta, a metÃ  giro, ma tutto il fianco a causa di scarse precipitazioni negli ultimi giorni e di venti incessanti in quota era di un ghiaccio verde primordiale.Si vedeva l&#8217;anima del Castore l&#8217;immensa calotta che lo ricopre da centinaia di anni scricchiava sotto i nostri ramponi.  Nonostante erano giÃ  le 10, ancora in ombra si gelava a -16. Data la difficolta&#8217; palese e ingiustificata di uno dei clienti nel progredire con la sicurezza necessaria in una conserva, ossia la progressione legati in contemporanea,  la guida Pietro,  decide di non proseguire il tour che doveva toccare il ghiacciaio del felik, naso del Lyskamm e Rif Mantova.Il rosa e&#8217; rimandato ancora una volta. Peccato, io ce l&#8217;ho messa tutta.</p>
<p>Fede</p>
<p>&#8212;&#8211;<br />
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&#8212;&#8211;</p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/04/070418granpa2.jpg' alt='070418granpa2.jpg' /></p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/04/sera.bmp' alt='sera.bmp' /></p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/04/piramide_vincent8.jpg' alt='piramide_vincent8.jpg' /></p>
<p>&#8212;&#8211;<br />
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&#8212;&#8211;</p>
<p>Niente Rosa purtroppo, mancava ancora 3 ore al naso del Liskam e un&#8217;ulteriore ora,  al sicuro del Rif. Mantova, ma essendo legati da un contratto guida cliente non potevamo proseguire da soli. Gia&#8217; da solo  il Castore meritava la gita per il Rosa e la Capanna Margherita e&#8217; rimandata&#8230; .&#8221;</p>
<p>Grazie ai lettori del Blog</p>
<p>Fede</p>
<p><strong>Gioved&#8217; 15 aprile</strong></p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/04/170805_breithorn_1024x7682.jpg' alt='170805_breithorn_1024Ã—7682.jpg' /></p>
<p>Oggi tempo fortemente brutto, temperatura per tutto il giorno -15, con nebbia e nevicata continua. Raggiunto come da programma il Breithorn sia occidentale che centrale a quota 4215 m, senza nessun malessere per l&#8217;alta quota, soltanto un pÃ² di nausea per la nebbia incessante.<br />
Dislivello 800 metri.<br />
Purtroppo non abbiamo raggiunto il rifugio guide d&#8217;Ayas per rischio seracchi e la guida ha quindi scelto di dormire a Plateau RosÃ .<br />
Domani mi attenderÃ  una lunga traversata per il Castore di 8 ore.<br />
A presto! </p>
<p>Fede</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tour del Monte Rosa: Fede ci prova</title>
		<link>http://www.mountain-fitness.it/2010/04/14/tour-del-monte-rosa-fede-ci-riprova/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 08:56:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[snowboard/sci alpinismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mountain-fitness.it/?p=1328</guid>
		<description><![CDATA[(la meta finale, la Capanna Margerita sulla Punta Gnifetti) Ragazzi seguitemi in tempo reale sul blog con l&#8217;aggiornamento live dalla traversata piu&#8217; alta d&#8217;Europa in sci. Provero&#8217; con le guide di Liskamm4000 una difficile e lunga traversata da Cervinia, toccando il Lyskamm, Castore e infine la vetta del Rosa a 4600 metri, in 4 giorni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/04/capanna_margherita.jpg' alt='capanna_margherita.jpg' /><br />
(la meta finale, la Capanna Margerita sulla Punta Gnifetti)</p>
<p>Ragazzi seguitemi in tempo reale sul blog con l&#8217;aggiornamento live dalla traversata piu&#8217; alta d&#8217;Europa in sci. Provero&#8217; con le guide di <a href="http://www.lyskamm4000.com/">Liskamm4000</a> una difficile e lunga traversata da Cervinia, toccando il Lyskamm, Castore e infine la vetta del Rosa a 4600 metri,  in 4 giorni di completo silenzio,  tra i ghiacciai piu&#8217; belli d&#8217;Italia. Ci caricheremo tutto sulle spalle e dormiremo nei rifugi a quote mai inferiori ai 3500 metri. </p>
<p>&#8212;&#8211;<br />
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&#8212;&#8211;</p>
