Pizzo Berro: un finale da brivido!

giugno 23rd, 2008

Domenica 22 giugno, vietato pronunciare la parola “afa”.

dsc00095.JPG
(la lunga Val di Panico, sullo sfondo, lontano il Berro)

Parco Nazionale dei Sibillini, anello del Pizzo Berro per la val di Panico partendo da Casali di Ussita(Mc).

A dire il vero la giornata era dedicata a provare la mia nuova mountainbike tra le vette della Laga, andando a tracciare e monitorare la traversata in programma per sabato 5 luglio insieme ad altri amici, ma complice una non perfetta messa a punto del mezzo e una compagna desiderosa di compiere un lungo di corsa prima di dedicarsi al mare della Puglia, decido cosi’ di tracciare un anello che passando per il Pizzo Berro, vetta mai salita e alquanto remota nella catena dei Sibillini ci consentisse di percorrere circa 25 km e 3/4 ore di pesante lavoro.

giulia.JPG
(Giulia nell’esile sentiero a sud del Berro, quota 1900m)

sss.JPG
(Stupendi papaveri e sullo sfondo il Bove nord)

E cosi’ e’ stato. Un giro fantastico, che ha attraversato luoghi non battuti e di alto impatto visivo. In questo periodo la montagna ancora regala freschissime escursioni con temperature mai sopra i 15 gradi a 1500 metri, con colori accesi, acqua rigogliosa e gelida che sgorga dalle fonti, un caldo sempre sopportabile a fondo valle. Il tutto ci ha consentito di svolgere un lavoro a buona andatura chiudendo con un tempo di 4 ore e 20 minuti. Lasciata la ressa che si accalcava per accaparrarsi un posto nel litorale tra giacciaie e ombrelloni, ci siamo diretti nel piccolo e disabitato paesino di Casali da dove una strada si inoltra nella Val di Panico. Qui, in localita’ sorgenti, un sentiero appena evidente si inerpica tra tornanti e fioriture incredibili, fino nell’alta valle, regno di pecore al pascolo e erba verdissima. Il sentiero salendo da quota 1800 metri in maniera decisa si dirige verso forcella della neve con affacci grandiosi sul Bove Nord, Sud, Valle Orteccia, Lunga, Sibilla e sulla cresta sempre piu’ ripida del Pizzo Berro che si avvicinava.

fede1.JPG
(Fede nel tratto conclusivo prima della vetta, quota 2100 metri circa)

Purtroppo dopo 20 minuti passati a scalare un pendio ripidissimo mettendo a volte le mani a terra, ci troviamo di fronte una inattesa difficolta’. Il tratto finale del Berro dotato di catena e due passaggi su roccia, si e’ rilevato sulla realta’ tremendamente esposto e difficile da affronatre con scarpe da tennis e palmi delle mani iper sudati per lo sforzo. Un gruppo che ci precedeva era infatti munito di imbrago e sicure per affronatre il tutto tranquillamente, anche se lenatmente ovvio…E cosi’ bloccati sulla parte verticale ho deciso di scendere un po’ di quota e per esilissimi sentieri traversare a mezzo costa tutto il pendio sud del Berro fino alla Forcella del Fargno dove presso l’omonimo rifugio ci siamo riposati alcuni minuti. Il percorso proseguiva verso la Croce del Monte Rotondo e per il sentiero 278 e ripidissime svolte siamo ritornati cotti dal sole e dallo sforzo alla macchina.

ee.JPG
(…il rifugio del Fargno )

ss.JPG
(un balcone verso le montagne)

Itinerario e quote: Casali (1000m) Val di Panico, Forcella della Neve(1913m), Berro (2224m), Forcella del Fargno(1800 m), Croce del Rotondo (1900m) e di nuovo Casali, Anello di 23/25 km e 1400 metri di dislivello in salita. Per un trek prevedete di impiegare 6/7 ore circa.

nnnnn.jpg
(itinerario tratto da Google)

