Ieri ore 22. tutto pronto per la corsa di due ore tra gli sperduti borghi dei gemelli. km 25…poi ore 23. meteomont mi dice che la borsa deve essere disfatta e rifatta.
ore 24.30 pronta borsa per spedizione Castelluccio dopo nevicate bestiali.
mi sono sacrificato per l’organizzazione della vostra ciaspolata. Completato 3 anelli (uno alla volta?)( no tutti e tre insieme!) per una possibile candidatura del paesino, per la terza volta della mitica ciaspolata. bilancio 1600 metri d+ 22 km. 25-55 cm di fresca. battuto traccia per 3 ore 55 minuti 22 secondi in completo silenzio per circa 20 km dei 22.
Un lavoro d’altri tempi come piace a me. la preparazione pesistica del periodo, finalizzata allo scialpinismo inizia a dare i frutti.
ma facciamo un passo in dietro:
ore 5.30 sveglia, ore 7.45 a castelluccio con -8 gradi raggiungibile fino alle 9.30 con 4×4 o catene. c’erano io, l’anas(con notevoli problemi di motricita’) e 2 randagi(cani). e cosi’ mentre per incomprensioni e disguidi io e l’amico Marco ci osserviamo da lontano (e’ stato sul Vettore) io parto in velocita’ per una delle ciaspolate sportive piu’ belle degli ultimi anni. emozioni per pochi, ero solo appunto, ma al 27 novembre, una Castelluccio come Valdez in Alaska e’ stato il massimo. Toccati il lieto, prati santa lucia, monte delle rose, poggio croce ecc….
1 gel agisko, 3 barrette spirubar, tanto culo, freddo e sole.
Per il terzo anno consecutivo nel 2011 a gennaio, organizzero’ l’escursione con racchette da neve. Un evento da non perdere per gli amanti della neve e dello sport tra i monti. Dal 20 dicembre sara’ on-line tutto il regolamento, costi e location.
Avvolti da un’atmosfera mistica abbiamo corso e ci siamo immersi nel regno di Pietro da Morrone nella Maiella piu’ autentica e spirituale.
Ma non finisce qui’. In compagnia di Giampiero di Federico, uno dei piu’ forti alpinisti abruzzesi di tutti i tempi, iniziato un corso di falesia e alpinismo nelle falesie di Roccamorice.
Inizia per noi un percorso nuovo che completera’ il nostro bagaglio di conoscenza montana.
Non potevamo desiderare maestri piu’ validi di loro.
(Fede in longa manus grado 6a falesia di Roccamorice)
In attesa del resoconto va’ un ringraziamento personale a Giampiero che ci ha sinceramente, da fuoriclasse come e’ lui, inserito in questo ambiente nel modo piu’ sereno e professionale possibile.
Mountain-Fitness inizia un percorso di approccio alla verticalita’, prima con le ferrate eseguite nel possibile in stile raid e con un’occhio all’esecuzione precisa ma in velocita’ e in autunno con un corso di arrampicata e di alpinismo base. Partiremo da luglio con l’approccio al sentiero Ventricini al Corno Piccolo e con la ferrata Danesi fin sulla cima della vetta del Gran Sasso.
Per fare cio’ ci siamo muniti chi ancora non l’aveva di imbrago, dissipatore e caschetto.
Presto resoconto del percorso e delle emozioni provate.
Un luogo perfetto per un remake sul Lago di Lochness…
Lago di Scandarello un borgo tutto per noi.
Allenamento in altura sabato e domenica nella splendida cornicie della conca Amatriciana.
Le parole in alcuni casi devono per forza lasciare il posto alle foto.
E cosi’ vi descrivero’ in breve, la bellissima esperienza in un luogo che conoscevo solo dalle guide, il Lago di Scandarello e il suo borgo “La conca ” perfettamente ristrutturato, gestito da una famiglia italo inglese e dove il tempo sembra scorrere con cadenze completamente diverse dalle nostre. E pensare che si raggiunge in appena 1 ora e 45 minuti da casa…
Il sabato e’ stato dedicato ad un lungo di corsa, in quota, sempre su asfalto con sali e scendi piacevoli, completando l’anello intorno al magico lago di Campotosto mai sotto i 1500 metri. Un totale di 27 km con un paesaggio superbo, da cornicie le vette della Laga e Gran sasso ancora innevate, che si rispecchiavano nello specchio d’acqua artificiale, tra i piu’ estesi in Italia. Poi di rito con un’acqua gelida anche un veloce bagno rigenerante… Presso un’agricampeggio sulle sponde meridionali del Lago arrosticini a volonta’. La serata si conclude nel Borgo, seduti ad ammirare il tramonto nel nostro piccolo e romantico lago, leggendo e assaporando un buon bicchiere di vino con il Sevo sopra la testa, meta imponenete, in bici, il giorno successivo.
(abbronzatura integrale)
(Fede sul balcone a 2300 metri sotto al Sevo e a Cima Lepri)
La domenica in compagnia di Giulia provo il percorso in mtb del 18 luglio salendo il Sevo fin quasi in vetta dai 900 metri a 2400 circa. Stessa strada per il rientro. Un’iron bike con tratti su neve, lunga e pedalabile in basso la salita, tecnica e ripidissima in quota, su sentiero spesso scomparso.
(Fede ed Emi immortalati sulla vetta a 2912 metri)
Fede in compagnia di Emi, come ai vecchissimi tempi e dopo numerose stagioni distanti per impegni diversi, si ritrovano per una giornata stupenda a salire il primo scrimone, un canale che la prossima settimana Fede tentera’ in sci, con ramponi e piccozza fin sulla vetta del Corno Grande. Gia 3 anni fa’ Emi’ sale dal Calderone, ma quast’anno voleva nonostante la condizione ancora distante dal passato, provare il brivido di un ripido e incassato canale, in modo da inserire nel suo curriculum la salita da un versante diverso. E ti faccio vivissimi complimeti!! La discesa quasi di corsa, giu’ per il Calderone, fino alla macchina lasciata ai prati. Un tempo comunque strepitoso di salita e discesa abbassano di 20 minuti la prestazione della scorsa volta..
E fortuna che non eri allenato…
Quando Emi rinizia fa’ sempre sul serio. Viva la montagna, quella vera!!