Majella, la montagna madre.
febbraio 24th, 2009
…”La majella, un piccolo continente, verde e boscosa, sassosa e arida, innevatissima e piena di acque sorgive. Con ripidi pendii, rocce a strapiombo, valloni erosi e altipiani. Scenari da vertigine e crateri lunari. Prati, faggete, forre inaccessibili, grotte e ghiaioni. Moltissime cime sopra i 2000 metri alcune sopra i 2500, sentieri faticosi appena tracciati, di valichi tutt’ora impervi e isolati le hanno conservato un fascino di montagna difficile. Si concede con difficolta’ e dopo ore di salita. Nella fantasia popolare e’ la Montagna Madre genitrice primigenia di tutte le specie viventi“…
Tornare alla routine di sempre, dopo 3 giorni di immersione totale nella polvere abruzzese e’ impossibile.
Monte Pratello e Parco Nazionale dellla Maiella: 20, 21 e 22 febbraio.
Dopo gli ultimi 5 fine settimana passati senza sole, pur comunque con uscite entusiasmanti e appaganti, quello che si andava delineando per il week appena trascorso era qualcosa di grande. La tanto attesa ondata di gelo che a piu’ riprese ha imbiancato a dismisura sia le Marche che l’Abruzzo gia’ a bassissime quote ha portato abbondantissima neve. Una fase di tempo stabile ma freddo con gelate fino in pianura, avrebbe permesso di sciare 3 giorni in neve fresca. Nella mia mente si andava gia’ delinenado un capolavoro di perfetta organizzazione montana per non sprecare neanche una possibilita’ di allenarsi, tracciando curve da sogno. Dopo 3 anni passati a sognare un inverno con Monte Pratello protagonista, finamente questo giorno e’ arrivato. Monte Pratello e’ la mecca negli appennini per il freeride. Impianti innovativi, dislivelli incredibili e percorsi adatti al fuoripista la fanno, quando ci sono condizioni simili, la regina incontrastata di questo sport. Il proseguio del fine settimana e’ continuato poi alla Majella, la vera signora e madre dello scialpinismo in centro Italia.
Venerdi 20: Ore 8, parcheggio di Monte Pratello, temperatura -14.5, sole, neve in quota incalcolabile… e quindi “perfect day”. In 2 secondi indossiamo gli arva, prepariamo gli zaini e voliamo verso la mitica ovovia che ci porta a quota 2100 metri. Da quel momento, fino alla chiusura impianti, quello che abbiamo provato rimarra’ solo nella nostra anima e nessuna parola potra’ mai rendere l’idea. Da 14 anni circa una droga a cui non so’ rinunciare. Powder!!! Trasferimento dopo un lungo viaggio , passando da Pacentro, Passo san Leonardo a Santa eufemia a Maiella e Caramanico Terme dove avremmo trascorso 2 giorni allenandoci nel versante occidentale della Majella. Sosta di rito presso il caseificio Nino del Mastro (scamorze, mozzarelline, formaggi di capra, yogurt) e poi si continua verso la nostra splendida sistemazione: la Casa del Lupo, nuovissime costruzioni in bioedilizia con tanto di uso cucina, all’interno del centro visite Valle dell’Orfento, gestita da Majambiente. Un mondo incantato. Una incredibile valorizzazione del territorio del parco che in anni e’ cresciuto e si e’ potenziato grazie al lavoro dei ragazzi di Maja e di chi ha investito in ambiente, turismo e montagna. Un turismo fatto di natura, sport, enogastronomia, sfide, storia, eremi e tanta poesia.
Sabato 21. sveglia, colazione abbondante e partenza per una gita di scialpinismo al monte Rapina e Pescofalcone. 1200 nel Rapina o 1600 per il Pescofalcone metri il dislivello in salita da percorrere nello stesso itinerario. Se il tempo infatti fosse stato stabile si continua verso i 2650 metri del Pesco con la discesa nel mitico “Cucchiaio”. Alla partenza a quota 890 metri un freddo pungente e auto di altri scialpinisti, mi fanno capire che questo sport in abruzzo e’ veramente sentito. E cosi’ salgo in sci con 2 ragazzi veramente tosti in appena 1 ora e 40 il dislivello al Rapina. Sole e tanto tanto vento mi fanno abbandonare l’idea di continuare oltre. La sciata fatta dalla vetta, posta a 2027 metri, fino all’auto e’ stata probalilmente la discesa di scialpinismo piu’ emozionante da quando pratico questo sport. Una quantita’ di neve farinosa, caduta in assenza di vento, con i cristalli scintillanti al sole. Veramente senza parole e senza fiato per la velocita’ di salita e discesa e per la perfezione incontrata sia nella giornata di venerdi che di sabato. Nel pomeriggio visita nello splendido borgo di Roccacaramanico, luogo scelto dal sottoscritto come dimora per il resto della vita.. Per la cena pur avendo a disposizione una enorme cucina dotata di ogni confort, decidiamo di fare visita al remoto ristorantino di Decontra, la baita il Cervo, dove con una spesa irrisoria di 20 euro a testa ci sono sfilate davanti pietanze di caccia, zuppe e il famoso cervo in umido.