<p><em><strong>Ecco in tour completo a cui prendero&#8217; parte:</p>
<p>1Â° GIORNO: Ritrovo in luogo da destinarsi (Ivrea?) e trasferimento a Gressoney. Lasciata li una macchina (per il rientro dell&#8217;ultimo giorno) trasferimento a Cervinia.<br />
Salita con gli impianti al Plateaux Rosa e una volta calzati gli sci salita al Breithorn occ.( 4165mt) e al Breithorn centr. (4160mt). Discesa attraverso il ghiacciaio di Verra fino al rifugio delle Guide della Val d&#8217;Ayas. Cena e pernottamento. Dislivello salita 700m. Dislivello discesa 800m. Tempo di percorrenza 4-5 ore.<br />
2Â° GIORNO: Partenza all&#8217;alba e salita alla vetta del Castore(4220m), discesa attraverso il colle di Felik fino nel bacino inferiore del ghiacciaio del Lys a quota 3650.<br />
Di qui rimesse le pelli, salita al naso del Lyskamm (4150m), traversata sul versante opposto e discesa al Rif. Mantova(3500mt). Cena e pernottamento.Dislivello in salita circa 1400mt. Dislivello in discesa 1250mt. Tempo di percorrenza. 7-8 ore.<br />
3Â° GIORNO: Partenza all&#8217;alba e risalita attraverso il ghiacciaio del Garstelet e il ghiacciaio del Lys fino alla Capanna Margherita (4559mt). Da qui si puo&#8217; prevedere la possibilita&#8217; di salire un&#8217;altra cima ad esempio P. Zumstein (4535mt). Discesa sullo stesso itinerario fino al Rif. Mantova.Cena e pernottamento. Dislivello in salita e in discesa 1050mt. Tempo di percorrenza 6 ore.<br />
4Â° GIORNO: Partenza dal Rif Mantova e breve discesa fino al ghiacciaio d&#8217;Indren. Una volta messe le pelli salita alla vetta della Punta Giordani (4045m). Discesa sul versante valdostano fino a Gressoney e rientro a Cervinia per recuperare le auto. Dislivello in salita 750mt, dislivello in discesa 2400mt. Tempo di percorrenza 5-6 ore.</strong></em></p>
<p>&#8212;&#8211;<br />
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&#8212;&#8211;</p>
<p>Da domani,  giovedi 15 a domenica 18 ,  provero&#8217; a tenervi al corrente con foto e descrizioni dei percorsi.</p>
<p>Io ci provo, all&#8217;attacco</p>
<p>Fede</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Calderone e Corno Grande, da favola</title>
		<link>http://www.mountain-fitness.it/2010/04/03/news-live-dal-corno-grande/</link>
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		<pubDate>Sat, 03 Apr 2010 17:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[snowboard/sci alpinismo]]></category>

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		<description><![CDATA[(una visione da cartolina, la sella dei due corni e il corno piccolo) &#8230;Tutti al mare?? No grazie!! (una montagna sopra le montagne) (Fede e i Cavalieri della Polvere, si incontrano al Rif. Franchetti) (una discesa da sogno nell&#8217;anfiteatro glaciale del Calderone) (la vetta del corno grande sempre piu&#8217; vicina) (il Franchetti sempre piu&#8217; piccolo&#8230;) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/04/calderone-006.jpg' alt='calderone-006.jpg' /><br />
(una visione da cartolina, la sella dei due corni e il corno piccolo)</p>
<p>&#8230;<strong>Tutti al mare?? No grazie!!</strong></p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/04/calderone-027.jpg' alt='calderone-027.jpg' /><br />
(una montagna sopra le montagne)</p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/04/img_0837.JPG' alt='img_0837.JPG' /><br />
(Fede e i <a href="http://cavalieridellapolvere.blogspot.com/">Cavalieri della Polvere</a>, si incontrano al Rif.<a href="http://www.rifugiofranchetti.it/"> Franchetti</a>)</p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/04/calderone-010.jpg' alt='calderone-010.jpg' /><br />
(una discesa da sogno nell&#8217;anfiteatro glaciale del Calderone)</p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/04/calderone-011.jpg' alt='calderone-011.jpg' /><br />
(la vetta del corno grande sempre piu&#8217; vicina)</p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/04/calderone-007.jpg' alt='calderone-007.jpg' /><br />
