Nella valle dei Walser
gennaio 21st, 2010
Gressoney La trinite, Valle d’Aosta
(affacciandosi dalla nostra dimora…)
Con un misero inverno che ci sta’ lasciando a corto di materia prima, la necessita’ di puntare lo sguardo verso nord ormai e’ realta’.
(lo snow leopard di Dynafit osserva Champoluc)

(il vallone della Salza)
Diego e Fede alle 2 di notte di sabato mattina, partono per il comprensorio del monterosaski. La valle d’aosta regno dei quattromila e’ solcata da valli stupende e stracolme di neve fresca. La nostra scelta va’ sul comprensorio piu’ adatto al fuoripista essendo collegato con Alagna Valsesia e Champoluc. Tra villaggi di alta montagna, case walser intatte e una vastita’ di discese e attivita’ montane infinite,la valle di gressoney e’ la mecca per ogni frerider e scialpinista.(Nel 2010 da qui ritenteremo la salita al Rosa) La nuovissima funivia che dai salati a 2900 arriva ad Indren a 3300 metri e’ l’unico esempio in Italia per venire incontro ai bisogni degli amanti della neve fresca. Alla funivia infatti accede solo chi in possesso di arva pala e sonda, proprio perche una volta scesi troverete davanti a voi solo territori selvaggi e non battuti di alta montagna. I valloni di Mos, Salza, il col d’olen, la Balma, la discesa dal Lys o dalla vetta del Rosa, La punta vittoria o la Malfatta, sono nomi leggendari per un elite di atleti di montagna. Mi raccomando, pero solo in compagnia di guide alpine.
(Con un sole che scalda l’aria fino a 3 gradi la tshirt mountain e’ d’obbligo)

(da questo punto inizia il paradiso)
E cosi’ dopo una nottata passata in macchina io e Diego alle 7.30 arriviamo al parcheggio impianti di Staffal.Cielo sereno. 85cm di fresca temperatura -9. Tutta la giornata e’ passata a testare i miei nuovi Dynafit seven summits in un comprensorio da favola. La discesa per il Col d’olen fino ad Alagna paese rimarra’ nella storia. Una meraviglia di discesa in ambiente di alta montagna dove in alto viene spesso lasciato non battuto. E’ il freeride paradise una perla delle alpi. I nuovi sci sono a primo impatto difficili e nervosi. Abituato a sci morbidi e non sciancrati, classici e leggeri, sono passato a leoni ruggenti che mordono la neve incollandoti come in un binario ma conservano in fuoripista un galleggiamento impressionante. uno sci polivalente di un livello superiore che abbinato allo scarpone 4 ganci dynafit regala emozioni indescrivibili. Il pomeriggio abbandonata l’idea di un tour con guida il giorno seguente, ci sistemiamo nella nostra dimora walser presso la famiglia Radelnascht. Una casa walser autentica tutta per noi restaurata secondo i crismi dell’architettura walser e inserita accanto ai padroni di casa in un contesto invernale candido e freddo. La dimora radelnascht si trova a Staffal a 1800 metri ed e’ un autentico gioiellino da provare se siete in 2 massimo 3 persone. Nanna presto dopo una abbondante cena a base knorr all’interno della taverna… Niente televisione ovvio, ma qualcuno sentiva la mancanza??
(diego al rifugio paradisia, champoluc)
(le simpatiche zampe di camoscio come appendiabito)
Dopo una colazione faraonica, che da sola merita il viaggio, all’interno della sala camino dell’abitazione, Domenica abbiamo deciso di allenarci lungo le splendide e difficili piste con le pelli di foca e i nuovi sci. La salita mi ha evidenziato un attacco eagle Diamir sconvolgente. Fulcro di camminata piu’ arretrato, peso non eccessivo e sicurezza da attacco da sci classico, ne fanno un prodotto mostruoso. Lo sci leggero e sciancarto il giusto, si dimostra performante anche in salita e non teme traversi con neve dura.Salita da Stafal ai Salati i 2 ore e 30 minuti. Siamo lungo la pista Moos (nera) con pendenze da brivido. Sole e vento ma le gambe giravano bene. Da sotto indren a quasi 3000 un panorama mozzafiato verso i ghiacciai del lys, sopra le nuvole di Alagna e con la mole del Cervino in lontananza. Giornata conclusa con un pomeridiano sulle piste e con la certezza di tornare piu’ volte in uno dei comprensori piu’ “cool” che abbia mai frequentato.
(il giorno termina ma i sogni continuano…)
Vi consiglio se vi prendesse la febbre del Rosa di leggere:
Polvere rosa
All’attacco Fede, Diego
Entry Filed under: snowboard/sci alpinismo










Leave a Comment
Some HTML allowed:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>
Trackback this post | Subscribe to the comments via RSS Feed