un big day

aggiungi commento 7th Febbraio 2010 04:05pm fede

sabato 6 febbraio

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(lo spot di frontignano dalla web di meteoappennino, curve da sogno in lontananza)

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location, impianti a fune di frontignano di ussita

Spesso si leggono report di epiche sciate in neve fresca, in resort del nord italia, in Francia o in Austria.C’e chi si organizza e parte per il nord, per destinazioni ambite ma scomode, anche se per un semplice week end, chi desiste e rimane nel letto causa tempo in peggioramneto con nevicate previste e tempo bruttissimo. C’e invece chi consultando piu’ siti e confrontando un po’ di bollettini, decide di credere negli angoli di freeride che localita’ come i Sibillini in particolari giornate regalano.

E cosi’ e’ stato. Erano almeno 2 anni che non beccavo una coincidenza di polvere e nevicate in assenza di vento tanto da scaricare nei boschetti in basso, mezzo metro di fresca. In alto sopra i 1800 metri, l’esperienza di montagna causa visibilita’ ridotta e il rischio valanghe marcato, giocava un ruolo decisivo.

Un susseguirsi di Val di bove, boschetti, canali sotto il bicco e piste non perfettamente battute mi hanno regalato emozioni di polvere con i miei nuovi seven summits che da tempo non provavo in queste zone.

Mi ci vorra’ un bel po’ per tornare con i piedi per terra.

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Un giorno di paradiso bianco, goduto fino all’ultimo cristallo. Per una volta evitero’ la modestia, in freeride con gli sci vado come un treno, almeno con una neve del genere.

Giudizio sci dopo 3 uscite: ottimo il galleggiamento in fresca o su nevi ventate cosi’ come la reattivita’ in pista e la conduzione, uno sci versatile adatto a soddisfare egregiamente le molteplici situazioni che si incontrano in un’uscita. Da quello che ho sentito da esperti sciatori un po’ troppo morbido se paragonato all’ultimo muztagata superlight, ma anche il prezzo non e’ proprio identico….

Giudizio giornata: per i piu’ e’ stata fredda, nebbiosa e nevosa, per me semplicemente epica!!

non mi credete sulle potenzialita’ del nostro angolo di freeride…?? date un’occhio al sito dei ragazzi di powdermob

alla prossima fede

Fast Trek: ciaspolata “artica”

3 commenti 3rd Febbraio 2010 11:28am fede

30-31 gennaio, location Castelluccio di Norcia

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(una giornata perfetta)

L’ultimo impegno per l’autunno inverno da calendario Fast Trek, ci ha visto protagonisti di una due giorni con le “ciaspole” alle prese con bufere di neve e aria polare. Non vi nego che organizzare e riuscire a rispettare le aspettative di chi ormai allenato e in corsa ad impegni maggiori, voleva, non una semplice passeggiata ma un week di sport, non e’ stato facilissimo. I motivi sono da ricercare sulla difficolta’ che abbiamo avuto di raggiungere il borgo di Castelluccio, le nevicate continue, il freddo e vento con scarsa visibilita’ , la non perfetta omogeneita’ del gruppo, unite alla difficile reperibilita del noleggio racchette. Ma credo, meglio di cosi’ almeno per le mie impressioni non poteva andare, con una anello in zona monte prata effettuato in notturna e con pile frontali per un totale di 2 ore e 350 metri di dislivello. Percorso parzialmente variato causa bufera di neve fittissima. Poi rientro per la cena con la strada che sembrava una pista da sci, sepolta dalla neve, dal Guerrin Meschino. Prima della nanna, briefing attorno al camino delle nostre abitazione, brindisi propiziatorio con grappa per una giornata che tutti avremmo voluto epica il giorno seguente. Ma la domenica aime’, preso atto di un tempo non consono ad una ciaspolata tra le vette attorno Castelluccio ci trasferiamo al paesino di Frontignano dove riusciamo a completare un lungo anello di circa 5 ore toccando il Cornaccione, la base del Bicco e rientro alle Saliere. Neve abbondante che ha costretto a chi apriva la traccia ad un lavoro supplementare…..A fine giornata con una bufera che ritornava vigorosa, gia sulle nostre auto ci siamo diretti per una merenda al ristorante il Cacciatore di Muccia, per terminare alla grande una intensa esperienza tra le nevi marchigiane.

I valorosi presenti:

Fede
Diego
Susanna
Davide
Simone
Paolo
Luca
Loris
Luciano
Donatella
Giacomo

Ecco alcuni momenti (foto, video)che volutamente ho lasciato ai commenti “live”….

All’attacco Fede

News dal percorso della ciaspolata

aggiungi commento 28th Gennaio 2010 02:05pm fede

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(ore 18 siamo pronti per la notturna)

Lo scorso sabato e domenica in compagnia di Giulia e Diego abbiamo provato sia la notturna che il lungo percorso della domenica.
Il bilancio dei due giorni e’ stato superiore e di molto alle aspettative che avevamo dell’innevamento in quelle zone.