(il Franchetti sempre piu&#8217; piccolo&#8230;)</p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/04/calderone-020.jpg' alt='calderone-020.jpg' /><br />
(la parte centrale dell&#8217;itinerario, il regno delle cornacchie)</p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/04/c.gif' alt='c.gif' /><br />
(La parte finale della salita, l&#8217;uscita dal calderone e la vetta orientale)</p>
<p>Oggi, sabato 3 aprile,  in 2 ore 55 minuti salgo dai Prati di Tivo sci in spalla(causa assenza di rampant) fino alla vetta del Corno Grande, 2912m.(vetta piu alta degli appennini) in un ambiente glaciale da sogno. Tutta la salita si e&#8217; svolta nello splendido scenario di alta montagna del Vallone delle Cornacchie, Passo del Cannone, Ghiacciao del Calderone. E&#8217; una prima per me in sci e una prima con una neve che alle 11 era ancora marmo. La giornata era dedicata una volta ridiscesi alla sella dei due corni a scendere il vallone dei  Ginepri, ma immani valanghe bloccavano in basso l&#8217;uscita in Val Maone. Decido allore nella piu&#8217; remunerativa sciata verso i Prati dove a quota 1550 ho tolto gli sci. </p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/04/calderone-004.jpg' alt='calderone-004.jpg' /><br />
(sullo sfondo la nord del camicia&#8230;)</p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/04/calderone-005.jpg' alt='calderone-005.jpg' /><br />
(neve, verdi colline e mare..)</p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/04/calderone-015.jpg' alt='calderone-015.jpg' /><br />
(la casa di luca mazzoleni)</p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/04/calderone-023.jpg' alt='calderone-023.jpg' /><br />
(il vallone precipita verso San nIcola, io salgo verso le Scalette)</p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/04/calderone-024.jpg' alt='calderone-024.jpg' /><br />
(il sambuco e&#8217; ancora li&#8217; che aspetta)</p>
<p>Giornata memorabile. Coperti in salita a buon ritmo 1550 metri di dislivello. Itinerario valutato bsa/os per la pendenza di entrata nel calderone e per il tratto sempre gelato del passo del cannone. Una montagna importante,  di fine stagione,  che regala emozioni impagabili.</p>
<p>Alla prossima.. fede</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ritirata dal Priora</title>
		<link>http://www.mountain-fitness.it/2010/03/26/ritirata-il-priora/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 18:18:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[snowboard/sci alpinismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Arrivederci al 2011?? credo proprio di si!! (dopo un&#8217;ora a fare traccia..mi mancava solo quello che vedete davanti..!!avreste rinunciato??) Una sconscolata ritirata dalla distante e inaccessibile parete nord del Priora. Non sono partito convinto, in realta&#8217; non sarei dovuto partire dato lo zero termico che lo davano a 3300 metri e forti venti da sud [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Arrivederci al 2011?? credo proprio di si!!</strong></p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/03/mt2.jpg' alt='mt2.jpg' /><br />
(dopo un&#8217;ora a fare traccia..mi mancava solo quello che vedete davanti..!!avreste rinunciato??)</p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/03/priora-nr-5.JPG' alt='priora-nr-5.JPG' /></p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/03/pr6.JPG' alt='pr6.JPG' /></p>
