News da mountain-fitness

febbraio 15th, 2009

Alcune notizie degne di nota in questo ultimo week trascorso a pensare, sognare e vivere la nostra stupenda montagna invernale.

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La prima cosa che mi preme puntualizzare e’ la decisa perturbazione polare che iniziata giovedi’, continua a soffiare venti gelidi in tutto il medio-sud adriatico, imbiancando a dismisura le colline e vette marchigiane e regalando il primo vero assaggio di inverno al centro Italia, fino adesso non cosi’ bersagliato da perturbazioni come al nord. Questa irruzione dai balcani, peraltro normalissima nel mese di febbraio, notoriamente mese propizio in materia neve, sembra che riaffondera’ gli artigli dal 17 fino al 20 febbraio. Staremo a vedere.

Quando gli spessori di neve raggiungono con temperature di -10 a 1800 metri, valori di 180 cm in pochi giorni fino anche a 270 cm piu’ in quota, la parola d’ordine e’ fare i bagagli e muoversi. La vita da randagi di montagna, ti fa’ partire nonostante le previsioni confermassero ulteriori cali termici e venti gelidi di tramontana con il wind chill a 2000 metri di -30.

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Week end di Federico :

Sabato 14: valutate le previsioni, i bollettini meteomont e la situazione neve che non mollava, non mi rimaneva altro che, pur di fare training e dislivello, caricare sci e pelli in macchina e partire da solo per le nevi di Frontignano alle ore 5 della mattina. Li sul posto appena arrivato, peraltro ancora a notte fonda, ho subito notato venti moderati e nevicate copiose. Preparo l’ultima attrezzatura, termos, carico il cell e accendo il gps e decido di non avventurarmi in percorsi troppo fuori mano. Salgo dal Hotel felicita, tutto il canalone non battutto, ancora quasi al buio, con una neve stellare e nevicate talmene forti da richiedere l’uso della mascherina. Sto bene vado su’ spedito completamente solo e alle 8 circa sono in un turbinio di polvere di neve a 1960 metri punto di arrivo finale degli impianti, completamente chiusi. Li decido, dopo aver costatato che il rischio era immenso causa lastroni da neve accumulata dal vento, di ridiscendere per la pista che aveva sopra la bellezza di 30-40 cm di polvere. In un lampo plano verso l’auto e ancora praticamente solo nel piazzale, mi cambio al volo, giro di bevuta di termos e riparto. Il tempo non accennava ad aprirsi, il senso di freddo che entrava nelle ossa era notevole, continuava una fitta nevicata che pareva aumentare. Riaggancio le pelli umide come non mai, e riparto di nuovo per altri 600 metri in salita di dislivello fino alla parte alta del canalone. Le mie tracce in poco tempo erano gia ricoperte da soffice polvere, la seconda salita piu’ spedita della prima, in poco piu’ di un’ora mi ha fatto salire a 2000 metri. Con vento, nevicata e nebbia a volta fitta e abiti bagnati all’inverosimile sono stavolta sceso da sotto il monte Bicco dopo un lungo e pericoloso traverso. Galleggiare su 2 metri di polvere ventata e’ una sensazione difficile da far provare a chi sta a casa. Il mio feeling con gli sci e’ ancora acerbo e per due volte uno sbilanciamento del corpo mi ha catapultato in aria e fatto atterrare in un materasso naturale. Ore 10.40, quando le macchine ormai riempivano il piazzale, con famiglie intente a sciare nella zona bassa delle saliere il sottoscritto era gia al centro di Visso impegnto a scegliere un prezioso ciasculo nostrano…..