Report sintetico:

-sabato mattina salita al bove (2120m.) lungo le piste vuote di frontignano e discesa verso il passo cattivo. da quota 1800 circa ripetuta la salita fino al bove per ridiscendere la splendida parete che nella prima parte era stracolma di neve ventata. Freddo intenso, neve polverosa fino ai 1600 metri, scarsa o nulla sotto i 1400 metri.
-pomeriggio trasferimento a Castelluccio visione delle camere dove effettueremo l’uscita del 31 e alle 18 inizio notturna in zona monte prata. rientro dopo 2 ore e 30 minuti a -10 di temperatura e cielo stellato per la cena.
-la mattina di domenica certo di neve fresca nei versanti a nord del giro da me impostato, penso di portarmi in spalla la tavola per tentare di scendere le 5 discese con il mio attrezzo preferito. E cosi’ in compagnia di Diego e Giulia, loro solo con le ciaspole, alle 9 circa partiamo per il lungo percorso. Il giro che pensavo di fare prevede un bellissimo percorso ma duro che inanellando le valli piu belle a ovest del borgo in 6 ore circa ci riporta al paese. Tutte le discese le ho percorse surfando in una ambiente stupendo con polvere e versanti vergini non tracciati.

un paradiso

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(la parete nord di poggio croce ripida e ghiacciata)

Ho sceso

i valloni, passo rapegna, monte delle rose, poggio croce per la ripida nord. quest’ultima ripida all’inizio a 45 gradi era dall’aspetto invernale ripida e ghiacciata all’attacco.

Una due giorni fantasticha che spero sara’ il preludio ad una ciaspolata immensa.

un grazie a Diego e Giulia per avermi fatto la traccia. non ne sarei uscito vivo costretto com’ero a sfondare fino al ginocchio.

Ci aggiorniamo venerdi’ per le news sull’uscita, tenete d’occhio il meteo.

fede

Dante e Paolo in Patagonia

2 commenti 26th Gennaio 2010 09:26pm fede

Patagonia, dicembre 2009 gennaio 2010

Scrivono:

“Pensiamo che tutti gli appassionati di viaggi -avventura -montagna abbiano avuto il richiamo da questa terra per il suo fascino, evocato da grandi spazi spesso aspri e desolati;
dalle montagne che si levano verticali nel cielo dell’immensita’ giallobruna delle ampie pianure steppose;
dai ghiacciai che scendono dall’alto con ampie lingue seraccate e crepacciate per immergersi nel mare o nei laghi;

anche noi abbiamo avuto questo richiamo e dopo 17 ore di volo stiamo atterrando a El Calafate con gli occhi fissi nel finestrino emozionati e affascinati da questo paesaggio surreale, lunare che culmina nell’abbagliante turchese del Lago Argentino alle pendici innevate della catena Andina.

CHE SPETTACOLO!!!!!

Questa cittadina e’ statala base operativa e logistica per l’organizzazione del nostro trek nella Patagonia Meridionale che rappresenta il paesaggio naturale tra i piu’ belli al mondo. Dopo un giorno di riposo, per riprenderci dall’estenuante viaggio, dedicato ad una comoda escursione al Glaciar Moreno iniziamo il nostro trek di tre giorni in autosufficienza nel parco Naturale los Glaciares percorrendo gli 80 km in un ambiente descritto come l’unica foresta incontaminata dell’Argentina e una zona montuosa tra le piu’ spettacolari delle ande, con le mitiche cime del Fitz Roy e Cerro Torre appena intraviste causa mal tempo. Neve, pioggia, vento e freddo intenso sono stati i compagni inseparabili del nostro viaggio.

Dopo quattro giorni di forzato riposo per seri problemi fisici con tanto di ricovero ospedaliero, quando tutto sembrava compromesso, riusciamo a riprendere il nostro programma. Considerando il forte ritardo, percorriamo gli oltre 100 km con tappe di 9-10 ore di cammino al giorno attraverso i luoghi piu’ suggestivi del Parco Torri del Paine. Il paesaggio e’ caratterizzato dai grandi ghiacciai dello Hielo sur che si insinuano nei laghi del Parco. Dopo estenuanti fatiche ci appaiono il Lago Grey, Pehoè, Nordenskjold e le imponenti pareti granitiche del Cerro Torre del paine. Vaghiamo per cinque giorni in questi immensi scenari che talvolta entusiasmano altre deludono….Dopo un trasferimento in bus di oltre 1000 km attraverso lande desolate tagliate dall’unica carretera spesso non asfaltata, giungiamo nella turisticizzata ushuaia per una due giorni nel Parco terra del fuoco rientrando in aereo a Buonos Aires per immergersi in questa megalopoli e goderci le ultime ore di questo affascinante FAST TREK PATAGONIA 2009.”

