Orienteering, nella Laga sconosciuta

settembre 5th, 2010

“Un’indigestione di verde in una della valli minori e meno conosciute della Laga”

Cosi’ recita la preziosa guida della Laga, descrivendo questo vecchio itinerario, poi tolto dalle successive ristampe.

Sabato 4 settembre

Da almeno un decennio, frequento in qualsiasi stagione, i Monti della Laga, per il senso di wilderness che ancora possiedono queste montagne. Poco adatte allo sci-snowboardalpinismo per i suoi pendii dolci e mai difficili, si prestano benissimo a lunghissime escursioni, trail , mountain-bike e racchette da neve. Ma e’ nell‘orienteering che considero regine queste faggete e queste vette, cosi’ spesso dimenticate e sicuramente per ora, non adatte ad un escursionista che ha bisogno di sentieri certi, indicazioni sugli alberi, tabelle di percorrenza e condividere l’escursione con altre persone. Qui’ spesso non vedete nessuno per giorni, non avete nessun bollo o segni di vernice, ad eccezione di pochissime e limitate gite, dovrete macinare e digerire pesanti dislivelli per accedere alle praterie sommitali, sono scomparsi anche i pastori, dato che le greggi, sempre meno presenti di un tempo, sono custodite da minacciosi cani abruzzesi, spesso causa di aggiramenti estenuanti. Aggiungo l’assenza di rifugi e completiamo un quadro pessimistico per alcuni, meraviglioso per altri che come me sono alla ricerca di esperienze e emozioni che altrove ormai non esistono piu’. In inverno poi’ la Laga, e’ faccenda per esperti a causa di piste e sentieri sepolti da metri di neve. Come disse il primo alpinista al mondo ad aver salito tutti i 14 ottomila della terra,che in un’intervista rispondeva seccamente e infastidito ad un giornalista sullo scempio di alcuni sentieri del nord: “in montagna l’essere umano deve poter perdersi”. Qui’ e’ ancora fortemente possibile e per me e’ un indubbio piacere.

Fatto questo preambolo, e’ in questo gruppo che ancora mi restavano porzioni di territorio che ancora non avevo percorso in lungo e in largo cercando di carpire i segreti della sua orografia, delle piste e dei sentieri spesso chiusi. A dire il vero, gia in almeno 3 precedenti esperienze, avevo tentato di mappare e completare degli anelli in un settore compreso tra il Ceppo con il suo Bosco Martese e la zona di Piana Cavalieri ossia le vallate comprese tra i due rami del Torrente Castellano, nel comune di Rocca Santa Maria. Purtroppo mi e’ sempre andata male, perdendomi piu’ volte, spesso rientrando con pila frontale a notte fonda per puro caso…

Ieri ritorno sul posto armato di bussola, rinunciando pero’ al gps(inutilizzabile a causa del segnale debole e spesso assente sotto boschi cosi’ impenetrabili), altimetro, carta, e riprovo in velocita’ in stile corse di orienteering a partire da Pietralta e attraverso cima Guidotti, colle Pecerolo salire sul Romicito. Attraversando e scavalcando fossi e creste, boschi interminabili, e rarissime radure erbose folte e impenetrabili. Negli 800 metri di dislivello si vede in un paio di occasione il sole. Il bosco e’ talmente un groviglio di vecchie e dissestate piste, sentieri e tracce, da mettere in crisi anche un avvezzo all’avventura quale sono. Ho dovuto fettucciare con rotolo bianco e rosso(per poi ripulirlo una volta capito il passaggio)i bivi piu ostici, perche spesso la sensazione di passare dallo stesso punto girando in tondo era reale. Solo con tanta pazienza e con una velocita’ di base sempre elevata quasi sempre di corsa, siamo riusciti non solo a salire sul Romicito ma anche completare un anello scendendo da un versante ancor meno battuto del costone di Guadagno e dei fossi Fumechenta. Queste zone sono un’oasi naturalistica frequentate esclusivamente dai fungaroli locali che in periodi di raccolta sono gli unici a lasciare in vita i numerosi sentieri della zona.

Uscite del genere le considero appaganti e stimolanti, riescono a risvegliare quel pizzico di avventura abbinando sport e capacita’ montana che ormai altrove non si provano piu’.

Completano la positiva giornata, una visita alla mitica osteria Scuppoz dove tra schiocchi di bicchieri di vino si ripassano mentalmente tutti i bivi e le difficolta’ incontrate in uno degli anelli piu’ selvaggi che potete affrontare da quelle parti.

a presto

Entry Filed under: eventi

6 Comments Add your own

  • 1. LUCA  |  settembre 7th, 2010 at 21:10

    VECCHI RICORDI RAFFIORANO…..!!!!
    CIAO MAESTRO

  • 2. fede  |  settembre 8th, 2010 at 10:14

    non ho mai smesso di provare quelle sensazioni di un tempo seppur con mezzi diversi, ruote diverse ma soprattutto gambe. ma come mi divertivo in quegli anni, anche solo nell’attesa dell’evento, credo sia una delle pagine piu’ intense della nostra amicizia. all’appello mi piacerebbe sentire il grande diego, forse quello che piu’ di ogni altro ci faceva commuovere dalle risate. tutto ‘e finito? non credo proprio, diciamo una lunga pausa….

  • 3. LUCA  |  settembre 10th, 2010 at 17:11

    diciamo che la lunga pausa sta per terminare dopo il lungo pranzo !!!!

  • 4. fede  |  settembre 10th, 2010 at 21:01

    …e tu diego che dici?? ti ho visto piu’ convinto del solito. ….se non e’ con le ruote 2010-2011, almeno con le gambe. c’e chi ha il mad d’africa e chi il mal….

  • 5. diego  |  settembre 11th, 2010 at 15:02

    ragazzi sapete come la penso ……….. no comment . Ma per quanto riguarda le uscite di cui abbiamo parlato a prenzo io sono pronto e non vedo l’ora di partire w la laga

  • 6. Federico  |  settembre 12th, 2010 at 14:57

    dopo il messaggio di diego, ho pianto veramente. grande

Leave a Comment

Required

Required, hidden

Some HTML allowed:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Trackback this post  |  Subscribe to the comments via RSS Feed




seguimi anche su Facebook

cerca



ultimi 5 articoli

categorie

link

Giunelblu-scuola-apnea

Agisko-Sport-Nutrition

ANCHE IO SONO UN BLOG DI MONTAGNA.











ETOILE FILANTE (Tributo a Marco Siffredi)

(CIASPOLATA 2010)

(PESCOFALCONE 2010)

(MTB-CASENTINO)

(SARDEGNA,SELVAGGIO BLU)

(FAST TREK)

(T-A, CON SPIRITOTRAIL)