domenica 15:la giornata doveva essere dedicata al relax ma cosi non e’ stato affatto. Alle 8 circa uno sguardo fuori della finestra e un’occhiata al meteo mi fanno subito abbandonare l’dea di salire la Sibilla e scendere per il verante est. Vento fortissimo e nuvole in montagna mi fanno cambiare progetto. Ero quasi tentato di tornare nel letto quando mi assale la voglia dopo anni di astinenza di salire dal basso il monte Acuto, gemello del Catria. Uno squillo ad un bar in zona mi conferma neve da 400 metri e anche di discreto spessore soprattutto in ombra e a nord. Cosi’ decido, caricati gli sci in auto e fatta di nuovo la borsa ( avevo ancora la roba umida dal giorno prima) di volare con la mia passat verso Foce di frontone. Da li’, non curante di chi stava in fila per salire con la bidovia verso il famoso quanto criticato skilift, salgo integralmente lungo la strada tutti i 1200 metri che arrivano alla vetta perfetta dell’acuto. Un cono splendido e sempre ostico da raggiungere. Aria gelida, vento assente e sole misto a brevi nevicate mi fanno salire in un tempo ottimo di 2 ore il lunghissimo tragitto. (nello storico inverno del 2005 per battere traccia con la tavola da snowboard ho impiegato per lo stesso percorso 5 ore 40 in salita e 3 in discesa!!!) Con il sorriso stampato in volto gioisco a questa splendida domenica, volando sul tragitto Acuto-Gorghe-Caprile e schivando in basso qualche sasso di troppo. . .

Week end di Diego:

Il nostro Diego e’ entrato nel vivo del suo corso base di scialpinismo con la Scuola Sibilla. Dopo lo scorso giovedi’ sera dedicato alla cartografia e orientamento questa importante due giorni con i validissimi istruttori del Cai, hanno portato il nostro atleta mountain, verso il paesino di Castel Sant’angelo sul fiume nera. Il luogo dove si sarebbero tenuti breefing, parlato di montagna, tracciato azimuth e consumato eccellenti piatti locali e’ stato il ristorante Dal navigante presso Rapegna.

sabato 14: Il tempo inclemente nei sibillini, un corso base che non puo’ prevedere grosse difficolta’ e dislivelli, ha dirottato gli istruttori se pur sotto vento e neve, nella Val di Canatra dove la piatta e lunga valle, piu’ avanti si arrampica verso il Passo di rapegna e la vetta del Monte delle Rose. In serata dopo una riunone intorno ai tavoli per tracciare i punti per il giorno a venire, c’e stata una serata dedicata alla storia dello scialpinsmo da fine anni 800 fino ai giorni nostri.

Domenica 15: il gruppo di 16 elementi suddiviso in minigruppi di 4, ognuno con il proprio istruttore oggi ha affrontato la val di bove e raggiunto dopo 800 metri di dislivello in Monte Bove Nord e la sua croce di vetta. Uno squillo al telefono con Diego dal parcheggio, dopo aver fatto le prove consuete con l’arva mi ha confermato che e’ stato un importantissimo week end…

Per Dante, Max, Paolo, e Italo la giornata di oggi domenica 15 e’ trascorsa nella media montagna del Gioco del Pallone, peraltro senza raggiungere la cima causa neve, in leggerezza per il loro ennesimo lungo di trail in vista di impegni importanti. 4 ore l’anello che partiva da Campodonico a 500 metri e arrivava dopo lunghe strade a culminare come punto piu’ alto a fontanale dei mazzi e i prati sotto il pallone. Protagonista sole e neve.

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4 Comments Add your own

  • 1. Massi  |  febbraio 17th, 2009 at 12:18

    Te Fede sei matto…Comunque d’accordissimo sulla scelta del ciauscolo di Visso,il migliore del mondo!

  • 2. fede  |  febbraio 17th, 2009 at 14:44

    grande massi, non vediamo l’ora che rientri in team marche e mountain fitness. e a quel punto il ciauscolo lo infiliamo ….agli spagnoli!!

  • 3. mikiccc  |  febbraio 18th, 2009 at 09:34

    Grande Fede!

    Penso che di neve ne rimanga un po’ anche per il fine settimana. Guardando le webcam di castelluccio si vedono scenari da favola!

    Miki

  • 4. Massi  |  febbraio 18th, 2009 at 18:22

    Si,se continua cosi in un mese ci rientro..

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