<p>Una sconscolata ritirata dalla distante e inaccessibile parete nord del Priora. Non sono partito convinto, in realta&#8217; non sarei dovuto partire dato lo zero termico che lo davano a 3300 metri e forti venti da sud ovest..ma era piu&#8217; forte di me. Come ben sapevo con obbiettivi cosi&#8217; importanti tutto deve essere perfetto. E invece molte cose non andavano, la neve gia&#8217; molle dalle 8.30 mi ha costretto,  da solo,  per il lungo avvicinamento alla base della parete nei pressi dell&#8217;alta val d&#8217;ambro,  ad uno sforzo inumano. Vi ricordo che il progredire con ciaspole e tavola in schiena e&#8217; un lavoro che ti svuota di liquidi, energie fisiche e mentali. Quando nei pressi della pescolletta, dopo aver attraversato i ripidi e valangosi pendii del Castel Manardo mi si presenta lontanissima la parete, solcata da barre di erba e disseminata da valanghe a lastroni di fondo in tutti i versanti di salita e discesa, lo sconforto mentale ha preso il sopravvento su quello fisico. Mi bastava vederla, tracciare un&#8217;ideale percorso visisvo e l&#8217;indomani tentarla piu&#8217; convinto,  alle prime luci dell&#8217;alba,  dopo la nanna presso la capanna di Pintura. Ma con quelle condizioni e da solo,  la montagna e&#8217; una roulette russa. Anche per il sabato,  addensamenti e cumuli da calore,  non mi avrebbero dato la garanzia di una lotta lunga tutto il  giorno. Anche per domani lo zero e&#8217; troppo altro. Avrei di nuovo progredito a stento con un peso sulla schiena che mi seppelliva ad ogni passo. E cosi&#8217; ho deciso di non buttare del tutto la gornata e prima di ripiegare verso casa,  salgo per la prima volta,  l&#8217;appagante pendio  del <strong>pizzo tre vescovi </strong>e ridiscendo nella pescolletta, di nuovo poi , nei canali verso la strada del fargno. Con una lunga strada ancora piena di neve ammassata dalle  valanghe, ritorno all&#8217;unica auto presente nel piazzale. </p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/03/priora-003.jpg' alt='priora-003.jpg' /><br />
(l&#8217;unica zona dove era possibile scendere e la minaccia di crepe)</p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/03/p3.jpg' alt='p3.jpg' /><br />
(la vetta del giorno quota 2092)</p>
<p>Di solito le grandi sfide non si vincono alla prima esperienza. E&#8217; successo anche altre volte. Non e&#8217; detto che domenica non ci riprovi, ma la sciata dalla vetta,  gia&#8217; oggi venerdi,  era possibile solo zigzagando tra salti di roccia e fasce di erba. Solo un canale verso est partendo dalla vetta,  aveva ancora abbondante neve ma era esposto a lastroni di fondo, cosi&#8217; come tutta la salita,  da effettuare sulla sella tra il Berro e la Priora,  presentava crepe di fondo,  con neve che nelle ore centrali,  slittava causa fusione. Inoltre per uscire in alto a tutt&#8217;oggi,  imponenti cornici , permettevano l&#8217;uscita in un solo punto. La verita&#8217; e&#8217; che me la sono un po&#8217; fatta sotto, ma e&#8217; da molto che da solo,  non mi misuravo con posti poco frequentati e di una bellezza selvaggia disarmante. </p>
<p>A presto Fede</p>
]]></content:encoded>
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		<title>anello del Monte Porche</title>
		<link>http://www.mountain-fitness.it/2010/02/28/anello-del-monte-porche/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 11:05:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[snowboard/sci alpinismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 27 febbraio (parete ovest del Porche) (itinerario di salita e discesa) Una giornata difficile da organizzare, causa temperature tardo primaverili i giorni precedenti l&#8217;uscita e addirittura piogge fin a quote elevate, con venti da ovest-sud ovest. Non credendo molto che avrebbe meritato un viaggio fin alla Maiella o Gran sasso, dato anche il rischio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sabato 27 febbraio</strong></p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/02/itin_1479.jpg' alt='itin_1479.jpg' /><br />
(parete ovest del Porche)</p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/02/p2.jpg' alt='p2.jpg' /><br />
(itinerario di salita e discesa)</p>
