Sospesi tra le Falesie di Roccamorice
aggiungi commento 29th Luglio 2010 05:03pm Federico
Fede, Giulia
aggiungi commento 29th Luglio 2010 05:03pm Federico
Fede, Giulia
aggiungi commento 27th Luglio 2010 06:15pm Federico
Parco Nazionale della Maiella 24-25 luglio
Avvolti da un’atmosfera mistica abbiamo corso e ci siamo immersi nel regno di Pietro da Morrone nella Maiella piu’ autentica e spirituale.
Ma non finisce qui’. In compagnia di Giampiero di Federico, uno dei piu’ forti alpinisti abruzzesi di tutti i tempi, iniziato un corso di falesia e alpinismo nelle falesie di Roccamorice.
Inizia per noi un percorso nuovo che completera’ il nostro bagaglio di conoscenza montana.
Non potevamo desiderare maestri piu’ validi di loro.

(Fede in longa manus grado 6a falesia di Roccamorice)
In attesa del resoconto va’ un ringraziamento personale a Giampiero che ci ha sinceramente, da fuoriclasse come e’ lui, inserito in questo ambiente nel modo piu’ sereno e professionale possibile.
presto ci rivediamo
aggiungi commento 25th Luglio 2010 10:27pm Federico



Pubblico un breve resoconto dei due fortissimi atleti, peraltro in continua crescita, Manuele e Michela nelle loro ultime esperienze in competizioni in montagna e non solo.
Vi faccio di nuovo le congratulazioni e speriamo presto di organizzare qualcosa insieme.
In attesa di prossimi resoconti di questa forte coppia, vi lascio ad alcune foto e alla loro descrizione con classifiche:
8 marzo: strasimeno 58 km: miky 9° ass. in 5:29 h. io 103° ass. in 4.40 (con contrattura al vasto – soprannominato devasto!).
1° maggio: abbots way, gara a coppie di 125 km, primi assoluti cat twin team in 13:53 h.
15 maggio: le finestre di pietra a cantalupo ligure, 35 km, miky 3° ass. dietro alla famosa corinne favre, io 12° ass.
Inoltre:
ecomaratona di roma
teva extreme game ivrea 45 km 2000 d+ , miky 4° ass. in 5:20 io 20° ass. 4:53.
queste gare sono state programmate in crescendo durante la stagione come difficoltà chilometriche e di dislivello per cercare di adattare la nostra condizione fisica gradualmente, con lo scopo di portare a termine la “gara” in ottime condizioni fisiche e con il sorriso stampato sul volto. Abbiamo intervallato alla corsa anche parecchia bicicletta, cosa che ci ha permesso di staccare la spina dalle gare di trail per quindici giorni nel mese di giugno, nei quali ci siamo cimentati nella maratona delle dolomites, gara su bici da strada di 140 km. con 4000 mt d+ che passa sui più bei passi dolomitici, e solo io nella gara di mtb svoltasi la settimana dolpo a dobbiaco, di 120 km. con 4000 mt d+. La nostra filosofia e’ molto semplice, divertirsi, poi se si presenta il piazzamento siamo anche più felici, ma sicuramente non ci rovinerà la giornata un’imprevisto, o un atleta più forte che ci sorpassa.

Da quando si e’ presentata l’opportunita di “testare” i gel ed i sali minerali AGISCO le nostre avventure sono in qualche modo migliorate; da quando andiamo in montagna abbiamo sempre sentito il bisogno di trovare l’alimento piu’ idoneo piu’ digeribile o gradevole da assumere durante ore di sport, con questi gel, assunti ogni ora ed intervallati da una barretta energetica stiamo trovando un buon equilibrio enrgetico nella lunga durata.
un saluto da manu e miky.

(all’attacco sempre)
Fede
5 commenti 20th Luglio 2010 04:31pm Federico
Fede, Diego e Giulia spossati dall’ultimo sforzo nell’arrivare sul Camicia, non potevano far altro che commuoversi vedendo la sua foto.” Noi non ti abbiamo mai conosciuto in vita, ma l’amore per l’Abruzzo, per le nostre montagne che anche tu sicuramente apprezzavi abitando all’Aquila, ci fanno dedicare la nostra impresa sicuramente alla tua breve esistenza che grazie a questa foto di vetta e’ un po’ di tutti adesso. Non e’ la prima volta che mi commuovo in cima ad una vetta. Questo e’ forse il vero motivo che da anni mi spinge lassu’, cosi’ in alto. Qui, in cielo, la distanza con un’entita’ superiore, si accorcia sicuramente, ed e’ qui che i tuoi genitori ti cercheranno ogni anno. Buona fortuna Alessio”

Un immancabile ringraziamento all’Azienda Bioearth, il nostro prezioso fornitore di integratori naturali Agisko che in questa caldissima giornata, seppur le quote mai sotto i 2000 metri, ci ha costretto ad un uso intenso di sali, circa 3 litri, e di gel maltodestrine in circa 3 unita’ per le 6 ore di durissima prestazione. Non abbiamo avuto bisogno di cibi solidi.