Dante Massari e Paolo Profili

30-31 a Castelluccio con mountain-fitness

aggiungi commento 25th Gennaio 2010 09:31am fede

Ricordo a tutti gli interessati che il prossimo week end ci sara’ l’uscita su neve con le ciaspole nel Parco dei Sibillini. Il paesino dove trascorreremo la due giorni e’ Castelluccio di Norcia. Chi non avesse ancora lasciato l’adesione e’ pregato di affrettarsi.

Leggete tutto il programma

Nella valle dei Walser

aggiungi commento 21st Gennaio 2010 03:22pm fede

Gressoney La trinite, Valle d’Aosta

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(affacciandosi dalla nostra dimora…)

Con un misero inverno che ci sta’ lasciando a corto di materia prima, la necessita’ di puntare lo sguardo verso nord ormai e’ realta’.

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(lo snow leopard di Dynafit osserva Champoluc)

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(il vallone della Salza)

Diego e Fede alle 2 di notte di sabato mattina, partono per il comprensorio del monterosaski. La valle d’aosta regno dei quattromila e’ solcata da valli stupende e stracolme di neve fresca. La nostra scelta va’ sul comprensorio piu’ adatto al fuoripista essendo collegato con Alagna Valsesia e Champoluc. Tra villaggi di alta montagna, case walser intatte e una vastita’ di discese e attivita’ montane infinite,la valle di gressoney e’ la mecca per ogni frerider e scialpinista.(Nel 2010 da qui ritenteremo la salita al Rosa) La nuovissima funivia che dai salati a 2900 arriva ad Indren a 3300 metri e’ l’unico esempio in Italia per venire incontro ai bisogni degli amanti della neve fresca. Alla funivia infatti accede solo chi in possesso di arva pala e sonda, proprio perche una volta scesi troverete davanti a voi solo territori selvaggi e non battuti di alta montagna. I valloni di Mos, Salza, il col d’olen, la Balma, la discesa dal Lys o dalla vetta del Rosa, La punta vittoria o la Malfatta, sono nomi leggendari per un elite di atleti di montagna. Mi raccomando, pero solo in compagnia di guide alpine.

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(Con un sole che scalda l’aria fino a 3 gradi la tshirt mountain e’ d’obbligo)

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(da questo punto inizia il paradiso)

E cosi’ dopo una nottata passata in macchina io e Diego alle 7.30 arriviamo al parcheggio impianti di Staffal.Cielo sereno. 85cm di fresca temperatura -9. Tutta la giornata e’ passata a testare i miei nuovi Dynafit seven summits in un comprensorio da favola. La discesa per il Col d’olen fino ad Alagna paese rimarra’ nella storia. Una meraviglia di discesa in ambiente di alta montagna dove in alto viene spesso lasciato non battuto. E’ il freeride paradise una perla delle alpi. I nuovi sci sono a primo impatto difficili e nervosi. Abituato a sci morbidi e non sciancrati, classici e leggeri, sono passato a leoni ruggenti che mordono la neve incollandoti come in un binario ma conservano in fuoripista un galleggiamento impressionante. uno sci polivalente di un livello superiore che abbinato allo scarpone 4 ganci dynafit regala emozioni indescrivibili. Il pomeriggio abbandonata l’idea di un tour con guida il giorno seguente, ci sistemiamo nella nostra dimora walser presso la famiglia Radelnascht. Una casa walser autentica tutta per noi restaurata secondo i crismi dell’architettura walser e inserita accanto ai padroni di casa in un contesto invernale candido e freddo. La dimora radelnascht si trova a Staffal a 1800 metri ed e’ un autentico gioiellino da provare se siete in 2 massimo 3 persone. Nanna presto dopo una abbondante cena a base knorr all’interno della taverna… Niente televisione ovvio, ma qualcuno sentiva la mancanza??

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(diego al rifugio paradisia, champoluc)

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(le simpatiche zampe di camoscio come appendiabito)

Dopo una colazione faraonica, che da sola merita il viaggio, all’interno della sala camino dell’abitazione, Domenica abbiamo deciso di allenarci lungo le splendide e difficili piste con le pelli di foca e i nuovi sci. La salita mi ha evidenziato un attacco eagle Diamir sconvolgente. Fulcro di camminata piu’ arretrato, peso non eccessivo e sicurezza da attacco da sci classico, ne fanno un prodotto mostruoso. Lo sci leggero e sciancarto il giusto, si dimostra performante anche in salita e non teme traversi con neve dura.Salita da Stafal ai Salati i 2 ore e 30 minuti. Siamo lungo la pista Moos (nera) con pendenze da brivido. Sole e vento ma le gambe giravano bene. Da sotto indren a quasi 3000 un panorama mozzafiato verso i ghiacciai del lys, sopra le nuvole di Alagna e con la mole del Cervino in lontananza. Giornata conclusa con un pomeridiano sulle piste e con la certezza di tornare piu’ volte in uno dei comprensori piu’ “cool” che abbia mai frequentato.

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(il giorno termina ma i sogni continuano…)

Vi consiglio se vi prendesse la febbre del Rosa di leggere:

Polvere rosa

All’attacco Fede, Diego

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