<p>Una giornata difficile da organizzare, causa temperature tardo primaverili i giorni precedenti l&#8217;uscita e addirittura piogge fin a quote elevate, con venti da ovest-sud ovest. Non credendo molto che avrebbe meritato un viaggio fin alla Maiella o Gran sasso, dato anche il rischio che si manteneva alto, (grado 3 sui sibillini, 4 in abruzzo) dopo aver analizzato bene il meteo, l&#8217;unica giornata valida era il sabato. Lo zero termico infatti rimaneva ad una quota accettabile di 2200 metri circa e il cielo stellato della notte, tra venerdi e sabato, avrebbe indurito il manto permettendo l&#8217;indomani una scialpinistica sicura e dalla tarda mattinata una probabile sciata su neve trasformata. Con queste premesse avrei ipotizzato un giro tecnico e lungo con discese fino ad una scala di <strong>os-bsa(buoni sciatori -tratti alpinistrici-). </strong>E cosi&#8217;, un anello doveva partire non sotto i 1400 metri circa, rischiando di non trovare neve ed effetuare un avvicinamento su erba.La scelta e&#8217; andata sulla parete nord e ovest del Porche, entrambe tecniche e lunghe con partenza da Pian Perduto a quota 1300m. Necessaria una stabilita&#8217; del manto e affrontarle quando la neve gelata in superficie inizia a trasformarsi!. Sul percorso pero&#8217; , una neve ventata e ghiacciata in alcuni tratti in maniera notevole,  mi faceva pensare ad una pioggia e successiva gelata(verglas) cosa che avrebbe ritardato il metaformismo della tarda mattinata. Ho preferito quindi una volta sulla vetta del Porche,  non scendere il severo versante nord per la variante in Vallelunga. In circa 3 ore siamo arrivati in cima ed effettuato 1000 metri circa di dislivello. </p>
<p><strong>Itinerario Salita</strong>: Pian perduto, Portella del Vao, Canale di Palazzo Borghese salito sulla spalla adiacente, Palazzo Borghese, Vetta del Porche.<strong> Discesa</strong>: Dalla cima siamo scesi per 50 metri circa in direzione sud e appena i fiori di neve ventata diminuivano, siamo entrati nella superba e perfetta parete ovest e abbiamo sciato fino al Fosso del Brecciaro ricongiungendoci all&#8217;itinerario di salita. Tecnica e difficile per differenti tipi di neve incontrata,  la discesa mi ha emozionato enormemente e sembrava non finisse mai. </p>
<p>Con me&#8217; l&#8217;amico Stefano e Marco. Non potevamo desiderare altro. Un buon piatto consumato al Capitano con il viso arrossato dal sole di questo fine di febbraio e la speranza che presto ritorni un accenno di vero inverno..altrimenti sono dolori.</p>
<p>Fede</p>
<p>Consigli su tecnica in dicese ripide per lo scialpinismo: <a href="http://www.scialp.it/">www.scialp.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>ripetuto il Nant Blanc</title>
		<link>http://www.mountain-fitness.it/2010/02/28/ripetuto-il-nant-blanc/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 09:02:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[snowboard/sci alpinismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Non ha senso secondo me in un blog come il mio raccontare imprese titaniche in montagna. E&#8217; semplicemente un mondo che non mi appartiene e che non mi apparterra&#8217; mai, di sicuro in questa vita, ma non vi nego che c&#8217;e un po&#8217; di invidia e che quindi chissa&#8217; forse in una prossima&#8230; Ma questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/02/2651072039_3d123fe2f6_o.jpg' alt='2651072039_3d123fe2f6_o.jpg' /></p>
<p>Non ha senso secondo me in un blog come il mio raccontare imprese titaniche in montagna. E&#8217; semplicemente un mondo che non mi appartiene e che non mi apparterra&#8217; mai, di sicuro in questa vita, ma non vi nego che c&#8217;e un po&#8217; di invidia e che quindi chissa&#8217; forse in una prossima&#8230;</p>
<p>Ma questa discesa mi ha sempre emozionato. E&#8217;  una delle linee piu&#8217; estreme ed irripetute nella storia dello sci e snowboard a livello planetario.</p>
<p>Impossibile non emozionarsi leggendo <strong>L&#8217;uomo </strong><strong>dei ghiacci o la Traccia dell&#8217;angelo..</strong>Stiamo parlando infatti di due leggende Boiven e Siffredi scomparsi entrambi prematuramente nella loro passione di spingere i limiti troppo avanti.</p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/02/discesa-nant-blanc.jpg' alt='discesa-nant-blanc.jpg' /><br />