Uno dei percorsi piu’ belli e complessi dell’intero appennino. Una prima per noi, che non ci aspettavamo cosi’ dura. . Montagna vera da affontare con tutte le dotazioni necessarie (kit da ferrata) e con un ottimo allenamento in un percorso mai banale e riposante. Non e’ adatto a mio avviso, a chi non ha dimestichezza con sentieri esposti e spesso cedevoli. Ricordarsi che nella stagione propizia e cioe’ l’estate o l’autunno sul percorso non si trovano fonti. La nostra prestazione scaturisce da duri allenamenti di anni e conoscenza montana, non invitiamo pertanto nessuno a confrontarsi con un percorso del genere in velocita’.
Fede, Giulia, Diego
2 commenti 18th Luglio 2010 09:15pm Federico
Flash live di ritorno dal Centenario, chiuso in appena 6 ore da Fede, Giulia e Diego
Il tempo e’ stato calcolato soste incluse, dal bivio su strada per vado di Corno, fino al al Rif. Fonte Vetica, passando anche dalla vetta del Tremoggia, normalmente non raggiunta dal percorso originale e che quindi ha ulteriormente allungato il tragitto.
.
(Giulia imprime il ritmo sull’orlo dell’orrida nord del Camicia)


Un’esperienza realmente difficile, che rimarra’ indelebile per anni nella nostra mente.
In attesa del nostro resoconto eccovi due belle descrizioni trovate sul web
8 commenti 15th Luglio 2010 02:30pm Federico
“..A’ lato a questo monte vi e’ un altro monte che e’ poco meno de due miglia di altezza,dove non se vi puo’ andare. Il detto monte e’ protetto da una spaccatura profondissima e dritta a uso di muraglia , dove le Camosse vanno a fare li loro Figlioli quando se sentano gravide, vanno e saltano in questa pietra, la quale gira appresso un miglio intorno, dove sono stirpi e alcuni arbori, dove li Camossi piccoli si salvano o anche i vecchi quando sono cacciati”….cosi’ esordisce Francesco De Marchi sul Corno Piccolo nel 1573, Un monte dove non se vi puo’ andare e a ben ragione, considerato che per altri 3 secoli nessun umano ci mettera’ piede, prima ascensione infatti e’ dell’8 settembre 1887. (resoconto tratto dalla guida Gran Sasso di Alesi, calibani, Palermi)

(L’imponente sagoma della piramide finale del Corno)
Sabato 10 e domenica 11 luglio. Prati di Tivo, Gran sasso
Anello duro e complesso di skyrunning con passaggi nelle ferrate Ventricini e Danesi
..e si parte in puro stile running dai Prati si sale correndo fino alla Madonnina e poi ancora fino all’inizio del Ventricini, poi dove possibile si forza il ritmo cercando di velocizzare anche i passaggi esposti e su fune. Si continua a balzi sui tornanti iniziali della Danesi con le gambe che esplodono per l’acido lattico, poi la cosa si fa’ seria e quindi rallentiamo per goderci le placche assolate della Torre Cicchetti, fin in vetta poi di nuovo con forcing ad oltre 2600 metri. E poi giu’ di corsa verso la normale, ancora in salita dura e assolata fino alla Sella dei due Corni. Il Franchetti pieno di turisti tra piatti di polenta, raggiunto di corsa, su chiazze di neve e di nuovo, dopo aver salutato Luca Mazzoleni il gestore, veloci in piccchiata fino ai Prati.
Ed un pizzico di vanita’, quando una delle guide alpine dei prati, ci ha raccontato che per una parte del percorso fatto, c’e’ un’ambizioso progetto di organizzarci una gara di skyrunning, forse la piu’ tecnica in Italia..
Dedico questa uscita all’onore e al prestigio degli Aquilotti del Gransasso pionieri di qualsiasi attivita’ su queste bellissime e severe vette.
Mountain-Fitness avanti anni luce…..