Con il Pizzo Berro abbiamo un conto in sospeso, ci rifaremo

Fede

Entry Filed under: Trail/skyrunning

5 Comments Add your own

  • 1. Andrea  |  giugno 24th, 2008 at 08:13

    Buongiorno a tutti sono Andrea il ragazzo che vi ha già scritto qualche giorno fa,gran bel giro,giornata fantastica,in quella ferratina più di una volta ho visto gente in difficoltà a mio avviso senza guanti è dura salire…per voi che siete super allenati vi consiglio un giorno di fare questo giro:partire dal rifugio del Fargno,Pizzo Berro,arrivati alla sella prima di iniziare la salita per la Priora scendere verso le sorgenti del Tenna proseguire sempre direzione valle,prima di raggiungere le gole dell’Infernaccio si gira a sinistra e da li si raggiunge l’eremo di San Leonardo salutino al famosissimo Padre Pietro che sicuramente conoscerete e da li risalire per un vecchio sentiero che si prende dalla sua fonte e raggiungere la vetta della Priora poi nuovamente Pizzo Berro e arrivo al rifugio del Fargno….io l’ho fatto + di una volta pernottando al rifugio camminando e riposandomi più volte ma è davvero un gran bel giro con buoni dislivelli,sicuramente sono zone che conoscerete meglio di me se ci andaste fate uno dei vostri fantastici reports e mettetelo subito,ragazzi ancora tanti complimenti siete fantastici,unici a presto e buona giornata a tutti

  • 2. giulia  |  giugno 24th, 2008 at 11:02

    peccato la cima del berro che ci ha sorperso un pò impreparati (in particolare me), tutto il resto è stato perfetto!!
    proprio una bella corsa che ci ha rimesso al mondo!

    per andrea: grazie mille per le tue parole… ma riguardo all’itinerario da te proposto avrei un’idea migliore.. perchè non ci guidi tu per questo giro? saremo felici se vorrai essere dei nostri… ci contiamo! a presto

  • 3. PREPARATORE  |  giugno 24th, 2008 at 11:50

    grazie andrea. il giro che mi dici mi fa’ capire che anche a te piace la montagna poco frequentata e le camminate in completo silenzio.. la discesa a capo tenna e la salita per il priora dall’eremo sono posti che ho percorso anche in inverno e di immensa soddisfazione. saremo contenti se in un’uscita ti unissi a noi. il dislivello del giro che dici partendo dal fargno e’ di circa 1550 metri e credo in 7 ore si puo’ fare senza problemi. Partire invece da Casali, o Pintura richiede una notte in tenda dato che in questo periodo non siamo in splendida forma..a presto.. fede

  • 4. Andrea  |  giugno 24th, 2008 at 14:50

    Cari Giulia e Fede ora sto sotto pressione per il mio matrimonio ma quando torno dal viaggiodi nozze il 22/07/2008 ci risentiamo e ci si organizza molto volentieri…
    intanto continuate a mettere le vostre fantastiche giornate nel sito a presto….

  • 5. Andrea  |  giugno 25th, 2008 at 08:26

    Buongiorno ragazzi sempre il noioso Andrea che vi scrive.Leggendo i reports inseriti c’è quello di Dante,Paolo e Max in occasione del loro giro partendo da Foce ora vi riconosco eravate proprio voi vi ho incontrato sotto il Rifugio Ziglioli e come se andavate cavolo…io salivo con un mio amico per partecipare alla Coppa Monte Vettore gran bella gara…complimenti ancora per quello che avete fatto in Francia..unici..eroici!!!
    Fede e Giulia altro grande itinerario è partire da Capanna Ghezzi(o Castelluccio)raggiungere Forca Viola,fare tutte le creste del Redentore,RIfugio Ziglioli,Vetta del Monte Vettore,Laghi di Pilato Forca Viola e nuovamente Capanna Ghezzi…con i miei amici lo facciamo spesso e di ragazzi che lo facevano correndo ne ho visti diversi probabilmete potrei aver incrociato anche voi qualche volta…
    Amare la montagna è una delle cose più belle che si possa fare io al mare rinuncerei pure ma alla montagna no mai… a presto un saluto a tutti buona giornata

Leave a Comment

Required

Required, hidden

Some HTML allowed:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Trackback this post  |  Subscribe to the comments via RSS Feed




seguimi anche su Facebook

cerca



ultimi 5 articoli

categorie

link

Giunelblu-scuola-apnea

Agisko-Sport-Nutrition

ANCHE IO SONO UN BLOG DI MONTAGNA.











ETOILE FILANTE (Tributo a Marco Siffredi)

(CIASPOLATA 2010)

(PESCOFALCONE 2010)

(MTB-CASENTINO)

(SARDEGNA,SELVAGGIO BLU)

(FAST TREK)

(T-A, CON SPIRITOTRAIL)