(nel colatoio centrale del Nant blanc)</p>
<p>Ho scovato tra le notizie di montagna una che merita attenzione.Una notizia a mio avviso stranamente passata inosservata. Una di quelle imprese che fanno commuovere. Il pioniere per chi non lo sapesse e&#8217; stato Boiven, il grande sciatore francese, il primo a salire l&#8217;Aguille verte e scendere il pendio estremo del Nant Blanc. Poi uno solo nel 1999 l&#8217;ha ripetuto in snowboard con una discesa integrale che ha segnato la storia delle discese estreme in montagna. Marco Siffredi. Siamo nel massiccio del Monte Bianco e nel giugno 2009 due grandissimi Pierre Tardivel(sciatore estremo) e Stephan Brosse(campione di scialpinismo), hanno dopo 10 anni ripetuto l&#8217;impresa.</p>
<p>Una follia da professionisti che merita un pensiero. Forse un modo per ricordare due leggende scomparse ma che rimangono vive nel cuore di ognuno. </p>
<p><a href="http://www.montagna.tv/?q=node/10522">Date un&#8217;occhio al filmato</a></p>
<p>Immensi</p>
]]></content:encoded>
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		<title>scialpinismo avanzato: La scuola Sibilla</title>
		<link>http://www.mountain-fitness.it/2010/02/15/scialpinismo-avanzato-la-scuola-sibilla/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 12:35:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[snowboard/sci alpinismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mountain-fitness.it/?p=1220</guid>
		<description><![CDATA[Domenica 14 febbraio; Ammissione al corso sa2 di scialpinismo. (gli istruttori della scuola &#8220;battono&#8221; traccia verso il M. delle Rose) (il nostro gruppo in vetta al M. delle Rose) La prestigiosa Scuola Sibilla ormai da anni incontrastata realta&#8217; formativa, divulgativa ma soprattutto istituzione di volontariato del Cai , ha in questo mese di febbraio e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Domenica 14 febbraio; Ammissione al corso <a href="http://www.scuolasibilla.it/wp-content/uploads/2009/11/pieghevole_SA2-2010.pdf">sa2 di scialpinismo</a>.</strong></p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/02/sa2.jpg' alt='sa2.jpg' /><br />
(gli istruttori della scuola &#8220;battono&#8221; traccia verso il M. delle Rose)</p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/02/p.jpg' alt='p.jpg' /></p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/02/dscn0726.JPG' alt='dscn0726.JPG' /><br />
(il nostro gruppo in vetta al M. delle Rose)</p>
<p>La prestigiosa Scuola Sibilla ormai da anni incontrastata realta&#8217; formativa, divulgativa ma soprattutto istituzione di volontariato del Cai , ha in questo mese di febbraio e precisamente giovedi 11,  presentato il secondo livello di scialpinismo, presso la sede del Cai di Jesi. Gia&#8217; attiva in corsi di alpinismo e roccia, la scuola  e&#8217; considerata l&#8217;unica realta&#8217; in zona a chi si voglia avvicinare a questo splendido ma durissimo ambiente. E&#8217; composta da un considerevole numero di volontari tutti in possesso di abilitazioni e percorsi didattici di notevole spessore. Ci sono istruttori nazionali, regionali e aiuto istruttori in grado di seguire quasi personalmente gli allievi. L&#8217;entusiasmo e la passione viscerale per la montagna  e&#8217; la molla principale a mio avviso che li spinge nel dedicare giornate e serate assieme agli allievi. Una passione che in questo periodo funestato da eventi drammatici in ambiente montano, si dimostra ancora piu attenta e scrupolosa.</p>
<p>E quindi anche io,  saltato aime&#8217; il primo livello causa impegni di lavoro,  ho chiesto di accedere al secondo previa valutazione . Come alcuni di voi sanno la mia montagna invernale e&#8217; sempre stata snowboardalpinismo. Da 3 anni circa mi sono avvicinato al mondo sci e l&#8217;amore e&#8217; cresciuto esponenzialmente. Affidarmi ai ragazzi della scuola Sibilla e&#8217; un doveroso passaggio formativo al fine di migliorare, confrontare e apprendere la giusta tecnica,  che nel mio caso e&#8217; quella di un autodidatta.</p>
