Ski-alp al Corno Grande
maggio 11th, 2010

(L’anfiteatro splendido del Calderone)
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(in picchiata dai 2650 metri)
9 maggio 2010 Parco Nazionale Gran sasso Laga

(il tratto piu’ complesso della salita)
Ed eccomi qua a raccontare e descrivere un’altra bellissima e importante giornata tra le nevi tardo-primaverili, ma ancora abbondanti del Gran Sasso d’Italia. In mia compagnia dopo un’assenza di un mese circa dalla montagna “vera”, l’amico Diego che oggi ha preferito seguirmi ma senza sci. L’idea, visti gli impegni decisamente importanti i prossimi mesi, era partire con tutto il carico sulla schiena in stile running, per poi calzare scarponi e ramponi quando la neve lo obbligava. E in un fulmine partiamo dai Prati, dove imboccato il sentiero per la val Maone in breve siamo gia’ con le salomon, impegnati ad attraversare i resti dell’immane valanga staccatasi un mese fa’ circa dai Ginepri. L’aria e’ ancora frizzante, la nostra andatura considerato il carico sorprendente, ma migliorabile. In un primo momento avevo in mente la salita dallo Scrimone, ma poi scarsa neve nella prima parte, mi ha fatto proseguire per Campo pericoli in un paesaggio di alta montagna, ancora piena di neve. I primi raggi di sole che scaldano i versanti ovest mostrano un paesaggio invernale. L’ intensa nevicata sopra i 2000 metri dei giorni precedenti che piu’ in quota ha scaricato ben 30 cm di fresca ammantando tutto il paesaggio, ha dell’incredibile. Lascio la mia citta’ dove abito, alle prese con i primi ombrelloni aperti e lettini pieni di gente, intenti a carpire i primi raggi del sole di maggio, e mi ritrovo decisamente piu’ a mio agio, con zero termico a 2700 metri, ghiaccio , neve fresca e pendii da sogno. Il sole e il vento in un primo momento avrebbero lasciato il posto a nebbia e nuvole, premonizione di un cambio repentino dal pomeriggio. Con Diego in forma e motivato in 2 ore appena, siamo alla base della direttissima. La via e’ la piu’ ripida su neve, piu’ veloce ma piu impegnativa in caso di fresca nel canale o ghiaccio nelle zona in ombra. Un problema ulteriore la presenza massiccia di skialper, saliti comodamente dalla funivia di Campo Imperatore, la utilizzano come scelta obbligata per entusiasmanti sciate dal Canale Bissolati o discesa nel Calderone, compiendo la Traversata Alta del Gran sasso. E cosi’ impugnata la piccozza e calzati i ramponi, con un’andatura ridotta e con un’occhio attento a non commettere errori, entriamo nel budello gelido e ghiacciato del canale, che in alcuni tratti arriva a 45 gradi di pendenza. In molti punti, il ghiaccio era cosi’ duro che abbiamo progredito con la piccozza in presa di becca (se ne avessimo avute due non era affato sbagliato) e in lenta processione, a tratti con sole altri con una nebbia inquietante, usciamo sulla cresta di vetta, poco sotto la croce. Veramente emozionante!! Il vedere poi, almeno altri 10 sciatori godere di tanta bellezza e scambiarsi informazioni sui vari itinerari, mi ha veramente fatto sentire partecipe di una grande giornata…Ci siamo vestiti in fretta, barrette energetiche e l’incontro con il mitico Pontifex, Capo indiscusso e guida spirituale dei Cavalieri. L’incontro ufficializzato da foto e’ andato cosi:




“Si avvicina un tipo con baffi, chiaramente dalle sembianze, avvezzo all’aver macinato e consumato anni e anni di montagna…Con la sua macchina digitale, ci chiede che giro facevamo, da dove siamo saliti e dove scenderemo. La cosa mi ha insospettito positivamente, tanto da farmi subito pensare, alle domande di rito del Pontifex. Poi associo le domande con i folti baffi, mi ricordo del suo profilo sul blog dei Cavalieri e alla terza domanda consecutiva mi blocco, guardo il mio amico Diego, sperando di non sbagliarmi, e esclamo…lo sai chi e’ questo…?? e’ il Pontifex dei Cavalieri!! Ho subito notato l’espressione incredula del sommo, ma poi svelata anche la mia identita’, l’esultanza e la gioia hanno fatto il resto. Bell’incontro, nel luogo piu’ simbolico del nostro amato abruzzo. Forse e’ un segno…”
Diego si prepara a scendere di corsa dentro il Calderone, con un’incombente cornice nel suo bordo superiore (impressionante al 9 maggio!!!), mentre io calzati gli sci a 2900 metri circa, mi preparo per una discesa, l’ennesima della stagione, da urlo. A dire il vero i primi 200 metri da incubo, visto i 30 cm di neve pesante e molle che mi hanno costretto a curve fantozziane, ma poi da meta’ ghiacciao, fino alle scalette a quota 2000, uno spettacolo autentico. E cosi assieme al Rifugio Franchetti sfila velocemente, anche questa bellissima e preziosa giornata, ma non prima di aver nuovamente tolti gli sci e di corsa, di nuovo, senza utilizzo degli impianti dei Prati, fino all’auto.
Percorso: Prati di Tivo, Val Maone, Direttissima al Corno, Calderone, Madonnina, Prati. Dislivello salita 1600 circa. Tempo totale comprese le soste e i cambi scarponi, 5 ore circa.

(agisko presente anche oggi con gel e sali)
….ahh..dimenticavo…TUTTO IL RESTO E’ PIANURA!!!!
Fede, Diego
Entry Filed under: snowboard/sci alpinismo











1 Comment Add your own
1. Massi | maggio 14th, 2010 at 14:15
Alla ricerca della neve di maggio,grandi!!!
Dalla soffitta è tornato quel ragazzo con gli occhi azzurri…!
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