Domenica 22, con un tempo in forte peggioramento, abbandono l’idea di ritentare il pescofalcone e ci trasferiamo a Passo Lanciano (localita’ piu colpita dalle ultime nevicate). Saliamo tutto il comprensorio di Passo lanciano lungo le piste da sci, poi proseguiamo verso la Maielletta, lungo gli skilift e a quota 2000 sotto una fitta nevicata ci prepariamo a ridiscendere per la terza esperienza sulla polvere d’abruzzo. La visita di rito a Lumapuzz con sagne e ceci concludono una 3 giorni da cartolina.
Un grazie ai ragazzi di majambiente per la gentilissima ospitalita’, al signore di cui non ricordo il nome, che ci ha ospitato in casa, nel borgo sommerso dalla neve di Roccacaramanico, per alcuni minuti, parlandoci della possibilita’ di comprare una piccola abitazione in pietra nel paesino, sorseggiando una genziana, ma soprattutto un arrivederci alla Majella un vero scrigno di biodiversita’ e di emozioni alle quali ormai e’ impossibile rinuciare.
Meravigliosa terra d’Abruzzo
Entry Filed under: snowboard/sci alpinismo











9 Comments Add your own
1. fede | febbraio 24th, 2009 at 22:13
..e un grazie a giulia che ha fatto un montaggio della madonna. Tremo pensando al conto che mi presentera’ a breve. mmmm…
2. andrea | febbraio 25th, 2009 at 10:33
Sono un vostro grandissiomo estimatore..è stupendo vedere quanto potete amare la montagna …. immagini incredibili, siete unici .. amore la montagna vuol dire tanto altreo che rinchiudersi in una discoteca ,bere,fumare,ecc….continuate così pubblicate più uscite possibili…
vi stimo e lodo tantissimo
a presto Andrea
3. Massi | febbraio 25th, 2009 at 10:38
Porca miseria,se non fosse che non metto un paio di sci dal 1994,con queste immagini,vi seguirei subito…Cmq a contribuire alla giornata perfetta c’è anche il montaggio del video,che definirei il migliore pubblicato fin’ora su questo blog,per scelta di foto,transizioni tra foto(spesso diverse),musica,transizioni tra musiche e voci,insomma mi sa che Giulia c’ha perso un sacco di tempo,cmq ne è valsa la pena,è veramente ben fatto!!
4. fede | febbraio 25th, 2009 at 15:36
un saluto a tutti quelli che giornalmente ci seguono a tutte le ore!! spero un giorno il mio blog diventi di tutti. aspetto solo di pubblicare vostre esperienze. continuate a credere nella montagna… massi spero che le salomon non le hai rovinate troppo, dal 4 marzo ti serviranno di nuovo negli appennini!!!
5. luigi | febbraio 26th, 2009 at 12:59
un mare di complimenti a federico, il blog e tutta la passione che dimostri. non passa giorno che non do’ un’occhiata a mountain-fitness. continua a pubblicare, e ci risentiamo per un giro insieme appena saro’ in forma. La maiella e’ immensa posso confermarlo con salite interminabili e memorabili discese. Un regno di nevi ad alta quota nel centro italia. A presto
6. Massi | febbraio 26th, 2009 at 17:46
Le salomon le ho testate qualche volta sul Tibidabo(montagna o per meglio dire collina qui vicino)…Sono pronte!!Ma per ora ho solo 2 settimane in Italia,poi torno a Barcelona,situazione un po’ incerta,ti spieghero’ di persona!
7. mike | marzo 2nd, 2009 at 11:30
che favola.
mike.
8. Bruno | ottobre 12th, 2009 at 19:26
qua in Buenos Aire fa caldo, e debbo soffrire al vedere la mia Maiella vestido di bianco, e non giocare con la neve o sentirla sotto i piedi crollarre, ricordare le sciate sotto un cielo stellato, con gli amigi urlando…
Ritornero, con il mio cuore di bambino, per compiere il mio sogno d´arrivare fino alla cima e mettermi a cavalcioni sulla tua gruppa, adesso senza laiuto del grande compagno, forse lo faro con i suoi nipoti.
9. Bruno | ottobre 12th, 2009 at 19:33
Scusatemi, volevo ringraziarvi per le belle inmagine, mi hanno emozionati moltissimo, sono veramente buone e bellisime
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