<p>Dopo la presentazione di giovedi&#8217; sera, <strong>Claudio Busco</strong>, direttore della scuola,  <strong>Marco Venturi </strong>direttore del corso sa2 e <strong>Giampiero Lacche&#8217; </strong>responsabile del modulo alpino e esperto del soccorso alpino, hanno dato appuntamento ai 16 allievi presenti,  a domenica 14,  presso il Pian Perduto di Castelluccio. In sala anche il presidente, il grande <a href="http://www.libridimontagna.net/epages/62032626.sf/it_IT/?ObjectPath=/Shops/62032626/Products/-1110822057-"><strong>Pierfrancesco Renzi</strong>, </a>pioniere dello scialpinismo nei Sibillini e a tutt&#8217;oggi, attivo praticante.  Domenica, in ambiente , avrebbero preso visione del gruppo allievi,  sia in salita che discesa,  ma soprattutto in una moltitudine di aspetti, quali allenamento, capacita&#8217; di sapersi gestire in ambiente invernale e una certa dimestichezza con materiali.</p>
<p><strong>Sabato 13</strong>:Il sottoscritto mai contento e appagato di neve, passa un sabato in compagnia di Diego e del grande Stefano, appena reduce da 2 mesi di Nuova zelanda, a tracciare dalle 8,  presso la sommersa localita&#8217; di Frontignano pendii stracolmi di neve polverosa. Non contenti tra discese e risalite con le pelli ci spariamo 1200 metri di salita. E&#8217; una giornata epica!! La localita era piu&#8217; simile ad un piccolo resort canadese piuttosto che ad un&#8217;anzianotta location marchigiana. Li&#8217; in quel giorno, dopo aver visionato centinaia di bollettini neve e valanghe si e&#8217; ritrovata la crema del freerider locale. C&#8217;erano snowboarder e ski freerider, scialpinisti e telemark. Il tutto con una nebbiolina che si stava dissolvendo e con un sole che inesorabile sarebbe uscito e avrebbe mostrato pendii dipinti da tracce indelebili sulla polvere. Mai vista una concentrazione di esperti sciatori, in molti dotati di arva pala sonda. Le lezioni e le tragedie degli ultimi giorni sembrano sensibilizzare gli appassionati e far breccia nelle coscenze di ognuno&#8230; La serata sfila presso il <strong>Rifugio Casali di Ussita</strong> dove  avrei aspettato l&#8217;appuntamneto del 14,  con gli istruttori,  per la selezione.</p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/02/dscn0712.JPG' alt='dscn0712.JPG' /><br />
(un bosco da fiaba)</p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/02/dscn0715.JPG' alt='dscn0715.JPG' /><br />
(i pendii carichi di neve fresca verso la cima)</p>
<p><strong>Domenica 14</strong>: 4 gruppi ognuno con 4-5 allievi, istruttori e aiuto istruttori. Anello semplice,  modificato causa rischio valaghe dato (3) in aumento. E cosi l&#8217;unica zona possibile e adatta ad un&#8217;ammissione,  erano i pendii gia da me conosciuti a fondo, del Lieto e delle Rose. Una giornata intensa,  con le gambe un po&#8217; doloranti dall&#8217;impegno del giorno precedente che mi ha fatto conoscere veri appassionati e istruttori,  veramente preparati,  ma soprattutto simpatici. </p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/02/dscn0718.JPG' alt='dscn0718.JPG' /><br />
(salendo dai prati di Santa Lucia)</p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/02/dscn0716.JPG' alt='dscn0716.JPG' /></p>
<p><img src='http://www.mountain-fitness.it/wp-content/uploads/2010/02/dscn0721.JPG' alt='dscn0721.JPG' /></p>
<p>Verdetto finale: Sono stato accettato al corso&#8230;.salvo ripensamenti&#8230;&#8230; Adesso sta&#8217; a me decidere se intraprendere questo lungo e piacevole percorso che in 3 mesi mi rilascera&#8217; un&#8217;attestato. </p>
<p>Leggette tutti i programmi della scuola sibilla: <a href="http://www.scuolasibilla.it/">www.scuolasibilla.it</a></p>
<p>A presto Fede</p>
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