Voglia di raid, senza limiti..
giugno 14th, 2010
6/7 giugno, I Sibillini in raid come piace a noi

(al termine del primo lunghissimo giorno)

(Diego scruta il percorso verso il Fargno..sembra il duce)

(Lo scivolo impressionante della nord di vallelunga pronta per lo sci)

(lo scempio scandaloso. la ferita sulla pancia della sibilla)
Vi descrivo una delle ultime fatiche in compagnia di Diego tra le splendide vette dei Sibillini.
Innanzi tutto cos’e il raid.? E’ lo spostarsi per chilometri da un punto ad un’altro con l’obbiettivo di stare ore e ore sulle gambe, spesso a piedi ma anche in sci, bici o altro. Non importa il percorso, se esiste sentiero o se viene il buio. Sei tu e basta, in sintonia con l’ambiente, la natura e perfettamente a tuo agio con tutto cio’ che ti circonda. In questo spirito si viaggia spesso giorni e si condividono, fatiche, risultati, gioie, dolori, vesciche, freddo, caldo, pioggia, nebbia, vento e tutto quello che ad inizio giugno in luoghi cosi’ poco frequentati si incontra tra i 600 metri e i 2400 circa. Chiaramente a me piace uno spirito raid di autosufficienza e autogestione, dove per riuscire nell’intento oltre a conoscere il territorio, necessario anni di esperienza montana. Questo spirito di emozioni, di passare correndo dove da giorni nessuno transita, il dover far affidamento solo su te stesso, perche non esiste soccorso, dottore in gara e ambulanza pronta per il ritiro. Non puo’ essere un vero raid quello che si percorre in gara organizzata da altri. Li’ bastano le gambe qua’ servono, gia dai primissimi chilometri, anche mente ferma e capacita’ decisionali.

(la forcella della neve)
Progetto: Test per familiarizzare con dislivelli importanti e chilometraggio notevole in entrambe le giornate. Questa prima prova, risultava essere un ottimo responso in vista, se ci andremo, del tour della Valee’…
Idea di percorso: Primo giorno. Isola San Biagio, Monte Zampa, Corona Sibilla, Sibilla, Vallelunga Cima, Porche, Vallelunga, Capotenna, Infernaccio, Eremo San Leonardo, Priora, Berro, Fargno, Monte Rotondo, Casale Gasparri, Rio Sacro, Acquacanina, San Lorenzo al Lago. Secondo Giorno. Stesso percorso a ritroso.
E si, un totale il primo giorno di circa 55 km e 3500 metri di dislivello positivo che concludono il percorso nello splendido e accogliente lago di fiastra.

(verso il porche )
E alle 7.30 di sabato si parte con un bello zaino di 7 kg che ci impedisce spesso di correre anche in pianura ma sulla schiena avevamo tutto con noi, dal cibo, ai ricambi per la notte all’acqua oltre al minimo kit di pronto soccorso. E’ uno zaino prova, che avremo anche in Valle d’aosta, forse con qualche chilo in piu’. Un’infinita’ di paesaggi si susseguono, verdeggianti pascoli, sentieri erbosi ricoperti, ortica fastidiosa, creste affilate, sole implacabile in basso, vento ghiaccio e neve in quota. Un ricordo indelebile mi appare ora mentre scrivo, la fatica e il senso di smarrimento e di calo mentale, sulla interminabile spalla del Priora dopo 6 ore di raid. I 1600 metri di salita, in alto, su erba folta, senza sentiero, ci ha costretto a interminabili zig-zag. Poi in vetta ci e’ apparsa la restante parte del percorso e non vi nego che non eravamo messi benissimo. Il lago era minuscolo quasi invisibile, la fatica e i dolori gia presenti e pensare al giorno seguente un incubo. Ma si procede con il grosso delle salite alle spalle fino al Fargno, sorso di cola, snacks e si riparte di corsa fino alla croce di monte rotondo e poi in picchiata nell’interminabile Rio sacro. I 6 km di asfalto in sali e scendi fino al lago sono ormai entrati nella storia. Zoppicanti in 10 ore 55 minuti arriviamo alla pensioncina stanchi ma soddisfatti. Rifocillati a dovere, era tardi per un bagno nel lago, a nanna prestissimo. La domenica appena scese le scale ci accorgiamo entrambi che la giornata sarebbe stata un martirio. Fitte da acido lattico ancora presente, tendini doloranti e un caldo piu’ afoso del sabato ci scoraggiavano nel ripartire. Ed e’ qui’ che il termine di RESILIENZA tanto caro a Trabucchi, si e’ mostrato ad un tratto in tutto il suo vero significato. Le gambe non c’erano piu’ la mente ripassava il percorso fino all’arrivo, all’ auto, alla salvezza. Partiamo alle 7, di nuovo asfalto, poi Rio Sacro, Monte Rotondo, Fargno, qui’ decido di effetture un breve variante, passando per l’alta val di panico, Forcella della Neve, Bove Sud, Passo Cattivo, Vallinfante, Porche, Vallelunga, Sibilla. A causa di un tratto troppo tecnico per le nostre gambe ormai ridotte a bastoni duri come il legno, decidiamo (non credo sia stata una saggia scelta) di percorrere corricchiando tutto lo stradone(12 km) dalla Sibilla fino a Isola passando dall’omonimo Rifugio. 10 ore 30 minuti anche oggi, 2600 metri di dislivello positivo e 45 km, una lacrimuccia di soddisfazione e una smorfia di autentico dolore.

(al ritorno da cima Vallelunga)
E ancora dati:
-7 litri di acqua consumati in due giorni
-4 gel agisko al giorno a testa + 2 packgel di sali
-2 persone incontrate il primo giorno e 2 il secondo
-indispensabile uso bastoncini telescopici
-neve a chiazze presente in piu’ punti
-in molti tratti il sentiero e’ un lontano ricordo
-la salita al monte zampa ostica e isolata
-la salita al priora immensa
-ospitalita’ presso l’osteria del lago di fiastra
-coca cola al fargno e birra al rif. sibilla
-i compeed per le vesciche miracolosi
-non si vive di soli gel, quindi panino con prosciutto al top!!
ecc…….
Grazie Diego condividere un’esperienza simile in due e’ decisamente meglio.
Fede
Entry Filed under: Trail/skyrunning











3 Comments Add your own
1. Massi | giugno 14th, 2010 at 17:49
3500metri di dislivello tutti di seguito….ragazzi,siete dei fottuti pazzi.
P.S. Complimenti!!!
2. anonimo | giugno 15th, 2010 at 15:01
voci di corridoio descrivono un massi che divora metri di dislivello tra una pausa e l’altra del suo lavoro di prof di educazione fisica in trentino. ti aspettiamo per gli allenamenti di luglio. abbasso la pianura
3. Massi | giugno 17th, 2010 at 14:28
si,mi limito a 2-3 ore e 900/1200 di dislivello…Ma sono pronto per la sfida con Diegoli’,SE torna dalle Eolie!!
Leave a Comment
Some HTML allowed:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>
Trackback this post | Subscribe to the comments via RSS Feed